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A Latina la finale del “Laboratorio Smart City” e di “Cittadinanza Smart”

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LATINA – Si è tenuta presso lo Spazio Attivo Lazio Innova di Latina la finale del “Laboratorio Smart City”, il percorso di orientamento e di formazione rivolto a studenti universitari e laureati per dare vita ad idee imprenditoriali innovative in ambito Smart City. Sono intervenuti, tra gli altri, Damiano Coletta, sindaco di Latina; Cristina Leggio, assessore alla città internazionale, politiche giovanili, partecipazione e smart city del Comune di Latina; Luigi Campitelli, direttore operativo Spazi Attivi di Lazio Innova; Maurizio Andolfi, responsabile Spazio Attivo Lazio Innova di Latina.

Laboratorio Smart City è una delle azioni previste dal programma “Latina Smart City”, che il Comune di Latina e la Regione Lazio, tramite Lazio Innova, hanno avviato per promuovere nuovi percorsi di sviluppo economico sostenibile per il territorio pontino. A conclusione delle 4 settimane di attività del Laboratorio presso lo Spazio Attivo di Latina, sono  15 i team e i progetti che hanno partecipato alla competizione finale, contendendosi i 4mila euro messi in palio nel corso di una pitching battle:

Smartina, un software per l’ottimizzazione della mobilità attraverso la sincronizzazione dei semafori rispetto al reale flusso stradale;  Spazio, una piattaforma di incontro domanda-offerta tra proprietari di immobili in disuso e chiunque abbia bisogno di uno spazio anche temporaneo; Brand Latina, una piattaforma per la promozione delle attività culturali; Smart Bench Latina, servizi di ricarica delle batterie degli smartphone; StopHole, una piattaforma per la manutenzione del manto stradale anche attraverso donazioni o il baratto amministrativo; Locus, una applicazione per l’individuazione di parcheggi (strisce blu) disponibili; TellUs, una applicazione per effettuare segnalazioni su problemi legati al manto stradale, ai rifiuti ed al verde pubblico attraverso fotocamera e GPS; Portami@scuola, una app di car-sharing per l’accompagnamento dei bambini a scuola; Informiamoci, una piattaforma per il rinnovo dei documenti di persone extracomunitarie; Limage, per l’abbellimento delle facciate esterne degli Istituti d’Istruzione Superiore, il rinnovo di parchi pubblici e di aree verdi abbandonate; Just in time, una app che permette di visualizzare l’arrivo dei mezzi pubblici in tempo con l’installazione di moderne pensiline dotate di schermi Led con l’orario di arrivo previsto; Latina partecipa, un piattaforma civica per la partecipazione e il citymaking; Bike-sharing? Bikesharing!, tramite una app è possibile prenotare e ritirare un mezzo, tradizionale o a pedalata assistita; Comunity, una applicazione per la raccolta di segnalazioni dei cittadini su diverse problematiche urbane; Pronto buche, una piattaforma per segnalare problemi di manto stradale.

Primo Premio, pari a 2.500 euro,  al progetto “Informiamoci”. A “Smartina”, secondo classificato, un premio di 1.500 euro.

Al termine della premiazione sono stati presentati i risultati di “Cittadinanza Smart”, che ha raccolto esigenze e soluzioni innovative da parte dei cittadini per una città intelligente, digitale ed inclusiva. Tra i 79 progetti che sono giunti, la realizzazione di un software che fornisce consigli utili e partecipativi sulla città, da computer o smartphone; una sala di controllo per il monitoraggio della mobilità urbana, il trasporto e la logistica; semafori che regolano il flusso degli autoveicoli; un progetto per riportare le api in città, che verrebbero ospitate in aree protette e negli orti urbani per il monitoraggio dei pesticidi. È stato lanciato inoltre “Latina Smart City – Avviso per la selezione di imprese e team”, un nuovo Avviso pubblico per selezionare imprese e team in ambito Smart City, che abbiano sviluppato prodotti e servizi innovativi per ridurre spese e consumi nella gestione del bene pubblico, oppure per migliorare i servizi rivolti ai cittadini. I proponenti dei 10 progetti finalisti parteciperanno a 6 giorni di didattica ed esercitazioni nello Spazio Attivo di Latina, nel corso dei quali lavoreranno sulla validazione empirica e sulla definizione di un progetto pilota da attuarsi nel Comune di Latina. Al termine, saranno chiamati ad illustrare i propri progetti in una sessione pubblica. Al progetto vincitore, selezionato al termine del percorso, spetterà un Premio di 10mila euro messo a disposizione da Lazio Innova e l’accesso ai servizi di pre-accelerazione, per la durata di 6 mesi, nello Spazio Attivo di Latina.

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Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”

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Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.

L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.

A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.

Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.

Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.

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Con Guido Fai Strada, si chiude il progetto sulla sicurezza stradale nelle scuole

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Si è conclusa a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga.

L’ultimo incontro si è svolto al Centro di Formazione Professionale Latina Formazione Lavoro, alla presenza dell’amministratore unico Diego Cianchetti e del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di appuntamenti.

La campagna, inserita nell’Azione 2.2 del progetto e dedicata all’educazione alla guida sicura con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada, ha fatto tappa in quattro istituti del territorio: l’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia, l’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi, l’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia e infine Latina.

Agli incontri hanno partecipato rappresentanti della Polizia Stradale di Terracina, della Prefettura e della Questura di Latina, oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, e alle associazioni dei familiari e vittime della strada. Le testimonianze dirette e le attività esperienziali, tra cui un quiz interattivo e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, hanno coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a riflettere sui rischi legati ad alcol, droga, velocità e distrazione.

Il progetto, attivo dal 20 marzo 2025 all’11 marzo 2026, ha puntato a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione alla fascia 16-30 anni. In dodici mesi sono stati coinvolti oltre 2.000 studenti negli incontri formativi, effettuati più di 500 test alcolemici nelle aree della movida durante estate e festività natalizie e realizzati oltre 2.000 controlli notturni da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.

Tra le iniziative anche il servizio navetta “Mobilità Sicura”, operativo da giugno a settembre 2025 sulle tratte Latina–mare e sui litorali sud e centrale della provincia, con punte di riempimento superiori all’80% nelle serate di maggiore affluenza.

«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme – ha dichiarato Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità». Un progetto che, secondo il presidente, dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni possa fare la differenza nella prevenzione.

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Dopo 40 anni, i quartieri Nuova Latina e Nascosa hanno un campo sportivo. Intitolazione al calciatore Vincenzo D’Amico

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LATINA – Commozione e ricordi si sono sommati questa mattina alla festa per la chiusura dei lavori al campo sportivo outdoor del quartiere Q4 a Latina, la prima struttura sportiva a quarant’anni dalla nascita dei nuovi quartieri del capoluogo. Nessun taglio del nastro, perché sarà inaugurata ufficialmente in estate quando si prevede che sarà aperta al pubblico, ma autorità, familiari, tifosi, vecchie glorie e cittadini non hanno mancato l’intitolazione dell’impianto al calciatore-bandiera della Lazio, Vincenzo D’Amico. Tra le sue foto d’epoca a grandezza naturale, i momenti della mattinata sono stati scanditi dalla scopertura di un busto e di una panchina entrambi dono dei tifosi. Poi, la benedizione e i discorsi ufficiali della sindaca Celentano, dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, del presidente della Commissione al ramo Claudio Di Matteo, dei presenti.

“L’impianto si trova in un quartiere di Latina che ne era sprovvisto e assume per questo un significato anche maggiore. Si compone di un campo per il calcio a 5, di campo di basket e pallavolo,  da tennis, da padel, un campo da bocce e una pista di atletica,  ed è presente un percorso vita. E’ dunque anche uno spazio di aggregazione e di inclusione  che contribuisce al miglioramento della vita dei cittadini”, ha sottolineato la sindaca Matilde Celentano.

“I lavori si sono conclusi nei tempi, non era scontato, ora guardiamo alla procedura di affidamento per la gestione. L’intitolazione a Vincenzo D’Amico è un valore aggiunto”, ha sottolineato  l’assessore Chiarato.

Presente all’intitolazione l’ex sindaco Coletta, che ha ricordato le vicende legate al progetto realizzato anche grazie anche alla disponibilità della Curia proprietaria di una particella.

Tra le vecchie glorie, c’era l’amico e collega, Bruno Giordano: “Avremmo preferito averlo ancora qualche anno con noi – ha detto l’ex calciatore – , ma sono certo che guardandoci da lassù è contento”. Qui il suo ricordo.

Ospiti d’onore anche Toma Basic, centrocampista della Lazio, Giulia Mancuso, difensore della Lazio Women nel campionato femminile, Giancarlo Oddi, compagno di squadra nella Lazio dello scudetto 1973-74, Alvaro Rezzonico, Michelangelo Sulfaro, Massimo Piscedda e i figli degli ex compagni di squadra di D’Amico, Gabriele Pulici e James Wilson. L’impianto è stato benedetto da Padre Riccardo.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla famiglia di Vincenzo D’Amico – Simona, Rosario, Matteo e Nicolò – presente alla cerimonia. L’amministrazione comunale e la squadra hanno donato ai familiari una targa, ricordando che l’intitolazione del campo all’ex calciatore laziale, nato a Latina e rimasto sempre legato alla sua città, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale.

 

 

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