runner in lutto

La scomparsa di Ciro Imparato, il ricordo della Uisp Latina. Lattanzi: “Lo dovevamo premiare domenica”

L'autopsia chiarirà le cause della morte del runner di Borgo Montenero

LATINA – Doveva essere premiato dalla Uisp Latina domenica prossima, 22 dicembre, con il Premio Presenza per aver partecipato a più di 25 gare del Grande Slam Uisp. Un piccolo grande record, che racconta la passione, ma anche l’assiduità, la perseveranza, la serietà di chi realizza nello sport parte della propria vita. Ciro Imparato non ritirerà quel premio. Il suo cuore ha ceduto ieri al traguardo della Mezza Maratona di Latina, al Campo Coni. Un finale drammatico che ha lasciato senza parole il mondo dello sport: “Abbiamo il magone, queste cose lasciano il segno” è il commento del presidente della Uisp Domenico Lattanzi che con Armando Punzetti, presidente della Podistica Pontinia, la società con cui Imparato era tesserato, stanno decidendo come ricordarlo.

L’atleta, 48 anni, due figlie, e Daniela, la compagna runner con cui condivideva la passione per la corsa e anche quella per la Juventus, aveva lasciato il calcio alcuni anni fa per gettarsi a capofitto nella nuova avventura. Per comprendere quanto accaduto,  non resta che attendere i risultati dell’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Latina che ha aperto un fascicolo e acquisito i documenti sanitari che accompagnano sempre la vita di uno sportivo che partecipa a manifestazioni ufficiali.

Intanto domenica prossima, durante la cerimonia della Uisp che si terrà nell’aula Magna del Galileo Galilei, sarà osservato un minuto di silenzio. “Era una persona solare, disponibile con tutti e assiduo frequentatore della corsa, una persona corretta che non ambiva certo all’agonismo, ma alla presenza e al divertimento”, lo ha ricordato così il Presidente della Uisp Domenico Lattanzi.

Il ricordo di Lattanzi

 

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