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Latina saluta il 2019: da gennaio a dicembre, ecco chi siamo

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LATINACome è tradizione nell’ultimo giorno dell’anno diamo uno sguardo al tempo trascorso e mese per mese vi raccontiamo in pillole le storie che hanno appassionato di più l’opinione pubblica. Da gennaio a dicembre, cronaca, ambiente, politica, musica e sport, insomma una carrellata di ricordi del 2019.

GENNAIO – Sindaco e giunta indagati a Latina per una pratica urbanistica: si era aperto così il 2019. Quasi un terremoto politico. La notizia però viene smentita dalla Procura della Repubblica e il primo cittadino accusa: “Ci vogliono destabilizzare”.

Gennaio ricorda anche l’operazione Commodo: un sindacalista molto conosciuto e un gruppo di soci della coop Agri Amici vengono arrestati dalla polizia per sfruttamento dei braccianti agricoli. Secondo l’accusa, ne “movimentano” fino a 500 al giorno attraverso caporali senza scrupoli, rifornendo di manodopera molte aziende agricole della provincia di Latina ma anche delle altre province del Lazio.

FEBBRAIOFebbraio  è il mese tragico della scomparsa di Daniele Nardi sul Nanga Parbat. L’alpinista di Sezze muore in parete con il compagno di spedizione  Tom Ballard. La Via Perfetta è il libro autobiografico pubblicato postumo dalla scrittrice Alessandra Carati cui lo scalatore estremo aveva affidato racconti e materiale, prima della partenza dal Campo Base per lo Sperone Mummery.

MARZOLa foresta del Parco Nazionale del Circeo ultimo lembo della foresta planiziale che occupava prima della bonifica 12mila ettari di territorio è in grado di assorbire 400 mila tonnellate di CO2 l’anno. I conti sono stati fatti in occasione del bioblitz nel mese di marzo 2019 dal direttore del Parco Paolo Cassola. Un’occasione per sottolineare l’importanza del Parco  – che proprio grazie alla Selva di Circe è Riserva della Biosfera Unesco –  e quella dei suoi alberi. Nell’anno di Greta Thumberg e dei movimenti per il clima, la Regione Lazio ha lanciato Ossigeno, il programma che consentirà di piantare nella nostra regione 6 milioni di nuovi “esseri verdi”. La comunità Sikh intanto ne ha donati a Latina 550.

APRILE – Prima di Pasqua viene riaperta la statale 148 Pontina rimasta interrotta per circa cinque mesi nel tratto tra Sabaudia e Terracina dove una voragine apertasi improvvisamente ha inghiottito tragicamente l’auto di Valter Donà. Il corpo dell’imprenditore edile non è mai stato trovato.

MAGGIO – A maggio mobilitazione a Formia per la rimozione di un ordigno bellico trovato a Rio Fresco, sono 16.000 i cittadini residenti evacuati dall’ area considerata “zona rossa”. La macchina coordinata dal Prefetto Maria Rosa Trio funziona.

Ma maggio è anche il mese delle elezioni amministrative in  sette comuni pontini e delle Elezioni Europee. A Sermoneta torna Giuseppina Giovannoli; a Roccagorga viene  eletta Nancy Piccaro; a Monte San Biagio confermato Federico Carnevale; a Spigno Saturnia eletto Salvatore Vento; a Prossedi plebiscito per il confermato sindaco Angelo Pincivero. Eletto a Rocca Massima, Mario Lucarelli, a Maenza  l’uscente Claudio Sperduti.

Tre pontini sono eletti all’Europarlamento: il consigliere comunale di Latina della Lega, Matteo Adinolfi; il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini; il sindaco di Fondi Salvatore De Meo di Forza Italia. Quest’ultimo dovrà però attendere la Brexit per poter prendere il suo posto.

Il Giro d’Italia fa tappa a Terracina passando da Cisterna. Latina, Sezze e Roccagorga. In migliaia, nonostante la pioggia battente, applaudono a  bordo strada il passaggio della carovana rosa nel suo percorso pontino.

A GIUGNO – A giugno Cisterna torna al centro della cronaca nera per un altro femminicidio. Elisa Ciotti viene uccisa dal marito Fabio Trabacchin. L’uomo, sospettato da subito del delitto, confesserà nella caserma dei carabinieri. La bambina della coppia affidata a parenti.

Barbara Ensoli sceglie la sua città, Latina,  per parlare dei progressi della ricerca scientifica sul vaccino contro l’Hiv: “Funziona anche sui ceppi più resistenti: non fermate la nostra ricerca”, è l’appello della scienziata.

Un mese quello di giugno in cui il Giardino di Ninfa è protagonista: viene scoperto l’ingresso originario alla città medievale utilizzato da chi arrivava da Roma. Ricercatori universitari  continuano a  studiare le rovine di Ninfa  mentre la Fondazione Roffredo Caetani si appresta a celebrare nel 2020 i 100 anni del Giardino più bello del mondo.

LUGLIO  – A Latina c’è una mafia autoctona. Lo certificano le condanne inflitte dal gip del Tribunale di Roma Annalisa Marzano al termine del rito abbreviato per i figli del capo clan Armando Di Silvio detto Lallà. Settantaquattro anni di carcere in tutto per chi ha scelto la strada processuale breve: 17 anni e 4 mesi di reclusione a Gianluca Di Silvio, 16 anni e 8 mesi a Samuele e 16 anni e mezzo a Ferdinando “Pupetto”. Condannati poi a 4 anni e 4 mesi Gianfranco Mastracci, a 5 anni Daniele Canarino Sicignano, a 4 anni Valentina Travali, a 4 anni e 2 mesi Mohamed Jandoubi e Hacene Hassan Ounissi, e a 10 mesi Daniele Coppi. Nel  processo pesano le dichiarazioni dei pentiti del clan, Renato Pugliese e Agostino Riccardo.

AGOSTO-  Ad agosto un uomo viene fermato sulla Pontina dalla Polizia Stradale che lo vede nettamente sniffare cocaina mentre guida. Un fatto eclatante che racconta il dilagare dei consumi di droga, in un anno che ha visto numerosi arresti e droga sequestrata a decine di chili, anche a giovanissimi e insospettabili. Le organizzazioni criminali usano nuovi corrieri in cerca di facili guadagni per spostare gli stupefacenti.

SETTEMBRE Settembre  è legato alle operazioni Astice e Petrus, eseguite dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina con la collaborazione della Polizia Penitenziaria, e che fanno luce su un sistema di favori e corruzione all’interno del carcere di Via Aspromonte e di accordi intessuti dai detenuti locali più in vista, con esponenti di altre organizzazioni criminali e grazie a incontri combinati che avvengono nella struttura penitenziaria. Vengono arrestate due guardie carcerarie e altre 32 persone. La droga entra in carcere e ci entra anche l’astice, per un pranzo tra capi clan in cella.

OTTOBREQuattro persone sono rinviate a giudizio per la morte di Desiree Mariottini, la 16 enne di Cisterna stordita con un mix di potenti droghe e psicofarmaci, violentata da più persone e uccisa nella casba del quartiere san Lorenzo a Roma. Il processo per quattro spacciatori africani ha preso il via il 4 dicembre.

Viene rilanciato il progetto per il recupero del carcere  di Santo Stefano. L’allarme del sindaco Santomauro per l’edificio borbonico che si trova in rovina sull’isolotto di fronte a Ventotene: “Il tempo stringe e si rischia di perdere i finanziamenti europei”. Il ministro Franceschini assicura che l’iter è stato avviato con la nomina di un commissario.

E‘ festa al Liceo Classico Alighieri di Latina per il titolo di Alfiere della Repubblica conferito dal Presidente Sergio Mattarella alla studentessa del capoluogo Francesca Ludovici, per meriti di studio. Stesso riconoscimento a Diego Sparagna,  uno studente di Nettuno.

NOVEMBRE  – Comincia nel processo Alba Pontina che si sta celebrando in Tribunale a Latina, la deposizione di Renato Pugliese, figlio di Costantino Di Silvio detto Cha Cha, diventato collaboratore di giustizia nel 2017. Il pentito ricostruisce il ruolo avuto nell’organizzazione criminale attiva a Latina, tra estorsioni a professionisti imprenditori e commercianti, e contatti con il mondo politico. Le sue rivelazioni scottano.

Novembre è anche il mese del maltempo, 30 giorni di pioggia quasi ininterrotti  e vento forte. Danni al Lido di Latina e in tutta la provincia. Nel Sud Pontino va alla deriva nel mare in burrasca, e disalbera riportando danni ingenti, la nave-scuola  Veliero Signora del Vento.

Saranno cittadini onorari di Latina, Liliana Segre e Sami Modiano. Lo ha deciso all’unanimità il Il consiglio comunale di Latina L’omaggio ai due superstiti dei campi di sterminio dopo gli insulti antisemiti alla Segre. A Latina anche una rotatoria come pietra d’inciampo sulla strada che porta al Mare per ricordare Rossella Angelico uccisa per essersi ribellata, e con lei tutte le donne vittime di violenza. Il si  unanime  della Commissione Toponomastica

DICEMBREDicembre è il mese in cui Latina perde anche nominalmente la Top Volley. Trasferitosi a Cisterna dove è pronto il palazzetto di Viale delle Province, il club di Gianrio Falivene prende il nome della città ospitante. Ma è anche il mese del lancio di Upper, il progetto europeo che ha portato a Latina 4 milioni di fondi europei destinati a trasformare aree verdi abbandonate dello spazio urbano e peri-urbano in parchi produttivi dedicati alla ricerca, allo sviluppo tecnologico, all’autoproduzione di soluzioni e di servizi innovativi basati sulla natura, per affrontare  sfide ambientali e sociali.

Arrivano al Goretti di Latina apparecchiature e dotazioni per 13 milioni di euro. L’ospedale di Latina grazie alla prima sala ibrida pubblica del Lazio, e macchinari per l’alta diagnostica di cui esistono in Italia e in Europa pochi esemplari, diventa ospedale ad alta tecnologia. Una svolta impensabile fino a pochi mesi prima che arriva al termine di una lunga operazione condotta in porto dal sindaco di Latina Damiano Coletta, resa possibile da una donazione della Fondazione Sanità e Ricerca, e realizzata in accordo con la Regione Lazio, la Asl e la Sapienza Università di Roma.

E’ di Tiziano Ferro l’album più venduto nell’ultima settimana del 2019, Accetto miracoli, e noi ne siamo particolarmente fieri. Ci sembra un buon modo per chiudere l’anno, una bella notizia che fa il paio con il Monumento all’inclusione donato a Latina dalla Fondazione Varaldo Di Pietro e posto in Parco San Marco.

I fatti sono naturalmente molti più di quelli ricordati qui, e sarebbe impossibile elencarli tutti; ci scusiamo quindi per quelli tralasciati. Un pensiero va invece a chi ci ha lasciato in questo 2019, a volte anche tragicamente come ci riporta la cronaca che proviamo a raccontarvi ogni giorno.

Questo nostro viaggio nel 2019 termina qui, anzi, con i migliori auguri di un Felice 2020. BUON ANNO.

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Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”

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LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta  – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.

«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».

Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.

Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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