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Visita nella tensostruttura Covid del Goretti di Latina con il Dsa Giuseppe Visconti

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LATINA – Siamo entrati questa mattina nella tensostruttura appena ultimata al Goretti e ora a servizio dell’area Covid. E’ l’unico modo di vederla dall’interno, perché quando sarà in funzione sarà ovviamente off limits. Ventiquattro postazioni su tre corsie, lungo i due lati e al centro, ognuna dotata di barella di emergenza, bombola per l’ossigeno e campanello. In dotazione ci sono un nuovo ecografo toracico e un apparecchio mobile per le lastre che si accompagneranno a breve ad una nuova tac di cui sarà dotato il pronto soccorso. Filtri speciali per il ricambio di aria e, in fondo al corridoio, i bagni schermati da un divisorio.

Non ultimo, sta arrivando il personale infermieristico e medico che consentirà di rendere operativa la nuova area senza sottrarre energie all’ospedale. La struttura infatti dipenderà dal Pronto Soccorso che già oggi gestisce circa 50-60 dei 200 posti letto Covid del Goretti e garantirà in questa prima fase l’immediata presa in carico, da parte del personale ospedaliero, dei pazienti eliminando l’attesa in ambulanza. “Il paziente controllato qui potrebbe cominciare la terapia o essere inviato a casa, o in altra struttura. Grazie ad un accordo con il 118 le ambulanze non si fermeranno più  sulla rampa del vecchio pronto soccorso, ma lasceranno i malati direttamente qui”, spiega il direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti che loda il personale: “Merita un encomio dell’Azienda, ma anche di tutti voi per il lavoro che stanno svolgendo”.

“Un progetto che fa parte di una riorganizzazione complessiva di tutta la rete ospedaliera, partita ad agosto ipotizzando vari scenari. Oggi il Goretti può ospitare più di 200 persone ai quali si aggiungono questi 24 e il pronto soccorso in estate ha avuto l’ampliamento di 16 posti letto Obi; Terracina ha concluso l’allargamento del pronto soccorso con l’osservazione breve intensiva (OBI) e presto al Fiorini e a Fondi arriveranno i container per aumentare la ricettività e la gestione in sicurezza dei pazienti Covid. Quanto a Formia nel novembre del 2019 avevano fatto richiesta di ampliamento del pronto soccorso di 400metri quadrati con carattere di urgenza ma l’iter burocratico- amministrativo si è rivelato molto lungo e ci impedisce di agire in questo senso. Stiamo quindi attivando un percorso protetto con container dove si farà una prima valutazione del paziente per inviare a tac solo chi ha bisogno di un approfondimento diagnostico”, aggiunge Visconti.

La funzione della tensostruttura potrà mutare in caso di cambiamento delle attuali condizioni, se il numero dei contagi e dei ricoveri dovesse ulteriormente impennarsi: “Ci stiamo anche preparando ad una seconda possibile ondata e in questo caso, la struttura non sarà più utilizzata per il triage, ma come vera e propria sala visita”, spiega la direttrice della Uoc Rita Dal Piaz.

Gli impianti resteranno in dotazione all’ospedale di Latina anche in futuro: “Così come le tende della protezione civile utilizzate fino a poco fa hanno beneficiato degli impianti realizzati per l’emergenza Ebola, così una volta che a fine pandemia il tendone sarà disinstallato, avremo gli impianti pronti per qualunque futura emergenza così come previsto dal piano di evacuazione per essere utilizzati in futuro in altre eventuali emergenze che dovessero presentarsi”, spiega il direttore sanitario Sergio Parrocchia.

 

 

 

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La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”

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CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.

Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.

«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».

Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».

La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.

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Cultura e intelligenza artificiale: è in onda La Valigia, il nuovo doc di Massimo Ferrari

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LATINA –  E’ andato in onda per la prima volta domenica 18 gennaio ed è ora in programmazione (disponibile anche on demand) su Sky Arte il nuovo documentario di Massimo Ferrari, “La Valigia”, prodotto dalla casa di produzione pontina MaGa Production di Gaia Capurso. Il registra di Latina si cimenta con l’intelligenza artificiale e sul suo rapporto con l’arte,  teatro,  filosofia, poesia e arti visive, e si interroga su quali valori culturali sia fondamentale preservare in un futuro sempre più guidato dagli algoritmi.

“Questo  – spiega – è un documentario sulle potenzialità dell’umano e dell’arte, sul potere della contaminazione, mentre stiamo attraversando il grande punto di domanda rappresentato dai profondi cambiamenti dovuti dall’introduzione della Intelligenza Artificiale e ci limitiamo solo a condannarli o ad esaltarli. Questo documentario è un laboratorio in cui si incontrano, si scontrano, si contaminano autenticità e finzione, umano e virtuale, tradizione e futuro”.

Il racconto si arricchisce delle voci di Maura Gancitano e Andrea Colamedici (TLON Edizioni) e di esperienze artistiche che sperimentano nuove forme di espressione tra umano e digitale. Nel gruppo di lavoro anche professionisti della provincia di Latina, il direttore della fotografia Enrico De Divitiis e,  tra gli autori delle musiche, Francesco Ruggero.

Ne abbiamo parlato con Massimo Ferrari

 

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Latina resiste in casa del Picerno: 0-0 il risultato finale

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LATINA – Il Latina resiste in casa del Picerno e porta a casa un punto prezioso. Dopo due vittorie consecutive, i nerazzurri non riescono nell’impresa nonostante le tante occasioni, ma conducono una gara confortante:  “Una grande prova di maturità” secondo mister Gennaro Volpe apparso soddisfatto in sala stampa.

La formazione resta così fuori dalla zona play out e resta imbattuta in questo avvio del nuovo anno.

IL TABELLINO

AZ Picerno 0 – 0 Latina Calcio 1932

Picerno: Marcone, Bellodi, Esposito (67’ Kanoute) Guadagni (63’ Cardoni), Gemignani, Bassoli, Baldassin (81’ Santarcangelo), Bianchi (63’ Djibril), Franco (67’ Maiorino), Abreu, Rillo. A disposizione: Summa, Succi, Perri, Santaniello, Salvo, Del Fabro, Bocic, Pistolesi. Allenatore: Valerio Bertotto.

Latina Calcio 1932: Mastrantonio, Ercolano, Riccardi (58’ Hergheligiu), Marenco, Dutu, Fasan (89’ Ekuban), D’Angelo (45’ De Cristofaro), De Ciancio (58’ Lipani) Carillo, Tomaselli (72’ Porro), Parigi. A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Pellitteri, Pace, Catasus, Di Giovannantonio, Vona, Quieto. Allenatore: Gennaro Volpe.

Arbitro: Mario Picardi di Viareggio.

Assistenti: Federico Linari di Firenze e Alberto Rinaldi di Pisa.

IV Uomo: Stefano Striamo di Salerno.

FVS: Nicola Monaco di Sala Consilina.

Ammoniti: 35’ Esposito (P), 40’ D’Angelo (L), 74’ Porro (L)

Angoli: Picerno 4 – 3 Latina

Recuperi: 1’ pt / 4’ st

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