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Latina, fine lavori al D’Annunzio: muri e porte tagliafuoco isolano il palco

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LATINA – Sono terminati i lavori al Teatro D’Annunzio di Latina chiuso dal commissario prefettizio Giacomo Barbato due anni fa a causa del mancato adeguamento alle norme antincendio, poi rientrato in funzione “in deroga”, e oggi prossimo alla riapertura. “Mancano solo alcuni passaggi burocratici – ha detto il sindaco Damiano Coletta  intervenendo al Concerto di Capodanno – pensiamo che l’iter si possa concludere entro il mese di gennaio quando la città riavrà a completa disposizione il suo teatro”.

I lavori, molto attesi dopo le proteste seguite alla chiusura commissariale, sono stati accompagnati da alcune critiche per la scelta dettata da “ragioni di ordine tecnico, economico e temporale” – aveva spiegato l’assessora alla Cultura, Antonella Di Muro –  di separare il palcoscenico dagli spazi circostanti (in funzione tagliafuoco), rinunciando allo sprinkler (il sistema automatico di estinzione a pioggia).

PRO E CONTRO – Le modiche strutturali, che non sono visibili agli spettatori, offrono di sicuro alcuni pro e altrettanti contro. Lo spazio scenico è rimasto il medesimo, non un centimetro di meno, ma ora, dietro le quinte ci sono muri e porte tagliafuoco che rendono più complicata, perché vincolata, l’uscita dal palco che prima era libera e possibile in ogni punto. Per creare corridoi di uscita nascosti alla vista del pubblico, per esempio,  sarà necessario far avanzare le quinte in velluto e dunque di fatto restringere lo spazio scenico. Per fare un esempio, una ballerina non potrà più uscire di scena, semplicemente, da qualunque punto del palco si trovi, ma dovrà imboccare l’uscita giusta. L’altezza delle porte in acciaio, inoltre, è d’ impedimento quando l’allestimento sia imponente, come nel caso dell’opera. Ma tant’è. Queste erano le prescrizioni per ottenere la certificazione obbligatoria, optando per la soluzione più snella.

Viste da un altro punto di osservazione, invece, le modifiche producono effetti benefici: porte e  muri che perimetrano oggi lo spazio, isolano il palcoscenico dal “dietro le quinte”, rendendo il teatro più idoneo per esempio per i concerti, migliorandone l’acustica. Anche monologhi e spettacoli teatrali con allestimenti non imponenti, o che richiedano un’atmosfera intima e ovattata, ne gioveranno.

Ma non è finita qui, manca ancora l’ultimo metro per ottenere che la riapertura sia definitiva: come detto, si sono create le condizioni, ma ora è necessario acquisire materialmente il Certificato di Prevenzione Incendi.

E poi, manca il Cafaro (la sala piccola), vero gioiellino del Palacultura su cui l’Amministrazione si dovrà concentrare da questo momento in poi, per evitare che l’intervento avviato resti monco. Ci si augura che possa essere riaperto al più presto. Solo così il teatro a Latina potrà cominciare la sua rinascita.

1 Comment

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  1. Lorenzo Moriconi

    3 Gennaio 2018 at 10:41

    “A completa disposizione…” ma con tante limitazioni che impediranno allestimenti degni. Che sfregio.

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CRONACA

Abusivismo commerciale in spiaggia, nuovo sequestro della Polizia Locale di Terracina

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Anche nella giornata di oggi il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Terracina, ha effettuato una nuova operazione di controllo finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale. Questa volta il servizio, che è intensificato durante la stagione estiva, si è spostato sulla spiaggia dopo le precedenti operazioni dei giorni scorsi nelle zone del centro storico cittadino. Nella zona di Badino questa mattina gli agenti di Polizia Locale hanno proceduto al sequestro di circa 200 chili di merce tra accessori per capelli, borsellini, bracciali, giochi per la spiaggia potenzialmente pericolosi in quanto privi di marchio CE, e alcune decine di borse. Sequestrati anche carretti adibiti al trasporto ambulante di merci in quanto pericolosi per la sicurezza dei bagnanti.

I controlli, in città e sulla battigia, proseguiranno intensificati anche nel mese di settembre.

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Gaeta, due giovani arrestati per spaccio: sequestrati 63 grammi di droga e oltre 2.800 euro

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Due giovani cittadini albanesi, classe 2004 e 2005, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza.

L’attività investigativa è partita dall’osservazione di uno dei due giovani, notato dai poliziotti mentre incontrava un uomo nei pressi di via Rimini, nella zona di Serapo. Gli agenti hanno assistito a uno scambio durante il quale il giovane avrebbe consegnato un involucro ricevendo in cambio del denaro.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato fermato poco dopo e trovato in possesso di una dose di cocaina. A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire gli accertamenti, raggiungendo la struttura ricettiva nella quale alloggiavano i due giovani.

La perquisizione ha portato al ritrovamento di altra cocaina, sia già suddivisa in dosi sia contenuta in involucri di maggiori dimensioni. Complessivamente sono stati sequestrati circa 63 grammi di sostanza stupefacente, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.

Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre trovati 2.830 euro in contanti, in banconote di diverso taglio. Il denaro è stato sequestrato in quanto ritenuto dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

I due giovani sono stati quindi arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, trasferiti nel carcere di Cassino in attesa dell’udienza di convalida.

Il Gip del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato gli arresti, accogliendo le richieste della Procura, e ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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Furti d’auto, in provincia di Latina oltre 1.150 mezzi rubati in un anno

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Sono state 916 le auto rubate in provincia di Latina nell’arco di un anno, alle quali si aggiungono oltre 240 tra moto e motorini. In totale, quindi, sono più di 1.150 i mezzi sottratti in soli dodici mesi nel territorio pontino. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e fotografa una situazione che interessa l’intero Lazio.

A livello regionale sono state rubate 18.071 automobili e più di 6.800 tra moto e motorini. Numeri che contribuiscono a spiegare perché, secondo l’Osservatorio di Facile.it, nel Lazio il 29,8% degli automobilisti, quasi uno su tre, scelga di proteggere la propria vettura con una polizza contro il furto.

Guardando nel dettaglio ai soli furti d’auto, la provincia di Latina occupa il secondo posto nel Lazio, anche se con un distacco molto significativo rispetto alla provincia di Roma. Nella Capitale e nel suo territorio sono state infatti rubate 16.703 vetture in un anno, mentre a Latina i furti sono stati 916. Seguono la provincia di Frosinone, con 241 auto rubate, e quella di Viterbo, con 154. Chiude la graduatoria regionale Rieti, dove nello stesso periodo sono state sottratte 57 automobili.

Il dato pontino restituisce dunque il quadro di un fenomeno tutt’altro che marginale: 916 auto rubate in dodici mesi significano, in media, circa 2,5 vetture sottratte ogni giorno in provincia di Latina.

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