non fu suicidio

Licia Gioia, la Procura di Siracusa accusa di omicidio il marito della ex cestista di Latina

I magistrati hanno inviato all'uomo l'avviso di conclusione indagini

LATINA – Torna in primo piano la morte violenta della ex cestista di Latina Licia Gioia, la sottufficiale dei carabinieri morta la notte del 28 febbraio dello scorso anno nella villetta in cui viveva con il marito poliziotto in Sicilia. E’ infatti indagato per omicidio volontario proprio il marito, anche lui rimasto ferito ad una gamba quella stessa notte.

La Procura di Siracusa ha emesso nei confronti  di Francesco Ferrari, 45 enne, padre di un figlio 14 enne che si trovava in casa al momento dei fatti, e in servizio presso la Questura di Siracusa, un avviso di conclusione indagini con l’accusa di omicidio volontario. Dalla sua pistola d’ordinanza erano partiti due colpi tra cui quello mortale alla testa della donna. Dunque, dopo mesi di indagini, la perizia balistica e la relazione del medico legale hanno raccontato un’altra storia  rispetto a quella ipotizzata inizialmente.

 

Licia Gioia nella foto postata su Fb dalla Lazur Catania una delle squadre in cui aveva militato

Nonostante la ricostruzione fosse apparsa da subito poco chiara, infatti gli inquirenti erano stati cauti in un primo momento, e hanno vagliato la versione fornita dal poliziotto il quale raccontava che la moglie al culmine di una lite per gelosia aveva impugnato la pistola per spararsi alla tempia e che lui era intervenuto per evitare il peggio e nella colluttazione era partito un altro colpo che aveva ferito la Gioia ad una gamba e poi lui stesso. Al termine delle indagini però la Procura è giunta ad altre conclusioni.

La notizia  è stata divulgata dal quotidiano La Sicilia.

1 Commento

1 Commento

  1. Angela Di Meo

    Angela Di Meo

    12 Novembre 2018 alle 16:02

    Un’altra Merda di uomo!

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