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CRONACA

Zingaretti è guarito, il post del presidente della Regione Lazio

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LATINA – “Dopo 23 giorni di isolamento domiciliare sono risultato negativo ai due tamponi consecutivi. Ho passato delle brutte giornate ma sono guarito, ce l’ho fatta. Grazie a tutti gli operatori della sanità, a chi mi è stato vicino in questi giorni a cominciare dalla mia famiglia”. Lo dice in un post il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

“Il mio primo pensiero va ai deceduti, a coloro che non ce l’hanno fatta e alle loro famiglie che stanno soffrendo in questo momento drammatico e ovviamente a tutti coloro che sono in cura. Il mondo sta vivendo un dramma che non ha eguali nella storia moderna e l’Italia è stata la prima democrazia occidentale a dover affrontare questa situazione con scelte molto radicali per la prima volta dal dopoguerra.

C’è un grande bisogno di unità per superare questo momento, tutte e tutti abbiamo bisogno degli altri. Ora uniti dobbiamo sconfiggere questa bestia, aiutando le persone e le famiglie, sostenendo le imprese e da subito dobbiamo cominciare a immaginare insieme l’Italia che verrà”.

La faccia è un po’ provata, e non è ancora tempo di tornare ai ritmi precedenti l’infezione: “Ci vediamo presto per continuare questa battaglia e riprendere a ricostruire questo nostro bellissimo Paese”, conclude Zingaretti.

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9 Comments

9 Comments

  1. Antares Rigel

    30 Marzo 2020 at 21:17

    Ma xke proprio a noi zingaretti

  2. Mauro Perini

    30 Marzo 2020 at 21:21

    Ecco adesso stai a casa che fai meno danni

  3. Eleonora Ragona

    30 Marzo 2020 at 21:29

    Peccato

  4. Fabio Pressato

    30 Marzo 2020 at 21:52

    Peccato che non si è fatto 20 ore seduto sulla sedia al pronto soccorso di latina.lo avrebbero dovuto far girare in tutti gli ospedali che ha fatto chiudere….. sarebbe solo da insultare

  5. Graziano Donà

    31 Marzo 2020 at 2:32

    Questa gente come Zingaretti non avrà mai il privilegio di provare le disavventure che una persona comune deve affrontare prima di ricevere assistenza presso un pronto soccorso, loro fanno i video in diretta da casa li mortacci tua e chi ti ha fatto arrivare dove sei per rovinare la sanità del Lazio e adesso vuoi rovinare l’Italia a capo del PD

  6. peter rei

    31 Marzo 2020 at 6:42

    buffone

  7. William Zerbinati

    31 Marzo 2020 at 7:19

    Ma chi l’ha curato?

  8. Tullio Fiaschetti

    31 Marzo 2020 at 9:58

    E sti cazzi nn ce lo metti ??? Francamente delle tue condizioni, dato che eri quasi asintomatico, non me ne frega una beata minkia. Sono preoccupato per i tanti ricoverati in terapia intensiva e per le migliaia di morti che sbeffeggiavi con il video dei due ricoverati e dell’ aperitivo sui navigli. Fortuna che esiste la cabina elettorale, non vediamo l ora di mandarti a casa per sempre

  9. Gregorio

    1 Aprile 2020 at 14:37

    Buffone fai ridere

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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