Lunanotizie.it

ATTUALITA'

Sermonet’amo, premiate le migliori poesie in dialetto

Pubblicato

SERMONETA – In otto edizioni oltre mille poesie in dialetto sermonetano. Con questo importante traguardo si è tenuta venerdì scorso, presso il plesso scolastico di Doganella dell’Istituto omnicomprensivo “Donna Lelia Caetani” di Sermoneta, la cerimonia di consegna del concorso di poesie, riservato ai ragazzi del territorio di Sermoneta, denominato “Sermonet’amo”. L’idea nasce nel 2009 a Dante Ceccarini, poeta, scrittore e presidente dell’Archeoclub di Sermoneta dal 2004 al 2016, attualmente presidente onorario. L’intento è di recuperare, valorizzare e diffondere, soprattutto tra i più giovani, la lingua locale sermonetana e di farlo attraverso la poesia.

Il progetto è stato fatto proprio dall’Archeoclub di Sermoneta e dall’attuale presidente, la storica dell’arte Sonia Testa, dall’Istituto scolastico “Donna Lelia Caetani” di Sermoneta (in particolare dalla vicepreside professoressa Anna Maria Fallongo), dal Comune e da altre realtà culturali in particolare l’Associazione Lepanto con Mimmo Battista ed Angelo Cassoni e l’associazione teatrale Dritto e Rovescio.

Negli anni sono stati coinvolti nel progetto sempre più ragazzi e insegnanti. Quest’anno sono pervenute 142 poesie in dialetto sermonetano in rappresentanza di 17 classi.

I primi 5 classificati hanno ricevuto, oltre a libri in dialetto e libri di storia e storia dell’arte, buoni-acquisto libri e materiale scolastico (con un buono anche per le classi dei primi 2 classificati).

La Giuria, formata da Dante Ceccarini, da Sonia Testa, da Edwige Avvisati e da Anna Marchioni (del Direttivo dell’Archeoclub) ha così stilato la classifica finale:

Prima classificata Chiara Nacci (V centro storico) con la poesia “Ognùno de nùi è speciale pe’ chéllo che è”. Secondo classificato Angelo Di Lauro (2 C di Doganella) con la poesia “Tùtto jó mùnno è paése-Notre Dame”. Terzo classificato Alessandro Nardecchia (3 B Doganella) con la poesia “Divèrzo da chi?”.

Quarto classificato Gabriele Battisti (V Sermoneta scalo). Quinto classificato Nicolò Raponi (IV Sermoneta scalo). Menzioni speciali: Serena Prosseda, Sara D’Auria, Francesca Gaudino, Gabriele Vinciguerra, Francesco Vinciguerra, Giulia Maria Grassini, Ilaria Campagna, Michelle Pietrosanti, Ludovica Iacovacci, Andrea Coniglio, Chiara Sigismondi, Stella Davolio, Maia Davolio, Leonardo Nardecchia e Tommaso Iafrate, Alessandro Ciocca, Simone Pirani, Marina Bianconi, Chiara Testani, Simone Iacovacci, Francesco Maria Morbidelli, Ludovico Palombo, Marco Mosaico, Alessia Corbi, Anna Laura Bisiachi.

I temi trattati dai ragazzi variano dalle bellezze di Sermoneta (la sua storia, la bellezza artistica e naturalistica, la gastronomia, le feste) a temi universali (l’amore, l’amicizia, la famiglia, la scuola, ecc.), inoltre temi sociali e di attualità: il bullismo, l’emarginazione, l’inclusione, la diversità, il rispetto per l’altro (indipendentemente dal sesso, dall’età, dal colore della pelle, dalla fede religiosa, dalla condizione sociale così come recita l’articolo 3 della Costituzione italiana), la violenza sulle donne, l’incendio tragico della cattedrale di Notre Dame a Parigi.

“Se, come dice Andrea Camilleri, il dialetto è la lingua del cuore e come dice Papa Francesco, il dialetto è la lingua dell’amore – ha detto Dante Ceccarini – questa enorme quantità di poesie scritte dai bambini di Sermoneta sicuramente rappresenteranno, negli anni futuri, un formidabile strumento per capire e comprendere le emozioni e le sensazioni, la sensibilità poetica e l’espressività individuale dei nostri ragazzi nativi digitali, dei nostri “Millennial”, all’alba dell’era tecnologica, all’alba del XXI secolo”.

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTUALITA'

Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza

Pubblicato

Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.

A seguire la consegna alla sindaca del Comune di San Felice Circeo, Monica Di Cosimo, della medaglia al Valor Militare, per l’attività partigiana, alla memoria di Dante Calisi, con la seguente motivazione: “Comandante di compagnia mitraglieri di stanza sull’isola di Lero, dopo l’8 settembre obbediva fedelmente agli ordini dei superiori, partecipando con i suoi dipendenti all’affondamento di una unita da sbarco tedesca presso la via di Blefouti e collaborando con le Forze alleate, a rischio della propria vita, dimostrava in 52 giorni di lotta a difesa dell’isola, sprezzo del pericolo e alto senso del dovere. Dopo la resa veniva barbaramente assassinato dai nazisti, pagando cosi con la morte la sua dedizione alla Patria. Lero (Grecia), 8 settembre – 17 novembre 1943”.

Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:

A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.

Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

 

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Sezze, mense scolastiche più sostenibili: verso l’estensione del servizio stoviglie e acqua microfiltrata

Pubblicato

rubinetto acqua

Prosegue a Sezze il percorso di innovazione legato ai servizi scolastici, con un’attenzione sempre più concreta alla sostenibilità e all’efficienza della refezione. Dopo una prima fase sperimentale nei plessi di Piagge Marine 12 e Sezze Scalo, il servizio di lavaggio stoviglie in loco e di erogazione di acqua microfiltrata ha registrato un riscontro positivo, aprendo così alla sua estensione in altre scuole del territorio.

Il progetto coinvolgerà nuovi plessi comunali: le scuole dell’infanzia e primaria di Ceriana, l’infanzia di Crocemoschitto, quella di via Foresta, la primaria di via Piagge Marine 1 e l’infanzia dei Colli. L’attivazione è partita dopo la pausa pasquale, con l’avvio progressivo delle lavastoviglie già installate e i sopralluoghi tecnici per l’installazione dei sistemi di microfiltrazione.

L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’organizzazione del servizio mensa, dall’altro ridurre fino ad azzerare l’utilizzo di materiali monouso. Il lavaggio direttamente nei plessi consente infatti una gestione più efficiente, mentre l’uso di acqua microfiltrata contribuisce a limitare il consumo di bottiglie e imballaggi.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina

Pubblicato

LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università  Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e  laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.

E’ quanto  emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni  del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni  ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.

Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati  per realizzare residenze e servizi.

“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.

“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.

Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti