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Fondi Ue, Zingaretti: “Latina sarà il polo avanzato nella produzione del benessere diffuso”

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“È in arrivo nel Lazio una mole di investimenti mai vista negli ultimi cinquant’anni, grazie alla nuova programmazione dei fondi europei e alle risorse del Pnrr. Latina e la sua provincia dovranno essere protagoniste nella fase di costruzione che si apre. Ora quindi è il momento di collaborare e correre”.

Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti alla presentazione “Per far bene, per tutti” iniziativa promossa per illustrare la programmazione dei fondi europei della Regione Lazio per la città di Latina e la sua provincia.

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“L’evento di oggi, che fa parte di una serie di incontri che stiamo facendo in tutte e cinque le province del Lazio – continua Zingaretti – serve innanzitutto fare squadra, coinvolgendo tutto il territorio in una sfida fondamentale per il futuro. Siamo a Latina per dire che c’è davanti a noi un lavoro collettivo sicuramente difficile ma anche entusiasmante. E sono sicuro che ce la faremo: lo abbiamo dimostrato in questi anni, rimettendo a posto situazioni disastrose, a partire dalla qualità dei servizi sanitari, e diventando una delle Regioni italiane più efficienti nell’utilizzo delle risorse europee. Per questo abbiamo voluto raccontare alcuni degli obiettivi raggiunti in questa provincia grazie al buon utilizzo dei fondi europei, dando sostegno a un’eccellenza italiana come la farmaceutica; aiutando la nascita di nuove imprese giovanili; promuovendo esperienze formative. Adesso l’obiettivo è fare ancora meglio, sfruttando le nuove opportunità che arrivano nel Lazio grazie a 15,9mld tra PNRR, programmazione Ue e risorse nazionali. Vogliamo dare alcune missioni chiare a questo grande investimento sul nostro futuro: innanzitutto combattere le diseguaglianze; connettere meglio questo territorio con Roma e con il resto del Paese, per rendere più facile la vita delle persone e per migliorare la competitività; produrre sviluppo sostenibile e lavoro di qualità; valorizzare l’incredibile ricchezza di paesaggi, tradizioni e prodotti che custodisce questa provincia. Latina ha tutte le possibilità di diventare uno dei poli italiani più avanzati nella produzione di benessere diffuso e collettivo”. Ha concluso Zingaretti.

“Il nuovo Piano Regionale del FESR sarà un programma molto più ricco che in passato; con queste risorse sosterremo un modello di sviluppo incentrato su ricerca, digitalizzazione, sostenibilità e valorizzazione degli asset territoriali con iniziative che si rivolgeranno a imprese, organismi di ricerca ed enti locali. In provincia di Latina arriveranno tante risorse che non devono andare disperse e grazie alle quali la Regione sosterrà attività di ricerca e sviluppo, infrastrutture aperte per la ricerca e laboratori, dove le imprese, soprattutto quelle più tecnologiche, troveranno tutti gli strumenti necessari a realizzare i loro progetti. Grazie a questi fondi nascerà il Latina Innovation Center, un punto di incontro importante, perché abbiamo bisogno di luoghi dove la ricerca incontra il mondo imprenditoriale. C’è molto lavoro da fare ma insieme possiamo vincere la sfida e costruire un futuro diverso, un nuovo modello di sviluppo, creare un nuovo paradigma di sviluppo riducendo le diseguaglianze territoriali e creando benessere e occupazione di qualità. Possiamo vincere la sfida perché abbiamo il capitale umano.” Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Turismo, Università, Ricerca, Startup e Innovazione, Paolo Orneli alla presentazione “Per far bene, per tutti” iniziativa promossa per illustrare la programmazione dei fondi europei della Regione Lazio per la città di Latina e la sua provincia.

“Oggi presentiamo il piano di investimenti che, grazie alle risorse europee, metteremo in campo nella nostra Regione. Vorrei iniziare da un augurio finale, però. Mi auguro che, questa volta, alla fine, tutti noi guardando un progetto potremmo dire ‘Questo è stato possibile grazie ai fondi europei’. Questo perché saranno progetti talmente grandi e ambiziosi da lasciare traccia. Meglio un solo progetto da 10 milioni che dieci piccoli progetti da 1 milione di euro. E poi dobbiamo lavorare alla nuova società che la pandemia ci ha lasciato. Una società che pone al centro di ogni azione i legami sociali e i bisogni delle persone, anche sul luogo di lavoro. Lo smartworking, ad esempio, è un processo irreversibile ereditato dal covid. Proprio mentre vi stavo raggiungendo ho letto un articolo che, dati alla mano, racconta come molti giovani considerino centrale, durante un colloquio di lavoro, la possibilità di continuare a svolgere il lavoro agile. Anche alla luce di questi dati diventa più importante unire, per mettere tutti nelle stesse condizioni di competere. Il Lazio nei prossimi anni deve crescere compatto, senza differenze tra province”. Così il Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori alla presentazione “Per far bene, per tutti” iniziativa promossa per illustrare la programmazione dei fondi europei della Regione Lazio per la città di Latina e la sua provincia.

“Ringrazio sentitamente il Presidente e il Vice Presidente della Regione Lazio che dopo aver inaugurato il tour proprio nella sede della Camera di Commercio di Frosinone, sono presenti oggi anche Latina per parlare di investimenti sul territorio – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora – investimenti importanti per lo sviluppo e la competitività. Siamo in un’economia di guerra e le conseguenze di questo momento sono note a tutti, caro energia e difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime stanno mettendo in grave difficoltà le imprese. Sono necessari interventi urgenti, come in parte si sta già facendo, ma bisogna fare di più, occorre una strategia condivisa e noi vogliamo essere parte di questo cammino. L’invito che faccio alla Regione è quello di co-finanziare bandi, programmi e progetti a beneficio delle imprese. La Camera di Commercio è pronta  inoltre, a collaborare con la Regione e l’Università a nuovi progetti per valorizzare e rivalutare ancora di più proprietà come l’ex Ciapi, affinché possa diventare  un centro di eccellenza per la ricerca che sia un polo attrattivo del territorio per le migliori intelligenze. Ringrazio la Regione Lazio per l’incontro di oggi, la Camera di Commercio è il ponte con il territorio, le imprese e le associazioni. Lo scorso luglio la Camera ha varato una manovra senza precedenti, mettendo a disposizione circa 6 milioni di euro per il tessuto economico delle province di Frosinone e Latina impiegati per la digitalizzazione, il turismo, la formazione dei giovani e l’Internazionalizzazione. Siamo vicini al mondo imprenditoriale e quindi comprendiamo le reali necessità e le misure da offrire per sostenerlo in questa fase critica. Il nostro tessuto, vede oltre 130.000   tra imprese e unità locali; Latina e Frosinone producono 22 miliardi di valore aggiunto e le esportazioni nel 2021 hanno sfiorato i 15 miliardi di euro, rappresentando circa il 50% delle esportazioni del Lazio”. Il Lazio riceverà più di 15 miliardi di euro da investire in infrastrutture, lavoro, valorizzazione del turismo e sostegno delle imprese. Come Zingaretti ha sottolineato “E’ finita la stagione del risanamento ora inizia quella dei grandi investimenti”.

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Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”

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LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta  – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.

«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».

Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.

Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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