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CRONACA

Donne maltrattate e in pericolo, a Latina un percorso d’aiuto al Consultorio diocesano

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LATINA – Si chiama Donna in rete il nuovo progetto del  Consultorio familiare diocesano Crescere Insieme rivolto alle donne vittime di violenza fisica o psicologica. L’iniziativa resa pubblica oggi nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne sarà presentato ufficialmente il 29 novembre, alle 17 presso la Curia vescovile di Latina. Coordinato dalla psicoterapeuta Claudia Visone nasce  come risposta all’aggravarsi del fenomeno della violenza di genere. Un vero e proprio  percorso d’aiuto pensato per le donne e che coinvolge diverse figure professionali e servizi.

Psicologi, psicoterapeuti, un avvocato, mediatori, la casa famiglia “Gregorio Antonelli” e altre strutture che si sono rese disponibili a dare eventuale accoglienza, lavoreranno con “l’obiettivo di impostare un percorso propedeutico alla denuncia all’Autorità giudiziaria, un accompagnamento teso al raggiungimento della consapevolezza di sé per avviare verso un iter di autonomia psicologica, economica e relazionale”, ha spiegato Claudia Visone.

«La nostra adesione al progetto è frutto e naturale conseguenza di un impegno pluriennale del Consultorio diocesano. Ci è sembrato perciò importante sostenere i professionisti che mettono a disposizione del Consultorio le proprie competenze nella realizzazione del progetto, che vuole rispondere a problematiche sempre più urgenti sul nostro territorio  – sottolinea il presidente del Consultorio Vincenzo Serra  – È necessario offrire servizi sempre più qualificati e farsi vicini alle donne vittime di violenza, così che si sentano sostenute e accompagnate in un percorso di rinascita. Come Consultorio d’ispirazione cristiana, crediamo e ci impegniamo a promuovere una cultura di vita che educhi al rispetto reciproco tra uomo e donna e nei confronti di ogni persona».

Il servizio è gratuito poiché il progetto Donna in Rete è stato finanziato con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica.

Per rivolgersi al servizio basterà contattare la segreteria del Consultorio (tel. 0773-4068004 o scrivere alla mail segreteria@consultoriodiocesanolatina.it), vi saranno dei primi incontri per la valutazione del caso, compreso anche quello con un avvocato. Seguirà un ciclo di colloqui psicoterapici per sostenere e rafforzare le risorse della donna.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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