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POLITICA

Sezze, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2026–2028

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sindaco lidano lucidi

Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028, tracciando le linee strategiche e finanziarie dell’amministrazione per i prossimi anni, con un focus sullo sviluppo economico del territorio. Il documento è stato votato nella seduta del 7 aprile e, secondo il sindaco Lidano Lucidi, segna un cambio di passo rispetto al passato. «Si tratta di una scelta politica chiara – ha spiegato –: non più solo gestione dell’esistente, ma apertura a una nuova fase per il futuro della città».

Negli ultimi anni, ha sottolineato il primo cittadino, l’amministrazione si è concentrata sul risanamento dei conti, affrontando criticità storiche e questioni complesse, tra cui la riconciliazione con la SPL e la gestione del contenzioso. Oggi però, con meno risorse e maggiori esigenze da parte della comunità, diventa necessario puntare su nuove strategie. Al centro del bilancio c’è infatti il tema dello sviluppo, considerato fondamentale per garantire la tenuta economica dell’ente. In questa direzione si inserisce la variante al piano regolatore nell’area di Sezze Scalo, indicata come priorità.

«Non è solo una scelta urbanistica, ma economica – ha aggiunto Lucidi –. Senza sviluppo non crescono le entrate e senza nuove entrate non è possibile sostenere servizi e politiche sociali».

Secondo l’amministrazione, Sezze Scalo rappresenta il principale polo di attrazione per nuovi investimenti, con la possibilità di generare occupazione e nuova economia per il territorio.

Il sindaco ha infine richiamato il confronto politico su queste scelte, sottolineando la necessità di indicare alternative concrete: «Restare fermi significa perdere opportunità e investimenti. Rimettere in moto l’economia è la condizione per un bilancio più solido e per servizi più efficaci per la comunità».

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Provincia al Centro: nasce l’area moderata e riformista per le provinciali di Latina

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È stato presentato “Provincia al Centro”, il nuovo progetto politico che mette insieme forze centriste, riformiste e amministratori del territorio con l’obiettivo di costruire una proposta credibile e strutturata per il governo della Provincia di Latina. Un’iniziativa che unisce Noi Moderati, Partito Liberal Democratico e Partito Socialista Italiano e che si propone come un percorso politico orientato a costruire una classe dirigente capace di affrontare le sfide della Provincia con pragmatismo, visione e concretezza. Al centro dell’iniziativa, una chiara idea di amministrazione provinciale: un ente in grado di coordinare e valorizzare i Comuni, sostenere lo sviluppo economico, supportare imprese e lavoro, investire in infrastrutture, ambiente e servizi efficienti, evitando sovrapposizioni e sprechi. A spiegare il senso dell’iniziativa è Alessandro Paletta, segretario provinciale di Noi Moderati:
“Provincia al Centro non è una iniziativa estemporanea, ma una piattaforma programmatica ben definita tra coloro che non si riconoscono nello schema rigido e improduttivo della politica provinciale degli ultimi decenni. Le elezioni di giugno sono il primo passo di un lungo cammino”.

Sulla stessa linea Vincenzo Coccia, segretario provinciale del Partito Liberal Democratico:
“Il progetto Provincia al Centro dimostra che esiste uno spazio politico in cui le istanze liberali del PLD possono trovare cittadinanza ed essere protagoniste insieme alle altre forze che condividono questo progetto di una nuova stagione politica”.

 Convinta anche l’adesione del Partito Socialista Italiano, con il segretario provinciale Antonio Melis:“Il gruppo provinciale dei socialisti di Latina ha ritenuto importante partecipare alla costruzione di questo progetto politico per le prossime elezioni provinciali perché Provincia al Centro consentirà di valorizzare le tante peculiarità e specificità della nostra provincia. I territori potranno trovare una concreta possibilità di progresso e sviluppo, anche in continuità con tradizioni politiche che vedono insieme moderati e riformisti. Il nostro è un augurio per il futuro.”

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Fondi, Fratelli d’Italia inaugura la sede elettorale e presenta la lista a sostegno di Annarita Del Sole

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Si è svolta ieri pomeriggio, presso il point elettorale di Piazza Porta Vescovo n. 3, la conferenza stampa di Fratelli d’Italia – Fondi,  che è stata l’occasione per inaugurare ufficialmente la sede del candidato sindaco Annarita Del Sole.

All’iniziativa hanno preso parte l’On. Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, l’On. Paolo Trancassini, coordinatore regionale del partito, il Sen. Nicola Calandrini, coordinatore provinciale, e l’Assessore regionale Elena Palazzo.

Nel corso della conferenza è stata presentata la lista di Fratelli d’Italia a sostegno della candidata sindaco, unica donna in campo in questa competizione elettorale. “Una proposta politica – spiegano in un comunicato – che punta su competenza, determinazione e visione, rappresentata da una squadra composta da professionisti, imprenditori, donne e numerosi giovani che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per il bene della comunità. La nuova sede sarà anche la “fabbrica del programma elettorale”: il luogo dinamico dove proseguiranno gli incontri con categorie produttive, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire un programma condiviso, partecipato e vicino ai bisogni della comunità”

 

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L’addio di Stefanelli a Italia Viva: “Entro nel Pd senza padrini e senza tessere. Metto a disposizione 25 anni di esperienza politica”

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LATINA – Una data non casuale quella scelta da Gerardo Stefanelli per illustrare le ragioni della sua uscita da Italia Viva e per chiedere di entrare nel Pd. In una conferenza stampa che si è tenuta al Foro Appio Mansio Hotel, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno ha ripercorso la lunga carriera e guardato al futuro.

“Oggi è un giorno particolare perché sono esattamente 25 anni che ho iniziato il mio impegno politico. A casa mia non si era mai fatta politica, quel giorno un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai”. Un percorso che ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Ora, l’inizio di una nuovo cammino.

“Ho fatto una grande esperienza che voglio mettere a disposizione soprattutto dei giovani. Ho bisogno di lavorare in un partito che non leghi il suo destino a quello di una persona sola (Matteo Renzi ndr) e che mi consenta di lavorare bene sul territorio, per quello che so fare, per le mie comunità. L’obiettivo di Renzi, nei confronti del quale mantengo tutta la stima e la riconoscenza, al contrario riguarda solo le elezioni politiche. Non mi basta più”, ha spiegato, rimarcando: “Chiedo la tessera a Pd, ma entro senza padrini e senza pacchetti di voti”.

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