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il caso delle esercitazioni militari

Parco del Circeo, il presidente scrive al Capo dello Stato

L'appello di Marzano: "Il Ministero nomini il direttore"

SABAUDIA – Il Parco nazionale del Circeo sta vivendo una situazione di difficoltà e l’allarme viene lanciato dal presidente Giuseppe Marzano nel corso di un incontro con i giornalisti nella giornata di ieri: “Ci sentiamo isolati”, aggiunge Marzano illustrando le principali criticità di cui sta soffrendo la più importante area protetta della provincia di Latina.

L’Ente è senza direttore da due anni e mezzo, cioè da quando è scaduto il mandato di Paolo Cassola e non può svolgere in pieno le proprie funzioni. Si rischiano di perdere i fondi per i progetti considerando che non c’è più un responsabile dei procedimenti. Si tratta delle annualità 2019-20-21 per un totale di circa 9 milioni di euro al momento bloccati, interventi che il consolidamento della duna e progetti di mobilità alternativa a Sabaudia, San Felice Circeo  anche Latina.

Il presidente ha parlato anche delle esercitazioni militari a Pantani d’Inferno, tema che in questo periodo ha alimentato il dibattito a Sabaudia e non solo: “Non sono antimilitarista, ho il compito istituzionale di proteggere quest’area e le attività militari sono incompatibili, non solo per la normativa del Parco ma anche per le ulteriori protezioni che insistono su quelle zone come la convenzione di Ramstrad e la Zps e la Zsc.

Nel suo discorso il presidente Marzano ha dedicato un passaggio anche alle attività estive notturne, nelle aree ricadenti nel Parco nazionale del Circeo.

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