ATTUALITA'
Cancro al seno, al Goretti di Latina lo Yoga diventa terapia integrata in senologia
LATINA – Le donne operate di cancro al seno hanno un modo in più per aiutarsi a superare le difficoltà del momento: lo yoga. E’ questa una delle ultime attività avviate dalla Asl di Latina presso la Breast Unit del Goretti e operativa da circa un anno. “Un progetto voluto dalla nostra direttrice generale, Silvia Cavalli – spiega il direttore clinico della struttura Fabio Ricci – Si tratta di un percorso strutturato, uno dei pochi in Italia, con insegnanti volontari della LILT (Lega italiana per la lotta ai tumori) che fanno praticare la disciplina alle nostre pazienti due volte a settimana presso la palestra della ASL. Una pratica millenaria che da un anno è entrata a far parte delle proposte di terapia integrata in senologia”.
Per estendere la conoscenza degli effetti positivi dello yoga tra le donne operate, si è tenuta il 21 giugno in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga, presso la Fattoria Prato di Coppola, una speciale sessione all’aria aperta con oltre 100 partecipanti. “Dalle 18 alle 20 – spiega ancora il chirurgo senologo – gli insegnanti di Yoga Insieme Latina hanno illustrato i benefici della pratica considerata un toccasana per le donne operate di tumore alla mammella, per i benefici psico-fisici riconosciuti a livello mondiale dagli organismi preposti”.
Alle donne presenti è stato poi illustrato il progetto dello yoga all’interno della Asl di Latina svolto in sintonia con il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale aziendale, le varie posizioni utili al rilassamento, con le varie tecniche utili per le pazienti operate e per un recupero energetico che sia anche propizio per un riequilibrio corpo-mente, fino ad arrivare – hanno spiegato gli istrutturi – ad una sorta di preghiera per l’armonia universale e il potenziamento psicofisico.
“Circa il 25% delle donne operate nella Breast Unit l’hanno scelta e il 90% si dichiara molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Da qui il motivo di celebrare tutti insieme una Giornata Mondiale che ha dato anche l’occasione di lanciare un messaggio di unità, pace e armonia”, conclude Ricci.
Con il direttore della Breast Unit erano presenti altri operatori impegnati nel percorso mirato al benessere delle pazienti operate e alla ripresa della qualità della vita dopo i trattamenti chemioterapici: il dott. Roberto Tozzi, il coordinatore Evangelista Fusco, la Case Manager Marcella Schembari, l’infermiera di senologia Vittoria Lombardi. A rappresentare l’Università e il mondo del volontariato che ruota intorno alla Breast, invece, c’erano la prof.ssa Antonella Calogero della Sapienza-Polo Pontino e il dott. Rosario Cienzo, responsabile della delegazione LILT di Gaeta.
Presso la Breast Unit operano insegnanti di Yoga qualificati coordinati da Giovanna Astuto e sono Elisabetta Iori, Leonardo Rizzo, Monica Fava, Laura Attili, Raffaella Piepoli, John Angelori, Sabina Campione, Liliana Pirani e Cecilia Chiavelli.
ATTUALITA'
Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”
Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.
L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.
A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.
Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.
Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.
ATTUALITA'
Con Guido Fai Strada, si chiude il progetto sulla sicurezza stradale nelle scuole
Si è conclusa a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga.
L’ultimo incontro si è svolto al Centro di Formazione Professionale Latina Formazione Lavoro, alla presenza dell’amministratore unico Diego Cianchetti e del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di appuntamenti.
La campagna, inserita nell’Azione 2.2 del progetto e dedicata all’educazione alla guida sicura con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada, ha fatto tappa in quattro istituti del territorio: l’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia, l’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi, l’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia e infine Latina.
Agli incontri hanno partecipato rappresentanti della Polizia Stradale di Terracina, della Prefettura e della Questura di Latina, oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, e alle associazioni dei familiari e vittime della strada. Le testimonianze dirette e le attività esperienziali, tra cui un quiz interattivo e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, hanno coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a riflettere sui rischi legati ad alcol, droga, velocità e distrazione.
Il progetto, attivo dal 20 marzo 2025 all’11 marzo 2026, ha puntato a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione alla fascia 16-30 anni. In dodici mesi sono stati coinvolti oltre 2.000 studenti negli incontri formativi, effettuati più di 500 test alcolemici nelle aree della movida durante estate e festività natalizie e realizzati oltre 2.000 controlli notturni da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.
Tra le iniziative anche il servizio navetta “Mobilità Sicura”, operativo da giugno a settembre 2025 sulle tratte Latina–mare e sui litorali sud e centrale della provincia, con punte di riempimento superiori all’80% nelle serate di maggiore affluenza.
«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme – ha dichiarato Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità». Un progetto che, secondo il presidente, dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni possa fare la differenza nella prevenzione.
ATTUALITA'
Dopo 40 anni, i quartieri Nuova Latina e Nascosa hanno un campo sportivo. Intitolazione al calciatore Vincenzo D’Amico
LATINA – Commozione e ricordi si sono sommati questa mattina alla festa per la chiusura dei lavori al campo sportivo outdoor del quartiere Q4 a Latina, la prima struttura sportiva a quarant’anni dalla nascita dei nuovi quartieri del capoluogo. Nessun taglio del nastro, perché sarà inaugurata ufficialmente in estate quando si prevede che sarà aperta al pubblico, ma autorità, familiari, tifosi, vecchie glorie e cittadini non hanno mancato l’intitolazione dell’impianto al calciatore-bandiera della Lazio, Vincenzo D’Amico. Tra le sue foto d’epoca a grandezza naturale, i momenti della mattinata sono stati scanditi dalla scopertura di un busto e di una panchina entrambi dono dei tifosi. Poi, la benedizione e i discorsi ufficiali della sindaca Celentano, dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, del presidente della Commissione al ramo Claudio Di Matteo, dei presenti.


“L’impianto si trova in un quartiere di Latina che ne era sprovvisto e assume per questo un significato anche maggiore. Si compone di un campo per il calcio a 5, di campo di basket e pallavolo, da tennis, da padel, un campo da bocce e una pista di atletica, ed è presente un percorso vita. E’ dunque anche uno spazio di aggregazione e di inclusione che contribuisce al miglioramento della vita dei cittadini”, ha sottolineato la sindaca Matilde Celentano.
“I lavori si sono conclusi nei tempi, non era scontato, ora guardiamo alla procedura di affidamento per la gestione. L’intitolazione a Vincenzo D’Amico è un valore aggiunto”, ha sottolineato l’assessore Chiarato.
Presente all’intitolazione l’ex sindaco Coletta, che ha ricordato le vicende legate al progetto realizzato anche grazie anche alla disponibilità della Curia proprietaria di una particella.
Tra le vecchie glorie, c’era l’amico e collega, Bruno Giordano: “Avremmo preferito averlo ancora qualche anno con noi – ha detto l’ex calciatore – , ma sono certo che guardandoci da lassù è contento”. Qui il suo ricordo.
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