POLITICA
Il sindaco Coletta alla città: “Libertà, un privilegio e un dovere”
LATINA – «Non esiste libertà dove non c’è partecipazione». Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha centrato su questo concetto il suo intervento nell’anniversario della Liberazione d’Italia dalla dittatura. La cerimonia si è svolta davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre in Parco Falcone e Borsellino dove il sindaco si è rivolto alle concittadine e ai concittadini, alle autorità, alle associazioni partigiane e combattentistiche, per ricordare l’importanza del 25 aprile e della Resistenza dei Partigiani “che con il loro sacrificio hanno contribuito a liberare l’Italia da vent’anni di dittatura nazifascista, mettendo fine a cinque anni di guerra”.
LA LIBERTA’ E I REVISIONISMI” – E’ bello vedervi così numerosi”, ha detto il primo cittadino ricordando la data che è anche “l’inizio di una nuova storia che ci ha portato alla stesura della nostra Costituzione e alla nascita della Repubblica Italiana.. libera e democratica.. un punto di arrivo e nello stesso tempo un punto di partenza… non solo un prima e un dopo, ma è un sempre! Sono radici di uomini e di donne che sacrificarono la loro vita combattendo, anche senza armi e con il solo impegno civile, per conquistare la loro e la nostra libertà.
Sono radici di uomini e donne che si sono opposti alle leggi razziali, alle manipolazioni genetiche, a leggi costitutive illegali e soprattutto si sono opposti alla perdita della dignità umana”.
Un modo per condannare i “pericolosi revisionismi negazionisti che, cavalcando i problemi attuali, cercano di accreditarsi in maniera populista”. Liberazione – ha poi detto Coletta – significa fine delle dittature, significa ricordo dei campi di sterminio, significa il ripudio di ogni forma di razzismo, omofobia e xenofobia. Significa Libertà e Democrazia.
UOMINI E DONNE – Poi, il ricordo di nomi “che ancora oggi ad ascoltarli trasmettono un forte carico di emozioni e suggestioni: Emilio Sereni, Pietro Gobetti, Giacomo Ulivi, Sandro Pertini, Walchiria Terradura, Gabriella Degli Esposti, Irma Bandiera, Livia Bianchi, Tina Anselmi, Nilde Iotti. Potrei fare un elenco infinito. A loro va la nostra gratitudine per averci consegnato i valori della Libertà e della Democrazia. Ma la libertà e la democrazia sono valori che non sono mai conquistati una volta e per tutte. Vanno continuamente custoditi, rivitalizzati…e che dobbiamo saper trasmettere alle generazioni future”.
Un passaggio dedicato ai giovani e al futuro “per capire dove vogliamo andare. Sottolineo “dove vogliamo andare” e non dove stiamo andando.
I VALORI – Solidarietà, altruismo, tolleranza, cultura, partecipazione, ricerca, inclusione, capacità di dire sì alle diversità, al dialogo inter-religioso e inter-culturale, giustizia sociale e Bene Comune. Queste sono alcune delle principali coordinate che stabiliscono la rotta del nostro cammino in coerenza con il patrimonio che abbiamo ereditato. Ci indicano che c’è ancora tanta strada da fare. Ci indicano da che parte stare. Dalla parte dei migranti e del rispetto della loro dignità e non di chi li criminalizza e li marginalizza in nome di una pseudo identità nazionale. Dalla parte degli insegnanti di recente vittime di un atteggiamento culturale violento. Dalla parte dei lavoratori precari che purtroppo non riescono a costruire una vita stabile nel futuro. Dalla parte dei malati che chiedono un’assistenza e una sanità accessibili a tutti. Dalla parte dei giovani, quelli che studiano ai quali va data una speranza. Dalla parte anche dei giovani che non studiano e non lavorano dei quali dobbiamo saper evitare la marginalizzazione. Dalla parte della partecipazione attiva e della coscienza civica. Dalla parte della Costituzione, in particolare dell’articolo 3 della nostra Carta Costituzionale.
“DA CHE PARETE STIAMO”- Sicuramente – ha aggiunto Coletta – siamo contro chi non vuole essere un buon cittadino. Non stiamo dalla parte di chi permette che la politica sia infiltrata dal malaffare, come accaduto nel recente passato nella nostra città. Non stiamo dalla parte di chi sporca i muri in città, di chi non paga il biglietto dell’autobus, di chi conferisce i rifiuti quando non deve, di chi non ha rispetto per gli spazi comuni, di chi non paga le tasse, di chi utilizza i social in maniera violenta, di chi favorisce l’intolleranza e non ha rispetto delle persone più deboli e delle diversità, di chi favorisce le disuguaglianze. Non stiamo dalla parte di chi, pur essendo onesto, si dimostra indifferente rispetto a tutto questo.
LA CONCLUSIONE – Liberazione in fondo ci ha consegnato due cose fondamentali: un privilegio ed un dovere. Il privilegio di discutere sulla libertà senza dover rischiare la vita per conquistarla ed il dovere di difenderla dopo che altri l’hanno conquistata per noi. Lo dobbiamo fare in maniera attiva attraverso la partecipazione all’interno della comunità e in maniera aperta contro la politica della paura e contro ogni forma di intimidazione. E lo dobbiamo fare con il sorriso fiero di chi, con gioia, vive in un paese libero e democratico”.
Alla cerimonia ha preso parte con le autorità civili e militari anche il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio: “Ho voluto prendere parte alle celebrazioni per il 25 aprile a Latina, organizzate dall’Anpi locale. Un momento dedicato alla memoria dei caduti di una delle zone più colpite dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un territorio coinvolto prima nello Sbarco di Anzio e poi nella Battaglia di Cisterna, eventi importanti che portarono alla liberazione di Roma, dove le avanguardie hanno dato un contributo enorme nell’avanzata verso nord e dove le popolazioni, strette tra due fuochi, hanno subito le conseguenze più devastanti della guerra in casa. Poi la resistenza ha vinto e il popolo italiano è libero. Il dovere di ricordare, onorare la resistenza ed educare a farlo è compito di tutti, in primis delle Istituzioni democratiche nate da quel sacrificio”.
POLITICA
Latina, la proposta di Faticoni (FdI): ” Introdurre la domiciliazione bancaria (con sconto) per tasse e imposte”
LATINA – Il presidente della commissione bilancio del Comune di Latina, Mario Faticoni ha presentato, nella seduta di oggi, la proposta di “domiciliazione bancaria con addebito diretto in conto corrente come modalità di pagamento delle entrate comunali gestite attraverso la piattaforma pagoPA”. Faticoni ha chiesto anche “di valutare l’introduzione di una riduzione fino al 20% per i contribuenti che aderiscano alla domiciliazione bancaria”.
“Una misura premiale che va nella direzione che da sempre sosteniamo: premiare chi rispetta le regole e paga con puntualità”, commenta l’esponente di Fratelli D’Italia.
“Si tratta di una proposta di buon senso che unisce semplificazione per i cittadini ed efficienza amministrativa per l’ente. Con la domiciliazione bancaria il pagamento avviene automaticamente alla scadenza, senza la necessità di ricordare ogni volta i termini o effettuare manualmente l’operazione. Inoltre, attraverso l’addebito diretto il contribuente non sostiene le commissioni previste per i pagamenti effettuati tramite i canali pagoPA, pagando quindi esclusivamente l’importo del tributo dovuto. Dal punto di vista dell’amministrazione, questo strumento consente al Comune di contare su entrate più regolari, programmabili e stabili, migliorando la gestione finanziaria e favorendo al tempo stesso una progressiva bonifica e aggiornamento delle banche dati. In un Paese dove troppo spesso pagano sempre gli stessi, è giusto riconoscere un vantaggio concreto a chi contribuisce con responsabilità alla vita della comunità, aggiunge Faticoni -. Non si tratta di uno slogan, ma di una scelta politica precisa. “Pagare tutti per pagare di meno” deve diventare realtà. La strada è percorribile, come dimostrato anche dalla Regione Lazio che, con l’assessore Giancarlo Righini, ha introdotto la riduzione del 10% del bollo auto per chi sceglie l’addebito diretto in conto corrente”
OGGI IN PRIMA PAGINA
Fine mandato per il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli: “Lasciamo un ente capace di guardare al futuro”
Si è svolto oggi l’ultimo Consiglio Provinciale del mandato del Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli. Nel suo intervento carico di emozione, Stefanelli ha ripercorso i quattro anni di amministrazione, inseriti in un percorso personale di oltre vent’anni all’interno dell’Ente.
IL RESOCONTO – Il rafforzamento della struttura amministrativa, con 68 nuove assunzioni, 932 giornate di formazione, incremento delle risorse accessorie e l’introduzione di una polizza sanitaria integrativa; la digitalizzazione, con una riduzione del 77% dell’uso della carta, l’attivazione di nuove piattaforme telematiche e l’adeguamento tecnologico dell’Ente. Tra gli assi portanti dell’azione amministrativa figurano edilizia scolastica, viabilità e ambiente. Sulle scuole sono stati investiti oltre 47 milioni di euro per messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con 43 progetti finanziati dal PNRR e oltre l’87% degli interventi completato. Importanti anche i risultati in termini di risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili. Sulla viabilità sono stati impegnati 26 milioni di euro in quattro anni per manutenzioni straordinarie, ponti e messa in sicurezza della rete provinciale, oltre a risorse dedicate al sostegno dei Comuni. Nel settore ambiente sono stati ridotti i tempi delle pratiche, erogati oltre 5,4 milioni ai Comuni per la raccolta differenziata e avviate iniziative su erosione costiera, tutela del mare e sostenibilità. Centrale anche il tema della risorsa idrica: attraverso Egato 4 sono stati intercettati circa 92 milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui oltre 40 milioni dal PNRR, per il risanamento della rete e il miglioramento del servizio. Ampliata inoltre la platea del bonus idrico integrativo fino a 50 mila utenti. Grande attenzione è stata riservata ai giovani, alla cultura e alla legalità, con progetti rivolti alle scuole su educazione civica, sicurezza stradale, contrasto al bullismo, memoria storica ed educazione europea, oltre al rilancio della rete museale e alla valorizzazione dell’Appia Regina Viarum come elemento identitario e strategico per lo sviluppo culturale e turistico.
Il Presidente ha sottolineato come la Provincia abbia rafforzato il proprio ruolo di “Casa dei Comuni”, sostenendo gli enti locali nella progettazione e gestione delle opere, e ha rivendicato una gestione finanziaria solida, con conti in ordine.
“Lasciamo una Provincia più organizzata, più moderna, più vicina ai territori e capace di guardare al futuro”, ha concluso Stefanelli, ringraziando consiglieri, sindaci, dirigenti e dipendenti per il lavoro svolto. “La politica è servizio: si conclude un mandato, ma resta l’impegno per il bene della comunità.”
POLITICA
Botta e risposta tra Forza Italia e Fratelli D’Italia, Bruni agli Azzurri: “Loro comportamento distruttivo”
LATINA – Prosegue il botta e risposta interno alla maggioranza a Latina. Dopo le accuse in consiglio comunale da parte dei tre consiglieri azzurri Coriddi, Anzalone e Furlanetto che si ritengono puntualmente scavalcati nelle decisioni comunicate a cose fatte, replica il capogruppo di Fratelli d’Italia Cesare Bruni : “Il comportamento distruttivo è quello di Forza Italia, non della maggioranza”, scrive in una lunga nota.
«Trovo – aggiunge Bruni – le ultime dichiarazioni, o meglio le accuse, di Forza Italia nei miei confronti alquanto singolari. Definiscono i loro interventi tesi al dialogo, quando invece sono sembrati a tutti dei duri attacchi al Sindaco, a Fratelli d’Italia e all’intera maggioranza. Evidentemente io in primis, insieme a tanti altri, non abbiamo compreso questo metodo di dialogo”.
Poi aggiunge: «Discutere del metodo è legittimo. Ma discutere del metodo non significa pretendere automaticamente di avere ragione né trasformare ogni divergenza in una crisi politica permanente. Non si può, con una mano, mettere continuamente in discussione l’appoggio alla Giunta e, con l’altra, lamentarsi di non essere considerati. Delle due l’una. Fratelli d’Italia, al contrario, rivendica con chiarezza e lealtà il proprio sostegno al Sindaco Celentano e al programma scelto dai cittadini». Infine il richiamo alla responsabilità politica: «Queste polemiche non interessano ai cittadini. Sembrano un salto nel passato, a un centrodestra lacerato da tensioni interne. Tanto più incomprensibili oggi, dopo aver ritrovato l’unità del centrodestra in Provincia, ponendo fine a un decennio di governo politicamente anomalo. La città ha bisogno di risposte urgenti, non di diatribe delle quali si fatica a comprendere le finalità. Su queste risposte Fratelli d’Italia è sempre stata pronta — e resta pronta — al dialogo e al confronto, nel rispetto dei ruoli e dei luoghi istituzionali. Ma il dialogo presuppone responsabilità, coerenza e spirito costruttivo. Non continue tensioni che indeboliscono l’azione amministrativa».
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Pierluigi Manetti
25 Aprile 2018 at 20:34
Feste per cosa..
Roby
27 Aprile 2018 at 8:58
Bravo, l’hai detto finalmente, “non c’è libertà se non c’è partecipazione”, quindi hai deciso quando ci libererai dalla tua presenza, saremo in molti a partecipare