CRONACA
Formia, chiede 15mila euro per non rilanciare all’asta, falso mediatore immobiliare arrestato dalla Guardia di Finanza
FORMIA – Un falso mediatore immobiliare è stato arrestato dalla Guardia di Finanza del gruppo di Formia per turbata libertà degli incanti. Ha provato a ottenere 15mila euro da una donna in cambio dell’impegno a non partecipare ad una procedura di vendita all’asta cui la signora era interessata. Denunciata una complice.
La scoperta è avvenuta durante le indagini partite da alcune denunce presentate da una donna di Formia su una turbativa d’asta che riguardava la vendita dell’abitazione di residenza della stessa denunciante, che era in fase di definizione. Dagli approfondimenti svolti, i finanzieri hanno accertato che i due intermediari, venuti a conoscenza del procedimento esecutivo gravante sull’abitazione della donna, hanno più volte contattato la signora, sia telefonicamente sia di persona recandosi presso l’abitazione, per convincerla ad accettare la proposta di pagare circa 15.000 euro per avere la loro assicurazione che non avrebbero rilanciato sul prezzo base. La donna ha finto di accettare, ma ha raccontato tutto ai finanzieri.
Quando è avvenuto il primo pagamento, in stretto raccordo con l’A.G. di Cassino competente per territorio, le Fiamme Gialle si sono presentate all’appuntamento intercettando nella frazione di Maranola di Formia, l’autovettura con a bordo uno dei due negoziatori, che veniva trovato in possesso di 5000 euro in contanti appena ricevuti dalla denunciante, come parte del prezzo per non partecipare all’asta. L’operazione avveniva in concomitanza con l’asta giudiziaria online alla quale partecipava la complice, pronta a rilanciare sul prezzo, nel caso in cui l’accordo non fosse andato a buon fine.
Per l’uomo sono scattate le manette, arrestato in flagranza per l’ipotesi di reato di “turbata libertà degli incanti” . La complice è stata invece denunciata per concorso e supporto nel reato.
CRONACA
Completamento Piazzale dei Mercanti, sopralluogo sul cantiere: più verde e meno calore urbano
Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo nell’area di Piazzale dei Mercanti per il secondo stralcio dell’intervento di riqualificazione dedicato al completamento della piazza. Presenti tecnici, progettisti e associazioni del territorio, coinvolti nel percorso di monitoraggio civico legato al Programma FESR Lazio 2021-2027. Il progetto punta a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane attraverso una trasformazione profonda della superficie: l’asfalto è stato rimosso e sarà sostituito con una pavimentazione capace di assorbire meno calore e favorire il drenaggio delle acque piovane.
L’intervento si inserisce in continuità con il primo stralcio già realizzato, mantenendo materiali, colori e scelte paesaggistiche coerenti. Il nuovo sistema consentirà di raccogliere l’acqua piovana e convogliarla nella cisterna esistente, per poi riutilizzarla nell’irrigazione del verde. Previsto anche un incremento delle alberature, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale dell’area. Le rilevazioni termiche effettuate indicano una riduzione significativa della temperatura della nuova pavimentazione, con oltre dieci gradi in meno rispetto al precedente manto asfaltato.
Attenzione anche all’accessibilità: saranno realizzati nuovi scivoli per persone con disabilità e percorsi dedicati agli ipovedenti. Inserita inoltre la predisposizione per future stazioni di ricarica per biciclette elettriche, insieme a un aumento dei posti auto compatibilmente con gli spazi disponibili.
CRONACA
Aprilia, caporalato e degrado in un’azienda agricola: attività sospesa e sanzioni per 14mila euro
Controlli mirati contro il caporalato ad Aprilia, dove i Carabinieri hanno scoperto gravi irregolarità in un’azienda agricola impegnata nella coltivazione di ortaggi. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di Campoverde insieme al Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro e al Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha portato alla denuncia di due uomini, di 27 e 20 anni, accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto emerso, i lavoratori sarebbero stati impiegati approfittando del loro stato di bisogno, in condizioni ritenute degradanti, con violazioni ripetute sugli orari e sistemazioni alloggiative non idonee. Durante il controllo sono stati identificati tre lavoratori, due dei quali stranieri – originari di Mali e Burkina Faso – con uno risultato regolarmente presente sul territorio ma non assunto. Le verifiche hanno fatto emergere anche gravi carenze in materia di sicurezza: assenza della cassetta di pronto soccorso, mancanza di dispositivi di protezione individuale, ambienti non conformi e privi di servizi igienici adeguati. Alla luce delle violazioni accertate, oltre alle denunce, è scattata la sospensione dell’attività e l’applicazione della maxi sanzione per lavoro nero, con ammende complessive di circa 14mila euro. Nel corso dell’operazione è stato inoltre sequestrato un immobile in stato di abbandono utilizzato come alloggio per un bracciante, ritenuto non idoneo e in condizioni di degrado.
CRONACA
Terracina, via libera al progetto per l’acquisizione dell’area “Stella Polare”
Un nuovo passo avanti verso l’acquisizione dell’area “Stella Polare” da parte del Comune di Terracina. La Giunta ha deliberato l’adesione al progetto PNRR “Roma 4.0”, approvando anche lo studio di fattibilità che comprende rilievi, progettazione e dettagli tecnici. L’obiettivo dell’amministrazione è ottenere l’area, attualmente di proprietà del Demanio dello Stato, a titolo gratuito, per avviare un percorso di valorizzazione legato al turismo culturale e religioso. La zona, situata nell’area dell’Antico Porto Romano di Traiano, rappresenta un punto strategico per lo sviluppo di nuovi itinerari integrati, anche in connessione con la Via Francigena. Fino ad oggi il Comune non ha potuto intervenire direttamente sulla gestione dell’area, proprio per la titolarità del Demanio. Dopo il nulla osta ottenuto, è stata comunque regolamentata la sosta: parcheggio gratuito ma con disco orario e limite massimo di 180 minuti. L’adesione al progetto PNRR apre ora la strada a una gestione più strutturata e a interventi di riqualificazione, con l’obiettivo di trasformare l’area in un nodo centrale per la fruizione turistica del territorio.
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