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La Regione chiude l’Agenzia di Protezione Civile, La Penna: «Grave errore a danno dei territori del Lazio»

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LATINA – «La destra al governo della Regione ha deciso di chiudere l’Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio. È un errore sopprimere uno strumento di importanza essenziale per garantire la sicurezza e la prontezza di intervento in situazioni di crisi e emergenza. Un errore grave, commesso ai danni dei cittadini e dei territori della nostra regione». Lo dice il consigliere regionale del Partito democratico, Salvatore La Penna, esprimendo preoccupazione e contrarietà rispetto alla scelta della giunta Rocca di tagliare l’Agenzia.

«Nelle emergenze meteorologiche, sismiche, sanitarie e delle più svariate tipologie degli ultimi anni, l’Agenzia di Protezione Civile del Lazio – sottolinea La Penna – ha svolto con efficacia, efficienza ed impegno un ruolo di riferimento fondamentale riconosciuto da tutti gli attori in campo, istituzioni, amministratori, cittadini, tessuto associativo e sociale. Durante il sisma del 2016, l’emergenza Covid, gli eventi legati agli effetti preoccupanti dei mutamenti climatici, lo strumento dell’Agenzia si è rivelato utile per la sua flessibilità operativa e rapidità di intervento. In un futuro prossimo che, purtroppo, potrebbe essere sempre più caratterizzato da emergenze che implicano risposte rapide e puntuali, diventerebbe ancora più necessaria la sua funzione».

«Riportare tutte le funzioni burocratico-amministrative ed operative in capo alle strutture della Regione – continua il consigliere del Pd – rischia di riportarci indietro rispetto al percorso e, in controtendenza con la crescente esigenza di operatività in questo particolare ambito, di appesantire le procedure e rallentare i tempi di azione ed intervento».

«Da membro della Commissione XII del Consiglio Regionale “Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione”, di cui sono stato nella passata legislatura Vicepresidente, avendo potuto constatare, anche con il costante contatto con i territori e gli enti locali, la fondamentale importanza dello sviluppo e potenziamento delle politiche legate a tale prezioso ambito, in queste ore precedenti al dibattito in aula sull’assestamento di bilancio – annuncia La Penna – lavorerò insieme a tutto il gruppo del Partito democratico per mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché la giunta Rocca torni indietro e si possa scongiurare l’approvazione di un atto che cancella, per logiche evidentemente politiche, una Agenzia di cui i cittadini e i territori del Lazio hanno bisogno».

 

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Il ritorno di Tiero in aula: “Esperienza che non auguro a nessuno. Io sono e resterò Fratò”

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LATINA – E’ tornato in aula questa mattina Enrico Tiero dopo la lunga sospensione dalla carica di consigliere regionale causata dall’arresto nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina che ipotizza nei suoi confronti il reato di corruzione. L’esponente politico di Fratelli D’Italia dal suo seggio nell’aula della Pisana ha parlato di una esperienza dura e ha dato la sua personale lettura dei fatti.

“È un’esperienza che non auguro a nessuno, sia esso un amico che non, invito solo a riflettere e attenzione a non fare al lupo al lupo, probabilmente nelle istituzioni c’è chi ancora fa confusione tra l’esercizio dell’attività politica e presunte ipotesi di reato, che un consigliere regionale raccolga le istanze del proprio territorio e le porti alla legittima attenzione della Regione e di altri enti deputati a tutelare gli interessi dei cittadini è un dovere e non solo un diritto. Se così non fosse, non avrebbe alcun senso la ripartizione dei seggi in collegi provinciali, che sono stati istituiti per legge dal nostro legislatore, per consentire ai cittadini dei vari territori di avere rappresentanti politici a cui poter fare riferimento per vedere e tutelare i loro diritti. Io sono rimasto coinvolto in una vicenda paradossale, nella quale sono stato accusato di aver svolto il mio ruolo politico, per aver raccolto le istanze riguardanti il mio territorio. Questo  – ha detto il consigliere – è stato visto addirittura come una sorta di corruzione, per aver piegato la mia funzione di consigliere regionale all’ascolto delle varie istanze del territorio, che di volta in volta mi pervenivano, come del resto credo che anche ognuno di noi, quale rappresentante del territorio faccia, provenienti dai semplici cittadini, da associazioni, da enti locali e perché no, da imprenditori che danno tanto e tanto lavoro ai cittadini nei nostri territori. Cari colleghi, sono stato intercettato per due anni, ascoltato ovunque, con l’installazione del cosiddetto Trojan sul mio telefono. Sono stato seguito, osservato, controllato in ogni movimento della mia giornata.  Io e i miei familiari abbiamo subito verifiche di qualunque conto corrente, intestato riconducibile. Stessa sorte è successa anche ai miei collaboratori.  Ebbene, a testa alta, e con orgoglio vi posso dire senza possibilità di essere smentito da qualcuno, che mai ho ricevuto utilità economica personale o familiare. Sono una persona onesta, come sono sicuro in questa assista e tutti lo siamo, e facciamo la nostra attività con passione ed impegno per i nostri territori e i nostri concittadini. Se così non fosse, e questo lo dico con il cuore, oggi non sarei venuto in quest’Aula, perché per me le istituzioni sono la prima tutela da dover fare. Sono sicuramente pienamente fiducioso nell’operato della Magistratura e sono convinto che accerterà la verità, come sono convinto, e questo è stato tanto un incidente di percorso, un momento di disguido”, ha concluso aggiungendo: “Cari amici, io sono Fratò – riferendosi al suo soprannome –   e resterò Fratò”.

A Tiero è andato il bentornato di tutti i capigruppo, arrivato nel corso della lunga e animata discussione sulla bocciatura, avvenuta una settimana fa, della delibera di incompatibilità del doppio incarico della ormai decaduta consigliera Emanuela Zappone (presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo e consigliera regionale subentrata a Tiero nel periodo di sospensione).

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Enrico Tiero torna in Consiglio Regionale

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LATINA – Il consigliere regionale di Fratelli D’Italia Enrico Tiero tornerà oggi a sedere in Consiglio regionale del Lazio. Dopo la lunga sospensione dalla carica pubblica disposta a seguito dell’arresto scattato il 18 ottobre scorso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Latina per corruzione, l’esponente politico ha ottenuto sabato dal Riesame la revoca degli arresti domiciliari e dunque potrà riprendere la sua attività.

“Accogliamo con sollievo la decisione del Tribunale del Riesame relativa alla revoca degli arresti domiciliari nei confronti di Enrico Tiero. A nome di tutta Fratelli d’Italia della provincia di Latina, esprimiamo fiducia nel lavoro della magistratura e siamo certi che Enrico Tiero potrà ora chiarire nel merito la propria posizione attraverso il dibattimento processuale con la piena fiducia nella magistratura e nell’accertamento della verità”, ha dichiarato in una nota il coordinatore provinciale del partito, senatore Nicola Calandrini.

Nell’assise regionale nel posto occupato da Tiero in questi mesi era subentrata la prima dei non eletti della lista, Emanuela Zappone, già presidente dell’Ente Parco Nazionale del Circeo, che resterà in carica in questa sua funzione. Il presidente Rocca ha ringraziato Zappone per l’importante contributo dato in questo periodo e ha dichiarato di augurarsi che la posizione di Tiero venga definitivamente archiviata.

La seduta del Consiglio Regionale è convocata per le 10.

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Degrado in Via Don Morosini, le opposizioni chiedono un consiglio comunale

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LATINA – I gruppi consiliari di Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 hanno formalmente richiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario sulla situazione del centro storico e, in particolare, dell’area di via Don Morosini, da anni alle prese con una condizione di crescente degrado urbano, sociale e ambientale.

«La richiesta, indirizzata al presidente del Consiglio comunale, alla sindaca e alla segretaria generale, nasce dall’aggravarsi di criticità che nelle ultime settimane – spiegano i consiglieri di opposizione – sono state nuovamente segnalate da residenti, commercianti e comitati di quartiere: accumulo di rifiuti, carenza di decoro urbano, manutenzione insufficiente del verde pubblico, problemi di illuminazione, episodi di criminalità, spaccio e consumo incontrollato di alcolici, situazioni di marginalità sociale e presenza di persone senza fissa dimora. A tutto ciò si aggiungono criticità urbanistiche e ambientali legate alla realizzazione del playground nell’area della passeggiata Sandro Pertini e la persistente chiusura dell’ex mercato coperto, su cui manca da tempo un confronto pubblico». Una situazione che, secondo i consiglieri, non può più essere affrontata con interventi occasionali o promesse disattese. «In questi anni – rilevano – sono state presentate interrogazioni, mozioni, emendamenti e proposte senza però arrivare a soluzioni strutturali e risolutive».

La richiesta punta ad aprire una discussione istituzionale pubblica su uno dei nodi più evidenti e irrisolti della città, con l’obiettivo di definire interventi urgenti per la messa in sicurezza e la riqualificazione. L’obiettivo è “affrontare apertamente  – si legge in una nota – tutte le criticità, coinvolgendo l’intera assise cittadina, gli assessori e i dirigenti competenti e tutti i soggetti istituzionali coinvolti nelle attività di controllo e gestione dell’area. Serve una strategia seria, coordinata e immediata per il rilancio del centro cittadino. Residenti, commercianti e cittadini attendono risposte concrete, non annunci estemporanei o interventi spot”.

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