POLITICA
Regolamento centri diurni, mozione approvata all’unanimità in Consiglio comunale a Latina
LATINA – “Esprimo personale soddisfazione e plauso al Consiglio comunale che oggi in aula ha unito le forze di maggioranza e opposizione per arrivare a un punto condiviso sui centri diurni. Punto da me perseguito sin dal primo giorno dell’incarico di giunta, sia per la riapertura dei centri diurni in brevissimo tempo, sia per la modifica del regolamento approvato dal commissario straordinario prevedendo delle quote di compartecipazione per un servizio finora erogato gratuitamente. Ho avvertito questa necessità consultando gli operatori, ascoltando le preoccupazioni dei genitori dei ragazzi con fragilità che frequentano i centri diurni, e confrontandomi anche con i miei due predecessori, Patrizia Ciccarelli e Francesca Pierleoni.
La discussione in aula è stata aperta con l’illustrazione della mozione di Latina Bene Comune, da parte della consigliera Floriana Coletta, prima firmataria. Con il mio intervento ho voluto rassicurare tutti i consiglieri sulla necessità di esaminare il regolamento in commissione Welfare per verificare la possibilità concreta di modifica.
La mozione è stata emendata ed approvata all’unanimità. Così, alla prima seduta utile della commissione Welfare, per altro appena costituita, sarà valutata una mia proposta di modifica del regolamento. Ciò consentirà ai commissari, coadiuvati dagli uffici, di svolgere le naturali prerogative di mandato confrontandosi con gli operatori del settore e soprattutto con le famiglie delle persone con disabilità che frequentano i centri. All’esito dei lavori della commissione, il sindaco e la giunta reperiranno nei fondi di bilancio le somme necessarie a rendere meno oneroso il contributo delle famiglie degli utenti”.
LBC – “Una mozione importante, accolta con favore anche dalle altre forze dell’opposizione e dalla maggioranza e votata all’unanimità dall’assise comunale”. Il gruppo consiliare di Lbc, composto da Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, commenta l’approvazione della mozione relativa al regolamento dei centri diurni approvato con la deliberazione n. 174 del 13 aprile scorso dal commissario prefettizio, con cui si impone ora una quota di compartecipazione mensile alle famiglie che usufruiscono del servizio, definita in base al reddito Isee socio- sanitario. “Con la mozione – spiegano la prima firmataria Floriana Coletta e gli altri consiglieri del movimento – il regolamento potrà tornare in commissione e passare per il necessario confronto con le famiglie con l’obiettivo di rivedere il contributo richiesto dall’amministrazione. Oggi siamo soddisfatti del risultato ottenuto in aula. Questo è tema che unisce tutta la città e che è necessario affrontare senza barriere e lontani da fronti politici. Siamo soddisfatti dunque che si sia aperto un dialogo proficuo in vista dell’obiettivo. Le famiglie, che già vivono situazioni di difficoltà per la gestione di persone con disabilità e gravi patologie, avevano segnalato il problema: un impegno economico troppo gravoso in questo particolare periodo storico, che rischiava di costringerle a rinunciare a un servizio fondamentale. A loro dobbiamo garantire tutela”.
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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