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Lbc: “Legittimi i controlli, ma la maggioranza non “spari” su Abc. E’ una risorsa per la città”

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LATINA – Sulle cause dell’aumento del Pef di Abc, il piano economico-finanziario che, secondo quanto dichiarato dall’assessora al Bilancio Ada Nasti “produrrà un aumento delle bollette del 33% che i cittadini vedranno a dicembre” (e dunque con il conguaglio), non c’è unitarietà di vedute tra maggioranza e minoranza. Se infatti la maggioranza in Comune ha deciso di mettere sotto la lente l’azienda speciale, dall’atto costitutivo ai suoi conti, dalle file della minoranza, Latina Bene Comune sottolinea che “il Pef aumenta non per le inefficienze dell’azienda speciale ma in massima parte perché l’ente non riesce a recuperare quando dovrebbe dal fondo crediti di dubbia esigibilità“, e che “continuare a sparare su Abc è un grave errore della maggioranza”.

“Assolutamente normale e corretto operare una ‘due diligence’ – scrivono in una nota Dario Bellini, Floriana Coletta, Damiano Coletta e Loretta Isotton, commentando le verifiche annunciate dall’amministrazione sull’azienda speciale – . Ne facemmo varie anche noi nella passata amministrazione, con l’unica differenza che le facemmo internamente, grazie al lavoro dei dirigenti qualificati all’interno dell’ente e non spendendo ulteriori soldi pubblici (l’attuale amministrazione le ha delegate a esperti esterni stanziando 40mila euro, ndr) . Ci auguriamo solo  che questo non nasconda invece una sfiducia in tutto il percorso politico amministrativo dell’azienda speciale Abc. Abc – prosegue la nota – sta dando segnali più che positivi: 1 milione di euro in meno di conferimenti all’impianto di Rida Ambiente, 2 milioni di euro di materiali venduti, 15 milioni in più incassati in un solo anno“.

“Sono dati – spiegano ancora i consiglieri – che dimostrano una chiara inversione di tendenza rispetto alla gestione passata. Ora il Pef aumenta non per le inefficienze dell’azienda speciale ma in massima parte perché l’ente non riesce a recuperare quando dovrebbe dal fondo crediti di dubbia esigibilità. Continuare a sparare su Abc è un grave errore della maggioranza, che non si rende conto che l’azienda rappresenta una risorsa per la città. Era già chiaro, come dimostrano i numeri, che il piano industriale dovesse essere aggiornato perché un piano elaborato quattro anni fa ha certamente bisogno di una revisione viste le contingenze di crisi nazionali e mondiali. Era chiaro anche che saremmo andati incontro a un aumento della Tari dovuto a un aumento dei costi, ma è stata una scelta del commissario caricare sui contribuenti il fondo crediti di dubbia esigibilità legato alla Tari. Se la politica non avesse abdicato al suo ruolo e se non si fosse scelta la strada del commissariamento per nove lunghi mesi quella proposta di piano industriale presentata da Abc sarebbe stata rivista dalla politica evitando ulteriori aggravi per i cittadini. Ora è necessario che la nuova amministrazione faccia la sua parte e si metta al lavoro, comunicando al più presto il metodo che intende utilizzare per chiudere la raccolta differenziata nel centro della città. E’ altrettanto necessario innalzare in questa fase delicata il controllo sul territorio attraverso l’entrata in funzione delle guardie ambientali”.

Proprio su questo tema la consigliera Floriana Coletta ha discusso questa mattina il question time presentato chiedendo: quali problematiche hanno portato a questo considerevole ritardo nella partenza delle attività di controllo e sanzione delle Guardie ambientali in oggetto e quando saranno effettivamente operative le unità, con quali compiti, in che numero e quali zone andranno a coprire. “Per continuità amministrativa – spiega la consigliera Coletta – non era necessario rifare la conferenza dei servizi, così come non era necessario ripetere il corso e rimodulare i criteri. Tutto era stato predisposto dai dirigenti, pronto a partire. E anche le spese di rimborso carburante avrebbero potuto essere inserite in una variazione di bilancio. Ora apprendiamo che, per un problema legato alla gestione delle pratiche da parte della polizia locale, il servizio entrerà in funzione non prima di settembre. Ci auguriamo anche con il ruolo sanzionatorio accanto a quello di sensibilizzazione”.

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POLITICA

Violenza di genere on line, Valeria Campagna tra le promotrici di “Libere anche qui”

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LATINA – La consigliera comunale di Latina Valeria Campagna, vice segretaria regionale del Pd, tra le vittime che hanno denunciato il sito Phica.eu, è tra le promotrici dell’iniziativa nazionale “LIBERE ANCHE QUI” sul consenso digitale e contro la violenza di genere online. Ieri sono stati presentati al Senato della Repubblica il Manifesto della campagna, l’Atlante del consenso digitale e una mozione tipo per i Comuni italiani per dichiarare guerra alla diffusione non consensuale di immagini, ai deepfake sessuali, al linguaggio d’odio e al cyberstalking.

«I recenti casi emersi attorno a piattaforme come Mia Moglie e Phica.eu hanno acceso i riflettori su una realtà che molte donne conoscono da tempo, ma sarebbe un errore pensare che il problema nasca online. non basta chiudere un sito o indignarsi di fronte all’ultimo caso. Serve affrontare le radici culturali di questa violenza, promuovere una cultura del consenso e costruire strumenti capaci di garantire libertà e rispetto anche negli spazi digitali», dichiara Campagna che si è mossa con Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna, con il supporto della rete di amministratrici e amministratori di TiCandido, dell’associazione Tocca a Noi.

L’iniziativa si avvale inoltre del contributo di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Casa Internazionale delle Donne, Differenza Donna e di Giulia Blasi, Martina Carone, Ilaria Maria Dondi, Barbara Leda Kenny, Azzurra Rinaldi, Vanessa Roghi e Silvia Semenzin.

A livello locale la campagna potrà essere sposata approvando nei consigli comunali a partire da Latina uno schema di mozione con impegni concreti che spaziano dall’educazione al consenso e alla cittadinanza digitale nelle scuole alla promozione di percorsi di alfabetizzazione digitale e di prevenzione della violenza online. “Ma dal locale, passeremo al nazionale. L’attuale quadro normativo italiano, in particolare gli articoli 612-ter e 612-quater del Codice Penale, non copre infatti in modo adeguato la pluralità delle forme di violenza digitale emerse negli ultimi anni. Sul piano normativo, il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha avuto il merito di portare il tema nelle istituzioni, ma a nostro avviso il risultato non è ancora sufficiente. Chiudere un sito o trattare la tecnologia come una semplice aggravante non risolve il problema; serve una legge che riconosca la violenza digitale nella sua specificità, insieme a obblighi reali per le piattaforme e a investimenti veri su educazione e prevenzione. Per questo apriremo un tavolo che lavori dal basso, insieme ai Centri antiviolenza, in vista del recepimento della Direttiva UE 2024/1385. La campagna nasce  – concludono le promotrici  – in un contesto in cui la violenza digitale di genere rappresenta un fenomeno sempre più diffuso e normalizzato. Secondo i dati della Polizia Postale, nel 2024 sono stati registrati in Italia quasi 2.000 casi di reati online a danno di donne, con il cyberstalking in crescita dell’8%. Il 96% dei contenuti deepfake presenti in rete ha natura sessuale. Amnesty International segnala che la violenza digitale in Italia è triplicata tra il 2023 e il 2024, mentre la Mappa dell’Intolleranza (Vox, 2025) rileva che il 44,59% dei contenuti riferiti alle donne online ha carattere misogino.Di fronte a questa realtà, “Libere anche qui” intende contribuire a portare il tema della violenza digitale di genere al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica, costruendo strumenti concreti per prevenire e contrastare questo fenomeno, perché il digitale è reale”.

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Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione

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TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale  – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa  – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.

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Lavoratori esposti al caldo, incontro Rocca-sindacati. Nasce tavolo di lavoro permanente

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Un tavolo di lavoro permanente per monitorare e controllare il rispetto dell’ordinanza emanata a maggio per prevenire i rischi legati al caldo estremo per i lavoratori più esposti. Lo ha proposto oggi, nella sala Aniene della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca incontrando le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare il tema della tutela dei lavoratori dalle ondate di calore, un fenomeno ormai frequente durante le stagioni estive.

Grazie a questo provvedimento  – ricordano in una nota dalla Regione  – il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”, per i rischi legati al caldo. Inoltre, la Regione Lazio si incontrerà nuovamente con le sigle sindacati per un ulteriore tavolo tecnico aperto anche alle associazioni datoriali.

«Come annunciato a maggio, la Regione Lazio ha istituito un tavolo con le organizzazioni sindacali e di categoria per monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e adottare ogni misura necessaria a garantire sicurezza e prevenzione. I sindacati apprezzando l’operato della Regione Lazio hanno chiesto di lavorare insieme per una implementazione delle misure su cui abbiamo garantito massimo impegno e attenzione con l’obiettivo di rivederci a breve. Saremo pronti, qualora si rendesse necessario, a intervenire. L’ascolto e il dialogo che si instaurano in questi momenti di incontro saranno preziosi per varare provvedimenti davvero incisivi. Abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e agiremo, tutti insieme, per tutelarli dal caldo estremo», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

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