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Le 18 Top Mete del 2018

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C’è tanta voglia di scoprire luoghi poco esplorati, ma anche di attraversare piste già battute dai più, per ammirarle sotto nuovi aspetti. Sono questi i desideri di migliaia di backpackers che hanno già prenotato le loro avventure nei primi mesi del prossimo anno attraverso Hostelworld, piattaforma numero uno al mondo per la fascia 18-35 anni con oltre 10 milioni di recensioni su 35.000 strutture in più di 180 paesi.

A luoghi ormai entrati di diritto nel cuore dei giovani viaggiatori come Italia, Spagna, Thailandia e Stati Uniti, si affiancano quelli in crescita esponenziale di interesse come Nicaragua, Israele e Sudafrica che hanno registrato un aumento medio del 65% delle prenotazioni rispetto all’anno precedente. Ecco tutte le 18 top mete per il 2018.

Islanda: patria della laguna Blu, dei geyser e di Bjork, questa minuscola isola è ancora relativamente sconosciuta in generale ai viaggiatori, ma sta ottenendo sempre più interesse grazie a un’attività dello stesso Governo di attrarre nuovi visitatori, soprattutto della fascia giovane.

Israele: il 2017 è stato un anno d’oro per questo territorio con una crescita delle prenotazioni che ha toccato il 60% rispetto ai dodici mesi prima. La capacità di miscelare antico e moderno è il primo richiamo per i viaggiatori.

Scozia: con i suoi paesaggi mozzafiato, entra di diritto tra le 18 migliori destinazioni su scala globale per il prossimo anno, con una certa attenzione da parte proprio dei suoi vicini casa. Infatti, il maggior numero di prenotazioni in Scozia stanno arrivando dal resto del Resto Unito.

Croazia: meta tra le più gettonate tra gli amanti del dolce far niente lungo le spiagge della costa dalmata, oppure per gli avventurieri che vogliono rivivere alcune delle leggendarie scene di “Game of Thrones”, luogo dove è stata in parte girata la celebre serie televisiva.

Vietnam: è una delle mete in forse crescita di interesse, non solo per le sue belle naturalistiche ma anche per la serie di festival che vengono organizzati durante tutto l’anno, uno dei quali rappresenta un vero e proprio richiamo internazionale, il Festival della Luna.

Sud Africa: la ricchezza naturalistica e paesaggistica di questo territorio ha pochi eguali su scala globale. Si può giocare con i pinguini a Città del Capo, nuotare nelle calde acque dell’Oceano Pacifico, o a Durban alla ricerca dei “Five bigs”, i cinque grandi ne safari. Le prenotazioni sono cresciute di oltre il 50% nel corso dell’ultimo anno.

Spagna: mantiene il suo posto per il secondo anno consecutivo come seconda destinazione più visitata al mondo. Perfetto mix tra grandi città e villaggi locali.

Stati Uniti: passa dal quinto al quarto posto tra le mete più gettonate, l’America a Stelle & Strisce continua ad essere una destinazione popolare per i viaggiatori di tutto il mondo. Dalle grandi metropoli che non dormono mai, alle affascinanti distese per osservare le stelle di notte, fino al celebre Grand Canyon.

Colombia: la vita notturna di Bogotà è il richiamo principale di migliaia di viaggiatori che stanno sempre più scegliendo questa meta turistica. Spinti anche dal titolo che la stessa città ricevette un po’ di tempo fa, nel 2012, eletta Città della Musica dall’Unesco.

Sri Lanka: il fascino di questo territorio ancora poco esplorato è dato dal mix di culture, lingue e persone che si può trovare qui, rendendo questa una delle zone nel sud-est asiatico in forte crescita di prenotazioni.

Thailandia: il primo scalo di molti viaggi nel sud-est asiatico e sta crescendo di popolatà anno dopo anno, tanto da aver conquistato il terzo posto tra le mete più popolari.

Filippine: si può passare dalla frenetica vivacità della città Manila per passare poi al relax sull’isola di Boracay.

Nicaragua: il paese  del centro America vanta splendide spiagge su due oceani e una giungla incontaminata nell’area più interna. Le prenotazioni in questo paradiso sono aumentate dell’87% nell’ultimo anno.

Guatemala: un’altra gemma ancora poco esplorata dell’America Centrale che difficilmente rimarrà così a lungo, dato che le prenotazioni sono sempre in forte crescita tra coloro che amano passare dalle celebri rovine dei Maya, scoprire l’antica storia coloniale spagnola fino a perdersi nella modernità dei grattacieli di recente costruzione.

Cambogia: i templi di Angkor Wat continuano a richiamare persone da tutto il mondo che rimangono letteralmente stupefatte dalla bellezza di questi antiche strutture. Anche la parte moderna del paese ha molto da offrire, come l’Aeon Mall luogo perfetto per concedersi un po’ di puro shopping a grandi livelli.

Nepal: tra i luoghi più “alti” al mondo, vanta fertili aree che si annidano sotto le giganti montagne dell’Himalaya. Dopo il devastante terremoto del 2015, il confine Nepal-Tibet è di nuovo aperto ai viaggiatori e ora uno dei maggiori richiami.

Messico: Città del Messico si espande a vista d’occhio e cresce spinta dai numerosi richiami che questa immensa città offre: musei, gallerie e architettura moderna che si incontra, e alcune volte scontra, con la sua storia antica.

Portogallo: Lisbona è la patria degli ostelli, pronti ad offrire un mix di di vita notturna, passione e amore per la vita che porta le persone a sentirsi come se fossero a casa propria, nonostante in molti siano giunti per la prima volta in quella zona.

“Il viaggio è ormai sempre di più l’incontro tra vecchio e nuovo alla ricerca del perfetto equilibrio tra questi due aspetti – dice Marek Mossakowski, Global Head of Brand di Hostelworld -. Il primo aspetto che balza dei nostri viaggiatori è la voglia di scoprire nuovi intriganti luoghi ed esperienze, ma anche dedicarsi alle destinazioni più consolidate e più popolari. Il nuovo anno, come ben si sa, rappresenta un nuovo inizio e quale modo migliore per sfruttarlo al meglio, se non quello di condividere esperienze uniche con persone straordinarie in luoghi davvero incredibili”.

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Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”

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LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta  – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.

«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».

Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.

Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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