CRONACA
Salvataggi in mare, Rufo (Croce Rossa): “Serve prudenza da parte dei bagnanti per non mettere in pericolo la vita propria e altrui”
LATINA – Saranno celebrati questa mattina alle 10 nella chiesa di San Carlo Borromeo i funerali di Franco Gatto, l’elettricista morto al Lido di Latina in seguito ad un malore accusato dopo aver messo in salvo tre ragazzine spaventate per la forte corrente che le stava portando al largo. La Guardia Costiera ha ricostruito i momenti drammatici vissuti giovedì pomeriggio e proprio sui salvataggi in mare delle ultime settimane, il presidente provinciale della Croce Rossa di Latina Giancarlo Rufo, ricordando il gesto eroico di Franco Gatto, ha rivolto un ringraziamento a chi si prodiga per garantire la sicurezza dei bagnanti e in particolare alla guardia costiera e ai bagnini, ma anche un appello a non avventurarsi in mare in caso di condizioni poco favorevoli per evitare di mettere in pericolo la propria vita e quella altrui.
IL RICHIAMO DELLA CROCE ROSSA – “Le cronache di questi ultimi giorni ci riportano spesso le notizie di “salvataggi in mare” di bagnanti. Situazioni che stanno interessando anche il nostro litorale pontino, purtroppo a volte con le estreme conseguenze per la vita delle persone. Un pensiero non può non andare a Franco Gatto che ieri ha sacrificato la sua vita per soccorrere alcuni giovani che stavano rischiando di affogare al Lido di Latina. Alla sua famiglia vanno le condoglianze del Comitato di Latina della CRI.
Un ringraziamento doveroso lo dobbiamo rivolgere anche ai marinai della Guardia Costiera, per l’opera di sicurezza e vigilanza sulle nostre coste e in mare, e ai numerosi “Assistenti bagnanti” che troviamo in spiaggia con la classica maglietta rossa. Questa è una figura altamente specializzata e che rappresenta la prima linea per quanto riguarda la sicurezza in mare di noi turisti, sempre pronti a fornire aiuto e indicazioni sulla balneabilità, nonostante non abbiano il potere di vietare l’ingresso in acqua dopo avere issato la bandiera rossa “di pericolo”.
L’invito della CRI ai numerosi turisti che affollano le spiagge pontine è quello di seguire sempre le tradizionali indicazioni di buon senso per vivere un momento di tranquillità in spiaggia: non fare il bagno appena mangiato, non tuffarsi in acqua di corsa dopo essere stati tanto tempo esposti al sole, evitare i colpi di calore, non stare in acqua quando il cielo è coperto ecc…
Tra le indicazioni, però, ci sentiamo di rimarcare anche quella di prestare maggiore fiducia al personale preposto in spiaggia alla nostra sicurezza. Lo possiamo fare solo attenendoci alle raccomandazioni che ci vengono fornite, anche quando ciò significa rinunciare a qualche minuto di svago come lo avevamo pensato noi. Ciò non vale il rischio della nostra vita, o di coloro che sono chiamati a soccorrerci».
Tanti per Gatto i messaggi di cordoglio a partire dalla sindaca di Latina Matilde Celentano: “La comunità di Latina è profondamente addolorata per la perdita del nostro coraggioso cittadino, Franco Gatto, portato via dal mare per salvare tre bambine rimaste intrappolate tra le onde. Il suo atto eroico, avvenuto a due passi da Rio Martino, rimarrà per sempre impresso nel cuore della nostra città. Da parte dell’amministrazione comunale tutta le più sentite condoglianze alla famiglia: Latina non dimenticherà il raro spirito di altruismo di Franco, che ha pagato il suo eroico gesto con la vita”.
CRONACA
Morti in cantiere per il caldo, oggi sciopero unitario degli edili: “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”
LATINA – E’ in programma questa mattina a Latina il sit in unitario dei sindacati di categoria degli edili aderenti a Cgil Cisl e Uil che hanno indetto uno sciopero di 8 ore dopo le morti sul lavoro di due operai avvenute in meno di 24 ore, mentre il bollettino delle ondate di calore segnalava bollino rosso nel capoluogo. La manifestazione è stata programmata sotto la Prefettura di Latina a partire dalle 9,30.
“Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”, dichiara la Cgil di Roma e del Lazio in una nota.
“Entrambi i lavoratori sono stati colti da un malore mentre lavoravano – prosegue la nota -. Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni. Inoltre, nel Lazio la Fillea ha raggiunto un accordo con l’Edilcassa per l’integrazione salariale per le ore di Cigo per caldo, una soluzione concreta per garantire la stessa retribuzione in caso di sospensione delle attività. Per questo, a maggior ragione, chiediamo che siano rafforzati immediatamente i controlli nei cantieri e che venga garantita la piena applicazione dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro nelle ore più calde.
“Lo sciopero vuole richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte. Alla Regione Lazio abbiamo proposto l’introduzione di una misura di sostegno al reddito anche per gli altri settori affinché nessuna persona sia costretta a scegliere tra la propria salute e il proprio salario”, conclude la nota.
CRONACA
Il Nas riscontra gravi carenze, chiusa una casa di riposo a Sermoneta
SERMONETA – Gravi carenze igieniche e irregolarità hanno portato alla chiusura di una casa di riposo a Sermoneta. Sono stati i carabinieri del Nas nel corso di controlli a visitare la struttura e a rilevare le gravi criticità trasmettendo gli atti al Comune che ha emesso l’ordinanza di sospensione. Il provvedimento ha disposto anche il tempestivo ricollocamento dei quattordici ospiti, che sono stati trasferiti presso le rispettive famiglie o in altre strutture assistenziali del territorio. Contestualmente, per le violazioni amministrative accertate, è stata elevata a carico del titolare della struttura una sanzione pari a 8.333 euro.
CRONACA
Addio a Maria Rosaria Vitiello Pannone. Funerali a San Marco
LATINA – Si è spenta nelle prime ore di oggi all’Icot di Latina, Maria Rosaria Vitiello, mamma del regista Gianfranco Pannone e dell’avvocato Giuseppe, ex consigliere comunale. Aveva 84 anni. Il figlio più piccolo, Paolo Pannone, l’aveva preceduta, scomparso prematuramente alcuni anni fa, come l’amatissimo marito Franco. In pensione dalla sua professione di maestra di scuola primaria a Sabaudia e a Latina, e poi di insegnante di scuola media a Sabaudia, Maria Rosaria Vitiello era ed è sempre rimasta una donna attiva, con uno sguardo vivo nonostante i dolori, sempre presente quando si trattava di appuntamenti culturali, musica, cinema, dibattiti che riguardassero la città. E dal pubblico diceva la sua.
“Mamma era una donna che aveva voglia di vivere, ha fatto tutto con intensità, anche quando sbagliava. Ha scritto e ci ha lasciato poesie e canzoni, alcune registrate con la sua voce, la muoveva la passione. Mia mamma era una nota, una nota musicale”, è il ricordo del figlio Giuseppe.
In un post pubblicato sui social, il registra Gianfranco racconta anche qualcosa degli ultimi, difficili giorni: “Te ne sei andata, mamma, combattendo fino alla fine. Sì, perché sei stata un’indomita combattente contro le avversità della vita, prima di tutto rispetto alla fine di papà e poi di Paolo, che se ne è andato troppo presto, e, non ultimo, per il brutto male al quale hai risposto con la tua consueta dignità e forza. La settimana scorsa ancora ti compravi un costume da bagno e l’hai scelto anche bello ed elegante. Chapeau! L’ultima frase che hai sussurrato nel letto d’ospedale? “Voglio partecipare.” Nel senso che di fronte a medici e infermieri volevi dire la tua; ma a me piace interpretare il tuo voler partecipare anche come atto politico responsabile, militante e socialista. Negli ultimi giorni, malgrado le avversità, ancora ti arrabbiavi con chi non rispetta il nostro Parco Nazionale del Circeo e le sue dune…Ed ora che di noi cinque siamo rimasti in due, io e Giuseppe, ci mancherai tanto, orgoglio e ostinazione compresi”.
Maria Rosaria Vitiello Pannone lascia con Gianfranco e Giuseppe, i suoi cinque nipoti. Le esequie saranno celebrate venerdì 24 luglio alle 16:30 nella Cattedrale San Marco.
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