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Chitarra, ad agosto il Caroso Festival tra Sermoneta e Lanuvio

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SERMONETA – Il Caroso Festival si appresta a festeggiare la ventisettesima edizione proponendo alcuni dei nomi più importanti della seicorde in quella che può essere considerata la rassegna dedicata alla chitarra tra le più longeve a livello mondiale. Quattro le date da segnarsi in agenda: giovedì 4, venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 agosto, come sempre in differenti location. Perché, la bellezza del Caroso Festival, è quella di offrire le molteplici espressioni della chitarra in alcune delle più belle e storiche strutture dei territori di Sermoneta e Lanuvio, grazie ad alcuni dei giovani autori e più esperti interpreti, sia italiani che provenienti dall’estero. Ogni performance sarà ad ingresso gratuito ma limitata a un numero di persone, massimo 50.

Ad aprire la rassegna giovedì 4 agosto alle ore 21 presso il Bastione San Sebastiano a Sermoneta sarà un duo tutto al femminile composto dalla chitarrista Yvonne Zehner e dalla cantante Theresia Bothe, la prima tedesca,  la seconda  nata e cresciuta in Canada da mamma irlandese e papà tedesco. Un mix internazionale alla base della loro performance durante la quale presenteranno musiche loro e di altri autori, ma comunque interpretate attraverso una prospettiva personale con molte influenze mediterranee come omaggio all’Italia. La volontà è di passare dalla musica classica a quella tradizionale in una coesistenza coerente, libera ed espressiva.  Venerdì 5 agosto ci si sposterà al Teatro Comunale di Don Bosco a Lanuvio quando dalle 21 l’attenzione sarà tutta per Alfredo Muro, chitarrista peruviano, tra i più celebri virtuosi e ambasciatore della musica sudamericana. Ospite fisso dei più importanti festival chitarristici internazionali con all’attivo ben otto produzioni discografiche, Muro porterà nel Belpaese musiche ispirate proprio dalla sua terra d’origine in una sorta di viaggio lungo i territori più amati del Sudamerica. Sabato 6 agosto si tornerà a Sermoneta presso la Chiesa San Michele Arcangelo quando dalle ore 21 sarà il giovane Jacopo Rizzardi a catturare l’attenzione del pubblico. Diplomatosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso, si è poi classificato in diversi concorsi nazionali ed internazionali vincendo vari primi premi. Attualmente è docente di chitarra classica presso la Scuola Comunale di Musica “Pierino Mignogna” di Riccia e presso l’Accademia musicale “Ciak Groove Music” di Campobasso. Il suo sarà un repertorio che spazierà tra il classico e il contemporaneo condividendo tutta la freschezza della sua giovane età col pubblico presente. La chiusura di domenica 7 agosto, sempre dalle ore 21 e sempre presso la Chiesa San Michele Arcangelo di Sermoneta, sarà affidata a Tiziano Cerbara e Michele Di Filippo. Il duo nasce dall’incontro dei due musicisti, clarinettista il primo, chitarrista il secondo, accomunati dall’intento di proporre un repertorio attingendo ad arrangiamenti ideati dai due artisti, unendo una ricerca di musica originale scritta per questa particolare formazione per rinnovare l’interesse verso sia la chitarra che al clarinetto, ispirandosi alle nuove generazioni.

La rassegna è come sempre ideata e diretta dal maestro Stefano Raponi il quale si avvale del patrocinio dei comuni Città di Sermoneta e Lanuvio, con il supporto degli sponsor Officine Ceccacci, Oc Progetti, Aurora Medieval House e Oriental Flowers.  Per avere ulteriori informazioni sulla manifestazione si può visitare il sito ufficiale www.carosofestival.it  mentre per prenotazione dei posti gratuiti si può inviare una email info@carosofestival.it  o un messaggio whatsapp al numero 3282729468.

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Latina Scalo, il C.A.M.P. chiede un tavolo di confronto in Comune per risolvere le criticità

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Dopo l’incontro pubblico dedicato all’identità urbana di Latina Scalo, il C.A.M.P. – Coordinamento Associazioni e Movimenti Pontini ha chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto con il Comune di Latina.

La richiesta arriva al termine dell’iniziativa “Identità Urbana a Latina Scalo”, che si è svolta sabato 7 marzo presso il Centro Anziani del quartiere e che ha visto la partecipazione di cittadini, operatori economici e rappresentanti dell’amministrazione comunale. All’incontro hanno collaborato anche il Presidio Latina Scalo ODV, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e l’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato.

Tre le questioni principali portate all’attenzione del Comune. La prima riguarda Piazza San Giuseppe, dove i cittadini chiedono una ridefinizione della viabilità con l’istituzione di una zona pedonale per restituire lo spazio pubblico alla comunità e migliorare la sicurezza dell’area.

Altro tema è lo spostamento del mercato del sabato, la cui attuale collocazione – secondo i promotori dell’iniziativa – genera problemi ricorrenti di traffico e sicurezza. L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa che tenga conto sia delle esigenze degli operatori commerciali sia di quelle dei residenti.

Infine, tra le richieste avanzate c’è anche l’introduzione di misure restrittive per limitare il transito dei mezzi pesanti nel centro di Latina Scalo, ritenuto responsabile di criticità per la sicurezza dei pedoni, per il deterioramento del manto stradale e per la qualità della vita nel quartiere.

«L’incontro del 7 marzo ha dimostrato che la cittadinanza di Latina Scalo ha idee chiare e voglia di partecipare», spiegano i rappresentanti delle organizzazioni promotrici. «Ora spetta alle istituzioni raccogliere questa disponibilità e aprire un confronto serio. Abbiamo inviato un’istanza formale al Comune e ci aspettiamo una risposta nei prossimi giorni».

Nella proposta avanzata si chiede che al tavolo istituzionale partecipino gli assessorati comunali competenti – urbanistica, lavori pubblici, trasporti e attività produttive – insieme alle associazioni di categoria e ai rappresentanti della cittadinanza, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso per affrontare le principali criticità del quartiere.

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Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”

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Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.

L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.

A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.

Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.

Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.

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Con Guido Fai Strada, si chiude il progetto sulla sicurezza stradale nelle scuole

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Si è conclusa a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga.

L’ultimo incontro si è svolto al Centro di Formazione Professionale Latina Formazione Lavoro, alla presenza dell’amministratore unico Diego Cianchetti e del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di appuntamenti.

La campagna, inserita nell’Azione 2.2 del progetto e dedicata all’educazione alla guida sicura con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada, ha fatto tappa in quattro istituti del territorio: l’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia, l’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi, l’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia e infine Latina.

Agli incontri hanno partecipato rappresentanti della Polizia Stradale di Terracina, della Prefettura e della Questura di Latina, oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, e alle associazioni dei familiari e vittime della strada. Le testimonianze dirette e le attività esperienziali, tra cui un quiz interattivo e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, hanno coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a riflettere sui rischi legati ad alcol, droga, velocità e distrazione.

Il progetto, attivo dal 20 marzo 2025 all’11 marzo 2026, ha puntato a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione alla fascia 16-30 anni. In dodici mesi sono stati coinvolti oltre 2.000 studenti negli incontri formativi, effettuati più di 500 test alcolemici nelle aree della movida durante estate e festività natalizie e realizzati oltre 2.000 controlli notturni da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.

Tra le iniziative anche il servizio navetta “Mobilità Sicura”, operativo da giugno a settembre 2025 sulle tratte Latina–mare e sui litorali sud e centrale della provincia, con punte di riempimento superiori all’80% nelle serate di maggiore affluenza.

«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme – ha dichiarato Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità». Un progetto che, secondo il presidente, dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni possa fare la differenza nella prevenzione.

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