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Al via la rassegna “A ritrovar bellezza”

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LATINA – A partire dal prossimo 9 luglio prenderà il via la rassegna “A ritrovar bellezza”, il ciclo di eventi estivi organizzato dal progetto “Mediazione Sociale Latina – Recupero urbano Integrato”, promosso dal Comune di Latina, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del bando delle periferie e implementato dalla cooperativa sociale Il Quadrifoglio. Letture condivise, teatro di strada, passeggiate storico-naturalistiche e sport inclusivo: sono alcune delle iniziative che Mediazione Sociale propone per la stagione estiva 2023 al fine di donare alla
comunità piacevoli momenti di aggregazione e condivisione con l’obiettivo di accrescere il senso di appartenenza al territorio e di coesione sociale.

«I benefici della cura del verde, del fare arte, del praticare lo sport per il singolo e la comunità – dichiara Cristiana Russo, coordinatrice del progetto – sono comunemente noti e scientificamente dimostrati, meno noti sono gli effetti della partecipazione attiva nelle attività di comunità: aumenta il senso di appartenenza, di inclusione, la sensazione di poter incidere sulla realtà, l’autostima, crea relazioni e conoscenza condivisa, rafforza l’empatia, l’ascolto, la capacità di mediazione tra visioni diverse. Questa estate abbiamo quindi deciso di fare in modo che i cittadini non siano semplici spettatori ma possano ritrovare la bellezza, creandola insieme, attraverso le varie attività che proponiamo. Non c’è bisogno di molto, basta un po’ di fantasia e tanta voglia di fare qualcosa
insieme. Vi aspettiamo».

La rassegna estiva prende il via domenica 9 luglio a Borgo Sabotino con “Wild Trekking. Natura, Storia e Ingegneria idraulica”, una passeggiata lungo gli argini del canale Mastropietro. I partecipanti saranno accompagnati lungo l’antica via Severiana per arrivare a Ponte Genovese. Un itinerario suggestivo che metterà in luce le sorprendenti bellezze naturali e la ricchezza storica del luogo. L’iniziativa, adatta a tutti, è realizzata in collaborazione con l’associazione “Cammino” e con la presenza della protezione civile Gruppo Passo Genovese ODV.

Giovedì 13 luglio la rassegna si sposterà sul litorale, nel piazzale dei navigatori a Borgo Sabotino, per “Surf inclusivo al tramonto” a cura di Davide Colla in collaborazione con l’associazione “Circe”. Un evento in cui sport e arte s’incontreranno: chi vorrà potrà partecipare ad una gioiosa lezione di surf mentre gli sketchers racconteranno visivamente quello che accade in spiaggia.

Letture tra gli alberi” è l’iniziativa in programma per venerdì 21 luglio: i partecipanti s’incontreranno a Parco Falcone Borsellino per leggere insieme alcune pagine e intrecciare parole e relazioni con la voglia di condividere pensieri ed emozioni. Seguirà un’attività di caviardage che prevede la creazione di pensieri e poesie partendo dalle parole di un testo.

Venerdì 28 luglio sarà la volta della “Passeggiata ecologica tra gli alberi secolari” nel cuore verde del capoluogo pontino: guide esperte racconteranno le bellezze naturali dei Parchi San Marco e Falcone Borsellino tra alberi secolari che popolano i due parchi in un trekking urbano adatto a tutti. Durante l’iniziativa si svolgeranno attività di pulizia del verde urbano in collaborazione Plastic Free.
Saranno “Voci nel Parco. Monologhi tra le panchine” ad animare la giornata del 4 agosto all’interno del Parco San Marco. Lungo un percorso itinerante gli attori daranno voce a storie di vita che parlano di inclusione, femminicidio e migrazione. Una sorta di labirinto non fisico, dove il percorso diventa un momento di riflessione verso ciò che è dentro di noi o che ci circonda.

Tutti gli appuntamenti si concluderanno con un aperitivo condiviso. Le iniziative si svolgeranno dalle ore 18:00 alle ore 20:30. La partecipazione è libera e gratuita.

Per informazioni: 375.5280375, www.mediazionesocialelatina.it , oppure la pagina Facebook e il profilo Instagram di Mediazione Sociale Latina.

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A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”

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SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.

“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.

Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.

Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani

 

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Sabaudia, gran finale per il Festival Città della Danza: premi alla carriera e grandi protagonisti sul palco

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Si è chiusa ieri sera a Sabaudia la settima edizione del Festival Città di Sabaudia, che dal 24 al 27 agosto ha trasformato la città pontina in un palcoscenico dedicato alla danza in tutte le sue forme.

A chiudere la manifestazione è stato il Gran Galà, condotto da Rossella Brescia, che ha portato sul palco grandi protagonisti della danza italiana, giovani talenti e artisti provenienti da alcune delle più importanti realtà coreutiche nazionali.

Nel corso della serata si sono esibiti i dodici talenti vincitori di The Best Dance, insieme a ballerini professionisti del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro di San Carlo di Napoli. Un appuntamento che ha rappresentato il momento conclusivo di quattro giorni dedicati non solo agli spettacoli, ma anche a masterclass, incontri e momenti di formazione rivolti agli allievi e ai giovani danzatori.

Durante il Gran Galà sono stati inoltre consegnati i Premi alla Carriera a cinque ospiti d’eccezione: Renato Zanella, direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli; Fabrizio Esposito, danzatore, coreografo, docente, critico e storico della danza; Pierpaolo Monzillo, ballerino noto al grande pubblico anche per la partecipazione ad Amici; Byron, ballerino, insegnante e coreografo internazionale di hip hop; e Daniela Cavalleri, ballerina e insegnante del Teatro di San Carlo.

Si conclude così un’edizione che ha portato a Sabaudia professionisti, giovani promesse e appassionati, confermando il Festival come uno degli appuntamenti dedicati alla danza nel panorama culturale della città pontina.

Le voci di Rossella Brescia e Pierpaolo Monzillo al microfono di Antonella Melito:

 

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Torna InSania 2026: una diversa narrazione della follia. Si parte il 29 Agosto a Cori

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In arrivo la  quarta edizione di InSania Fest  il Festival che attraverserà il tema della salute mentale attraverso cinema, teatro, letteratura, arte e musica: si parte sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori, con la proiezione del film The Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Si tratta del primo appuntamento di un cartellone che, tra agosto, settembre ed ottobre.

La manifestazione è promossa dalle associazioni Collettivo Primo Contatto e Polygonal, con il Patrocinio del Comune di Cori. L’obiettivo del festival è contribuire a contrastare lo stigma che ancora accompagna il disagio psichico e a mettere in discussione le narrazioni che lo associano alla pericolosità, alla colpa o all’isolamento. Quando la sofferenza mentale viene confinata nella sfera
privata, infatti, cresce il silenzio attorno a chi la vive e si rafforzano rappresentazioni distorte alimentate dal dibattito pubblico e dai media. Il festival nasce anche dalla
convinzione che il disagio psichico debba essere affrontato innanzitutto come una questione di salute pubblica e di diritti.

Dove nasce l’idea di InSania? Lo abbiamo chiesto a colui che l’idea l’ha avuta Peppe Cardilli

Attraverso spettacoli, incontri, mostre, concerti, presentazioni di libri e momenti di festa collettiva, InSania Fest propone una diversa narrazione della follia, riconoscendola come
esperienza umana che riguarda l’intera società e che necessita di strumenti culturali, relazionali e politici per essere realmente compresa. La principale novità dell’edizione
2026 è l’InSania Village, allestito in Piazza Signina, che diventerà il cuore pulsante della manifestazione ospitando incontri, mostre, concerti e momenti di socialità nelle giornate
principali del festival.

Tra gli appuntamenti più attesi torna anche l’InSania Pride, il corteo colorato, creativo e partecipato che attraverserà il centro storico di Cori il 5 settembre, trasformando lo spazio
pubblico in un luogo di inclusione, espressione e rivendicazione.

Ne abbiamo parlato con Carlo Miccio

Il programma proseguirà poi con incontri dedicati alla letteratura, mostre, spettacoli teatrali, dibattiti e
concerti, coinvolgendo anche Latina e Sezze, fino alla chiusura del 3 ottobre al Matuta Teatro di Sezze con lo spettacolo “Difforme dal senso comune – Voci di donne dal
manicomio”.

«Torniamo ad ospitare InSania Fest per il quarto anno e lo facciamo con convinzione per affrontare ancora una volta le tematiche della salute mentale attraverso strade diverse e
senza timori e, soprattutto – dichiara il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – restituendole alla loro dimensione sociale e culturale, sottraendole alla sfera privata. Speriamo che,
come e più che in passato, la comunità partecipi numerosa, per continuare a crescere insieme».
Essere volontari e volontarie per inSania Fest La crescita di InSania Fest è stata possibile anche grazie al coinvolgimento di tante persone che,
negli anni, hanno contribuito alla realizzazione del festival. Per questo torna anche nel 2026 la call per volontarie e volontari, rivolta a chi desidera offrire il proprio tempo e le proprie
competenze durante gli eventi. Chi fosse interessato può ancora contattare (tramite WhatsApp) il numero 329 4069141, indicando disponibilità e modalità di collaborazione.

L’edizione 2026 prenderà il via sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori con la proiezione del pluripremiato film The
Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Il calendario proseguirà fino al 3 ottobre, coinvolgendo Cori, Latina e
Sezze. Domenica 30 agosto, alle ore 18.00 al MUG – Museo Giannini di Latina (via Oberdan 13/a) ci sarà l’incontro “Il ponte tra le pagine” a cura di Letture Agonistiche, la Rete dei Gruppi
di Lettura di Latina e Provincia. Al centro il libro, finalista al Premio Strega 2026, “Lo Sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi che sarà collegato in videoconferenza. Un incontro aperto a
lettrici e lettori, a chi fa parte di un gruppo di lettura, a chi vuole condividere e ascoltare questo autore capace di raccontare la patologia da chi la vive ogni sotto, sotto ogni aspetto, senza
censure.

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