CRONACA
Una borsa di studio intitolata a Susetta Guerrini premierà un alunno di Via Tasso
LATINA – Verrà consegnata lunedì prossimo nell’auditorium del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina la prima borsa di studio intitolata a Susetta Guerrini, giornalista scomparsa all’età di 39 anni il 2 agosto del 1991. L’Associazione Minerva la consegnerà ad un alunno/a della scuola di Via Tasso il cui tema sull’argomento “La città dei miei sogni” è stato giudicato il migliore da una giuria composta da giornalisti, esperti in comunicazione e docenti. Oltre alla Borsa di Studio verranno consegnate anche due medaglie, ad altri due alunni che hanno avuto il maggior punteggio al termine della correzione degli elaborati.
“Siamo onorati e orgogliosi – afferma il Presidente dell’Associazione Minerva, Avv. Annalisa Muzio – di aver dato il via a questo importante riconoscimento che, nei prossimi anni, vedrà coinvolte anche altre scuole di Latina. Abbiamo deciso di omaggiare con una borsa di studio la figura di una donna, di una giornalista della nostra città, che ancora oggi rappresenta un modello di deontologia professionale per tutti coloro che fanno propria la responsabilità di promuovere un’informazione consapevole. Ringrazio il Dirigente del 5° Circolo, il Prof. Leotta, per la sua disponibilità e per quella del corpo docente delle classi quinte della scuola di via Tasso che hanno deciso da subito di aderire a questa nostra iniziativa. Il titolo del tema “La mia città dei sogni” è stato un ottimo spunto per cercare di capire come i nostri figli vedono la città in cui vivono e come immaginano, invece, una città ideale ovviamente anche dando ampio spazio a tutta la loro fantasia. Questa è la prima edizione di un premio che, già dal prossimo anno scolastico, estenderemo anche ad altri circoli didattici perché tra i tanti scopi della nostra Associazione Culturale c’è quello di sostenere il diritto allo studio delle nostre giovani generazioni che rappresentano il futuro di questa città”.
CHI ERA SUSETTA GUERRINI – Il nome e la storia professionale di Susetta Guerrini tornano in evidenza a oltre 25 anni dalla sua scomparsa con l’amministrazione Coletta che dedica alla giornalista di Latina fra le prime ad occuparsi anche a livello locale di immigrazione e ambiente, una giornata di studio. Poi, a primavera, le viene intitolata l’Oasi Verde Q4-Q5. Susetta Guerrini viene ricordata per avere segnato la storia del giornalismo locale d’inchiesta impegnata nelle redazioni di alcune radio, prima tra tutte Radio Latina 1, e poi volto dei TG di Tele Monte Giove e Tele Lazio e giornalista di Latina Oggi.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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