POLITICA
“Acqua marrone al Lido, convocato per il 31 agosto il tavolo istituzionale”
LATINA – Si riunirà il 31 agosto, il tavolo tecnico istituzionale sul sistema di depurazione e controllo delle acque dopo la deludente stagione al Lido di Latina con l’acqua interessata costantemente a fenomeni di forte torbidità che hanno messo in allarme i bagnanti.
Provincia di Latina, Egato 4 Latina, Acqualatina Spa, Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, Arpa Lazio e Capitaneria di porto siederanno allo stesso tavolo così come deciso dalla sindaca Matilde Celentano con l’assessore all’Ambiente del Comune di Latina, Franco Addonizio che parla di “un tavolo tecnico tecnico-istituzionale necessario per affrontare, ciascuno per le proprio competenze, le problematiche che riguardano il litorale di Latina”.
“Nel corso di quest’estate, il nostro mare è stato frequentemente interessato da fenomeni di acqua torbida e in particolare di colore marrone – si legge nella convocazione inviata dal Sindaco -. Tali condizioni delle acque del litorale di Latina sono rimaste inalterate sia nell’immediatezza di precipitazioni abbondanti in collina sia a distanza di giorni. Il Comune di Latina, tramite l’assessorato all’Ambiente, ha chiesto all’Arpa Lazio l’esito delle analisi effettuate, nei giorni di maggiore criticità. E’ però evidente l’importanza di monitorare lo stato in cui versano i corsi d’acqua che sfociano sulle nostre coste e sopratutto la necessità di prevedere un sistema di depurazione a monte che possa garantire la qualità delle acque in transito nel canale e che vengono poi scaricate in mare, al pari di un sistema che faccia da raccordo a tutta la depurazione delle acque che scaricano sulla costa lungo tutto territorio comunale, dal fiume Astura al Canale delle Acque Alte, già Canale Mussolini, fino al Canale delle Acque Medie a Rio Martino. Ritengo pertanto assolutamente necessario convocare un tavolo tecnico-istituzionale per esaminare il problema – si legge ancora – e programmare interventi rapidi e risolutivi che possano mettere in sicurezza la qualità delle nostre acque a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. In particolare si devono prevedere interventi strutturali che prevedano un sistema di sgrigliatura e depurazione fondamentale per garantire la qualità delle acque in transito nei canali che confluiscono in mare”.
Critico il Pd che a luglio aveva chiesto, che sul fenomeno dell’acqua marrone fosse convocata la commissione ambiente con l’audizione di Acqualatina e Arpa. «Il tavolo tecnico-istituzionale sul sistema di depurazione e controllo delle acque si terrà il prossimo 31 agosto. Dispiace rilevare che la riunione con gli enti interessati non solo si farà a stagione estiva quasi conclusa, ma la decisione del Comune di affrontare il tema della qualità delle acque lungo le nostre coste arriva su input dell’ex sindaco ed ex consigliere comunale Zaccheo e a un mese dalla nostra richiesta di audizione di Acqualatina e Arpa Lazio in commissione ambiente. È evidente che la nuova amministrazione non ritiene di dover trattare il problema nelle sedi deputate, impedendo in tal modo all’opposizione di svolgere il suo ruolo di indirizzo e controllo». Così i consiglieri comunali del Partito democratico Valeria Campagna, Daniela Fiore e Leonardo Majocchi commentano la notizia della convocazione del tavolo istituzionale sulle acque del mare di Latina.
«La sindaca Celentano e l’assessore all’Ambiente Addonizio si sono improvvisamente ricordati che c’è un problema nelle acque del nostro litorale, ma come gruppo consiliare – ricordano i consiglieri – ci siamo attivati chiedendo la convocazione della commissione Ambiente e di ascoltare in quella sede i rappresentanti di Acqualatina e Arpa Lazio subito dopo la pubblicazione da parte di Goletta Verde dei dati relativi all’inquinamento riscontrato alle foci dei canali, in particolare a Foce Verde e Rio Martino. Era il 13 luglio. Ieri è stato l’ultimo giorno utile per calendarizzare le commissioni prima della pausa estiva, è chiaro che la maggioranza, la sindaca e il presidente di commissione non hanno inteso affrontare questa criticità nelle sedi opportune. Tutto è stato rimandato a fine mese. Peccato che la qualità delle acque del nostro litorale abbia inciso non poco sulla stagione balneare in corso. Il tema attiene alla salute pubblica di tutti i cittadini, c’erano sia il tempo che l’urgenza per muoversi prima».
«Non sono bastati i risultati allarmanti di Goletta Verde, le numerose segnalazioni dei concittadini né le richieste avanzate da diversi gruppi consiliari. Il tavolo con i rappresentanti degli enti preposti – concludono i consiglieri del Pd – si insedierà solo il 31 agosto e non potrà che produrre un’analisi postuma su una stagione ormai naufragata tra proclami, post elettorali e una preoccupante superficialità».
POLITICA
Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso
LATINA – Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.
Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.
La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.
“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi
POLITICA
Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.
“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato – approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.
Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.
POLITICA
Fondi, Carnevale presenta le linee di mandato e nomina la giunta. Una donna vicesidaca per la prima volta
FONDI – Il 16 giugno alle 18, in diretta streaming dal chiostro di San Francesco, si è tenuto il primo consiglio comunale di Fondi all’indomani delle Amministrative. Dopo gli adempimenti obbligatori, il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha illustrato le linee di mandato e nominato la nuova giunta composta da Cristian Peppe (Sport e Giovani), Piero Parisella (ai lavori Pubblici), Roberta Muccitelli (all’Ambiente), Stefania Stravato (Attività Produttive), Sergio Di Manno (Servizi Sociali) per la prima volta la vicesindaca è una donna, Daniela De Bonis (con delega al Bilancio).
LE LINEE DI MANDATO – Inclusione, integrazione, attenzione ai fragili, alle giovani coppie e agli anziani, contrasto alla microcriminalità, alle residenze fittizie e al sovraffollamento degli immobili, implementazione della videosorveglianza, promozione della cultura del rispetto con l’istituzione della “pattuglia del senso civico” e della Settimana della Custodia, tra i temi enunciati. Attenzione alle imprese e al centro storico come “museo a cielo aperto” per il quale il sindaco ha anticipato le linee di “un progetto unico di valorizzazione”, con attenzione alle botteghe storiche e agevolazioni alle nuove attività. Indicato anche l’obiettivo dell’ulteriore potenziamento della raccolta differenziata e di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Tra gli altri obiettivi green: nuove Ztl, riduzione delle isole di calore, mobilità sostenibile con collegamento ciclabile tra centro e Lago di Fondi e sviluppo di una rete ciclabile che colleghi le principali aree del territorio, nuovi parchi e aree verdi diffuse. Sul front sanità “un ospedale non solo aperto, ma pienamente funzionante” per il quale il primo cittadino annuncia un elenco di richieste alla Asl. Un capitolo per il mare e gli arenili, per il turismo e la sua destagionalizzazione. Sull’urbanistica, annunciata una variante al piano regolatore generale.
La vicesindaca De Bonis ha salutato i cittadini sottolineando in apertura che il traguardo di essere prima vicensindaca di Fondi non è un punto di arrivo personale, ma “un segnale importante di crescita, partecipazione e valorizzazione del contributo che le donne possono offrire alla vita pubblica”
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