CRONACA
Controlli dei carabinieri del Nas nei ristoranti di Latina e Cisterna: tre attività nei guai
LATINA – Controlli alle attività di ristorazione sono stati svolti in questi giorni dai carabinieri del NAS di Latina, con l’ausilio della Compagnia Carabinieri di Latina e del Reparto Territoriale di Aprilia. I controlli hanno riguardato in particolare il rispetto delle procedure di preparazione, conservazione, somministrazione e scadenza degli alimenti e dello stato igienico e strutturale
dei locali, estendendo la vigilanza anche ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime.
A LATINA – In particolare, nel comune di Latina a conclusione d’ispezione presso attività di ristorazione, le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate hanno comportato la sospensione della stessa da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. di Latina; inoltre sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 130 kg di prodotti alimentari vari per un valore commerciale di circa 3000 euro, poiché mancanti di indicazioni sulla rintracciabilità e sono state comminate al titolare dell’attività, sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro.
Sempre nel comune di Latina presso altra attività di ristorazione si è proceduto al sequestro di circa 300 kg di prodotti alimentari vari in parte risultati mancanti di qualsivoglia documentazione attestante la tracciabilità ed in parte mal conservati; per le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate inoltre, l’attività è stata segnalata agli organi competenti per l’emissione del provvedimento di sospensione.
A CISTERNA – Nel comune di Cisterna di Latina, l’esito del controllo in un esercizio di ristorazione, ha portato al sequestro amministrativo di 30 kg di prodotti ittici e carnei,
conservati in confezioni anonime e prive di indicazioni sulla rintracciabilità e alla contestazione di una sanzione amministrativa di euro 1.500.
CRONACA
Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano
LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.
CRONACA
Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario
CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e senza acqua potabile.
Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.
CRONACA
Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività
LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.
Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti. Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.
Nel corso di un secondo controllo, i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.
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Stefania
22 Ottobre 2023 at 8:58
Dovrebbero mettere anche i nomi di questi ristoranti, almeno sappiamo dove NON andare più a mangiare?
Pierluigi
22 Ottobre 2023 at 14:43
Ma perché non mettete i nomi ? Che notizia è…senza nessun dato … La gente come fa a sapere dove andare o non andare ?