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Latina, arriva l’ordinanza di demolizione per i palazzi di Via Roccagorga, Via Quarto e Borgo Piave

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LATINA – L’urbanistica torna in primo piano con gli effetti nefasti dei piani particolareggiati risalenti al 2014 poi annullati. Secondo la dirigente del settore Assetto del territorio del Comune di Latina vanno demoliti. Il procedimento arriva a conclusione a un mese di distanza dall’ultimo pronunciamento sui piani annullati, quello del Consiglio di Stato. L’iter di valutazione si è concluso con tre ordinanze che riguardano la palazzina di Via Roccagorga, abitata da 20 famiglie; per le fondamenta di quella di Via Quarto; e per il palazzo di Borgo Piave realizzato dalla ditta dell’ex consigliere di FI Vincenzo Malvaso.

In particolare si segnala il caso di Via Roccagorga emerso alle cronache perché il palazzo è abitato dal figlio del sindaco di Latina Damiano Coletta con atto di acquisto risalente al 2015: in questo caso, l’edificio (per il  quale è in corso anche un processo contro i costruttori) era stato ultimato e gli appartamenti venduti quando era vigente il piano particolareggiato R6. Per quanto attiene Via Quarto, invece, il caso è ancora diverso: era stato lo stesso Comune di Latina, quando era in carica il sindaco Giovanni Di Giorgi ad annullare in autotutela il permesso a costruire essendo emerso che la particella data in perequazione  all’Ente dal costruttore per ottenere il lotto di Via Quarto, era in realtà già di proprietà del Comune. L’impresa di costruzioni ha proposto ricorso perdendo in tutte le sedi.

In una nota l’assessore all’Urbanistica Francesco Castaldo spiega che “sono state emesse le ordinanze di demolizione relativamente agli immobili di Via Roccagorga, Borgo Piave e Via Quarto (ordinanze numero 380, 381 e 382 del 2019, pubblicate sull’albo pretorio online del Comune)”, annunciando al contempo che “è stata avviata la riprogettazione dei Piani R3 e R6”. “Gli atti odierni testimoniano la piena trasparenza dell’iter amministrativo che ha fatto il suo corso senza alcun tipo di condizionamento da parte della politica”.

Nell’ordinanza viene imposto alla società costruttrice e ai proprietari di provvedere alla demolizione delle opere edilizie e al ripristino dei luoghi entro 90 giorni.

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5 Comments

5 Comments

  1. Germano Buonamano

    18 Dicembre 2019 at 9:26

    Lui però è immortale ancora è qui

    Mi raccomando si dica al Sindaco che i bagni istallati all interno del Mercato Settimanale e provvisori i Wc fann schifo al prossimo.

    Per non parlare dei batteri che fann tanto bene alla salute dei più piccini e piccine. Il peggio è che la comunità civile transita magnificamente con intere famiglie in seguito davanti alla discarica al cielo aperto ci mancavano solo i bagni provvisori per completare l’opera. Urina e Marda da per tutto

  2. Angelo Marchetti

    18 Dicembre 2019 at 12:02

    Con tutta la gente che ha bisogno di una casa voi la buttate giù ! Poi dici che uno ve manda le maledizioni

  3. Domenico Leone

    18 Dicembre 2019 at 14:30

    É tutto illegittimo, non si può approvare il ppe nel 2014 e nel 2015 annullarlo dopo che si è costruito

  4. Fabio Ruvisi

    18 Dicembre 2019 at 14:31

    se sbrigassero

  5. Massimo Di Viccaro

    18 Dicembre 2019 at 14:36

    Palazzo Key che ne facciamo? Pieno centro..18 anni così.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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