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CRONACA

Disarmato il carabiniere che minacciava il suicidio, terminata l’emergenza alla Bufalara

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LATINA – E’ terminata venerdì mattina intorno alle 9,30 l’emergenza alla Bufalara generata da un uomo armato che minacciava di togliersi la vita e che ha costretto le forze dell’ordine alla chiusura della strada lungomare sul tratto di Sabaudia al confine con Latina. L’allarme era scattato nel primo pomeriggio di giovedì, intorno alle 14,30 quando la moglie dell’uomo, un carabiniere in servizio ad Anzio,  ha ricevuto la  telefonata in cui lui diceva che si sarebbe ucciso.

Dopo averne perso le tracce durante la notte quando con ogni probabilità, complice il buio, il militare si è nascosto nella vegetazione della duna, questa mattina i colleghi, con l’aiuto di un negoziatore dell’Arma, sono riusciti a raggiungerlo e a disarmarlo. L’uomo, che è apparso prostrato, è stato poi affidato ai sanitari del 118. Non si hanno al momento altre informazioni.

I FATTI – Il protagonista di questa vicenda a quanto si apprende è un militare in servizio ad Anzio che ha camminato avanti e indietro sulla spiaggia per ore e ore fino a quanto è sparito nel buio. I carabinieri del Comando Provinciale di Latina non si sono dati per vinti e hanno continuato a presidiare la zona aspettando le prime luci dell’alba per riprendere le ricerche che sono andate a buon fine.

 Sul posto hanno operato anche i vigili del fuoco, si trova il personale del 118 con un’ambulanza e la guardia costiera.

Nel pomeriggio di ieri a richiamare l’attenzione dei passanti nel pomeriggio era stato proprio il numero elevato di auto blu dei carabinieri presenti sul tratto che è stato poi interdetto al transito delle auto, ma anche dei pedoni.

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CRONACA

Aprilia, la Cisl Fp invia esposto alla Asl: “Negli uffici comunali 35° C, mancano condizioni minime di salute e sicurezza”

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APRILIA – “Trentacinque gradi negli uffici comunali. Non è una percezione, non è un’esagerazione, non è una polemica sindacale. È una situazione documentata, con rilievi e fotografie, che racconta una realtà incompatibile con il diritto dei lavoratori a svolgere la propria attività in condizioni di sicurezza” La denuncia arriva dalla Cisl Finzione Pubblica di Aprilia che ha inviato un esposto e formalmente sollecitato lo SPRESAL della ASL di Latina e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, chiedendo che vengano effettuati con la massima urgenza gli accertamenti richiesti. “Il problema non è l’emergenza caldo la domanda – sottolinea il segretario provinciale del sindacato di categoria Raffaela Paciocca – è come si sia potuti arrivare a questo punto”.

Per il sindacato “se un’organizzazione sindacale è costretta a rivolgersi agli organi di controllo per chiedere il rispetto di condizioni minime di salute e sicurezza, significa che il sistema di prevenzione ha smesso di funzionare ben prima dell’arrivo dell’estate. La tutela della salute dei lavoratori non può dipendere dagli esposti del sindacato. Deve essere il primo dovere
di chi amministra un Ente pubblico”.

E a proposito di caldo si allunga ancora e ha raggiunto un numero mai visto prima, la serie delle giornate contrassegnate da bollino rosso per Latina. Da poco è stato pubblicato dal Ministero della Salute il nuovo bollettino delle ondate di calore che allunga fino al 7 agosto lo stato di massima allerta e rischi per la salute anche delle persone sane. Le temperature, tra oggi e venerdì oscilleranno tra i 24 gradi del primo mattino e i 39 percepiti durante le ore più calde della giornata

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CRONACA

Provinciale Velletri-Nettuno, Sambucci: “Riaperta dopo abbattimento dei pini morti”

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E’ stato riaperto il tratto della strada provinciale Velletri-Nettuno chiuso per il rischio di caduta alberi. Lo comunica l’onorevole pontino Vittorio Sambucci esprimendo soddisfazione per un risultato frutto  – spiega – “di una grande sinergia attivata tra il sottoscritto e l’assessore Giancarlo Righini”. L’intervento, finanziato con 350 mila euro, ha portato all’abbattimento dei pini ormai morti a causa  dell’infestazione da ‘cocciniglia tartaruga’, il parassita che ha divorato la maggior parte degli esemplari di questo tipo anche sull’Appia, per non parlare delle centinaia morti e in corso di abbattimento nella foresta del Parco Nazionale del Circeo.

“La messa in sicurezza della strada provinciale Velletri-Nettuno  – aggiunge Sambucci in una nota – rappresenta un elemento imprescindibile per un territorio che da tempo chiede un intervento che garantisca un’infrastruttura efficiente e sicura. Nei mesi scorsi avevo ricevuto personalmente tante segnalazioni da parte di cittadini residenti di Velletri, di Aprilia e di Cisterna di Latina, nonchè da tanti amministratori comunali e da diverse aziende operanti nella zona, che sollecitavano un intervento di messa in sicurezza della strada. Ringrazio l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini per aver dimostrato ancora una volta di volere bene al nostro territorio”, conclude il presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.

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CRONACA

Aprilia, sette colpi di pistola contro la saracinesca di un barbiere

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APRILIA – Nuovo episodio intimidatorio ad Aprilia. Sette colpi di pistola sono stati sparati ieri sera contro la saracinesca di un negozio in Via degli Oleandri. Ad agire, secondo quanto riferito da testimoni, due persone, presumibilmente uomini, che sono arrivati a bordo di uno scooter, hanno rallentato e hanno fatto fuoco.

I fatti intorno alle 21,30 di martedì 4 agosto, chi era in zona ha sentito risuonare gli spari e visto distintamente il passeggero allungare il braccio e sparare in direzione dell’attività commerciale che a quell’ora era chiusa. Momenti di paura per chi in quel momento si trovava in strada nella zona centrale della città e per chi era nella vicina pinetina, alcun persone sono fuggite spaventate. Alcuni residenti hanno chiamato le forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato e i Carabinieri che indagano sull’episodio. Il titolare dell’attività è già stato ascoltato a lungo e ha dichiarato di non aver ricevuto minacce.

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