CRONACA
Una meningite fulminante gli toglie braccia e gambe, gara solidale per un papà di Latina
(nella foto l’atleta Bebe Vio -foto dalla sua Pagina Fb)
LATINA – A marzo, a causa di una meningite fulminante dalla quale è scampato miracolosamente, ha subito l’amputazione di braccia e gambe. E ora per Fabio, nato a Latina e residente a Sezze, marito e papà di due bambini, si stanno mobilitando in tanti. I familiari promuovono eventi per la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di protesi tecnologiche, le uniche in grado di restituire ai pazienti amputati, una vita più vicina possibile a quella precedente. Sono quelle usate da Bebe Vio e da Alex Zanardi, per capirci.
La storia comincia una notte di alcuni mesi fa quando la moglie di Fabio spaventata dalla febbre altissima che gli antipiretici non fanno abbassare decide di portarlo in ospedale. La donna è preoccupata dal quadro e quindi lo mette in macchina e va al Goretti di Latina. Qui il paziente entra in coma, i medici diagnosticano una meningite fulminante e lo trasferiscono d’urgenza al San Giovanni di Roma dove Fabio resta in rianimazione per oltre un mese, a rischio della vita. Quando si risveglia non ha più braccia e gambe e ha il corpo coperto di cicatrici.
Oggi, per lui e per la sua giovane famiglia, è cominciata un’altra sfida, quella per le protesi. “Andrà a Budrio, centro di eccellenza in Emilia, e metterà le protesi mutuabili. Poi comincerà una fisioterapia particolare per rinforzare la muscolatura sperando di poter accedere ad un secondo innesto, quello delle protesi tecnologiche che però sono a carico del paziente e hanno un costo molto elevato. Una somma di cui la famiglia non dispone”, spiega la cugina Marianna Parlapiano che prova a rispondere anche ad alcune critiche arrivate attraverso i social e ringrazia la generosità di tanti.
Uno degli eventi promossi per Fabio è in programma stasera (17 dicembre) alle 21, al Teatro Moderno di Latina con una serata di Cabaret

CRONACA
Concluse a Priverno le operazioni di bonifica di 10 bombe d’aereo della Seconda guerra mondiale
Si sono concluse con successo le operazioni di bonifica di dieci bombe d’aereo risalenti alla Seconda guerra mondiale, rinvenute lo scorso 10 luglio nel territorio del Comune di Formia e successivamente distrutte in una cava nei pressi di Priverno.
L’intervento è stato eseguito dagli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, sotto il coordinamento della Prefettura di Latina, che per l’occasione ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi.
Gli ordigni, del peso di circa 100 chilogrammi ciascuno, erano stati individuati durante la notte del 10 luglio. In una prima fase gli specialisti dell’Esercito avevano provveduto alla loro messa in sicurezza. Successivamente le bombe sono state trasferite in un’area protetta e, infine, trasportate in una cava nei pressi di Priverno, dove sono state distrutte attraverso brillamenti controllati.
Le operazioni di brillamento sono iniziate il 27 luglio e si sono concluse il 30 luglio, senza particolari criticità, grazie al coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte.
L’intervento conferma il costante impegno degli artificieri dell’Esercito nelle attività di bonifica degli ordigni bellici ancora presenti sul territorio nazionale, un servizio altamente specializzato finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica e dell’incolumità dei cittadini.
CRONACA
Ondate di calore, da domani a Latina 40 gradi
LATINA – Toccherà i 40 gradi la temperatura nei prossimi giorni. Due giornate da bollino rosso venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto sono quelle annunciate dall’ultimo bollettino delle ondate di calore del Ministero della Salute per Latina.
Minime al mattino già a 26 gradi e, per la prima volta da inizio estate, la temperatura massima percepita raggiungerà i 40 gradi.
Il bollino rosso è il livello di allerta 3 e indica – lo ricordiamo – condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.
CRONACA
Truffata al telefono dispone un bonifico da 98mila euro, l’allarme della badante la salva: l’operazione bloccata dalla Polizia
LATINA – Aveva già disposto un bonifico di 98mila euro, la Polizia ha sventato in extremis una truffa ai danni di un’anziana di Latina grazie a una segnalazione arrivata al 112 da parte della sua collaboratrice domestica la quale aveva intuito che la donna potesse essere vittima di un raggiro telefonico e ha spiegato agli operatori del numero di emergenza che la stessa si era recata in banca per effettuare lo spostamento di una cospicua somma. La polizia a quel punto di è messa subito in moto e ha avviato le indagini necessarie raggiungendo la banca. Qui, gli agenti delle Volanti hanno accertato che la vittima aveva già disposto un bonifico ordinario dell’importo di 98.000 euro verso un conto corrente.
Grazie alla collaborazione del direttore dell’istituto bancario, è stato possibile attivare immediatamente le procedure previste per revocare l’operazione, impedendo così che il denaro finisse nella disponibilità dei truffatori. Nel frattempo un’altra pattuglia ha intercettato l’anziana mentre era ancora al telefono con gli autori della truffa. Gli operatori hanno interrotto il contatto, evitando che la donna fornisse ulteriori informazioni utili ai malviventi, rassicurandola e accompagnandola successivamente presso gli uffici della Questura per la formalizzazione della denuncia, sono tuttora in corso gli accertamenti investigativi volti ad individuare l’autore.
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Giovanni Stivali
17 Dicembre 2019 at 20:09
Dai Fabio con l’aiuto di tutti noi ce la farai
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 20:16
Io così mi rifiuterei di vivere
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:17
Roberto Frezzati nessuno ti ha chiesto la tua opinione mi sembra.
È una domanda di solidarietà.
Che delicatezza eh.
Valerio Libralato
17 Dicembre 2019 at 21:31
Anche senza cervello e inutile vivere…
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 21:32
Valerio Libralato scusa perché è vita così apparte che è una mia opinione personale
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:33
Roberto Frezzati che nessuno ti ha chiesto.
Valerio Libralato
17 Dicembre 2019 at 21:33
Anche la mia è un opinione personale..
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 21:33
Daniela Monosi difatti ho proposto una gara e il ricavato va lui
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:33
Roberto Frezzati mah…
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 21:39
Daniela Monosi vedi io ho corso con kart a 190 kmh ho sempre detto se mi succedesse qualcosa alla mia compagna preferisco colpo secco che rimanere paralizzato io la penso così scusa e
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 21:40
Valerio Libralato be te la potevi risparmiare guarda
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:46
Roberto Frezzati sei fuori luogo.
Non sempre sono richieste le opinioni personali e questo è uno di quei casi.
Si chiama discrezione e magari anche rispetto dell’altrui volontà.
Amen.
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 21:49
Daniela Monosi vabbe come dici te lasciamo perdere
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:49
Roberto Frezzati bravo
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:50
Roberto Frezzati anzi,fai ancora meglio, cancella il commento
Roberto Frezzati
17 Dicembre 2019 at 21:52
Daniela Monosi no lo lascio perché se dicevo poraccio andava bene se scrivo che è vita questa non va bene fermo restando che poraccio o che vita è e sempre un opinione
Daniela Monosi
17 Dicembre 2019 at 21:56
Roberto Frezzati fai come vuoi, tanto la figura di merda è la tua.
Ciao.
Cristian Di Rita
18 Dicembre 2019 at 1:45
Siamo nati insieme
è un guerriero, mai vista una forza del genere dopo una cosa tanto devastante
Antonella Di Maria
18 Dicembre 2019 at 8:23
E’ facile dire quando si sta bene “se succedesse a me la farei finita”, ma se ti succede davvero, se sei stato in pericolo di vita, i pensieri cambiano. Fabio ha scelto di vivere, ha scelto di vedere crescere i suoi figli. Forse non potrà più correre con loro, non potrà dare loro una carezza ma potrà abbracciarli, potrà essere lì con loro a gioire dei loro successi e potrà asciugare le loro lacrime ogni volta che cadranno. Ripeto, Fabio ha scelto di vivere e credo che meriti il rispetto di tutti. Chi, come me che sono sua cugina, lo conosce sa che lui è un guerriero, che non si arrende mai davanti alle difficoltà, che è caparbio e io so che lui si impegnerà fino in fondo per tornare a fare tutto ciò che faceva prima. E ce la farà, mio cugino ce la farà perchè lui è un GRANDE!
Augusta
18 Dicembre 2019 at 9:08
Siamo con te Fabio sei un grande non avevo dubbi sul tuo coraggio e la tua testardaggine
Marianna Parlapiano
18 Dicembre 2019 at 12:31
Sono la cugina di Fabio. Lui ama la vita e questi commenti di bassa lega lui gli legge. Dico solo: vergognatevi! Ringrazio Dio che non tutti sono come voi… La gara di solidarietà che si è innescata è immensa. Il Bene vince sul male… E non aggiungo altro per pudore e rispetto di Fabio e della sua splendida famiglia…
Alessandra Carlesso
18 Dicembre 2019 at 20:42
Caro Sig. Frezzati, invece di scrivere cose inutili.. perché non fa una bella donazione così dimostra che il criceto dentro il suo cervello gira? Grazie
Micaela
20 Dicembre 2019 at 8:38
Dobbiamo combattere per essere tutelati tutti, questo caso deve aprirci gli occhi, è ora di lottare per essere tutelati. Le vaccinazioni non devono essere un business ma devono essere una sicurezza per il genere umano. Quest’uomo ha tutta la mia solidarietà e dico coraggio a lui e tutta la sua famiglia. Lottate su tutti i fronti con lucidità e tenacia, non arrendetevi mai. Fate luce su questo caso smuovendo il mondo intero.
Cristian
22 Dicembre 2019 at 16:14
Inoltre, vorrei precisare che, proprio perché il vaccino non ha nulla a che fare con quello che è successo a mio fratello, NON ESISTE ALCUN ESPOSTO, ALCUNA DENUNCIA CONTRO NIENTE E NESSUNO. Saluti