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CRONACA

Falciata a Roma, suor Flora De Guglielmo prestava servizio a Cisterna da cinque anni

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CISTERNA – E’ morta ieri sera al Policlinico Umberto I di Roma la suora investita sabato pomeriggio in zona Merulana nella capitale, dall’auto guidata da un cittadino filippino di 35 anni che si è fermato a prestare soccorso. Suor Flora De Guglielmo aveva 75 anni, apparteneva all’ordine delle Adoratrici del Preziosissimo Sangue, e da cinque anni si trovava all’istituto Maria De Mattias di Cisterna dove svolgeva lavoro in segreteria.

Insegnante di scuola primaria, per molti anni aveva lavorato a Viterbo. Era andata a Roma per una passeggiata  nel pomeriggio libero.

“Attendiamo l’autorizzazione del magistrato per poter riavere la salma poi celebreremo i funerali nella Chiesa di Santa Maria Assunta qui a Cisterna. Ma sarà sepolta a Viterbo la città in cui ha lavorato più a lungo, dicono dalla comunità religiosa di Via Anita Garibaldi dove ricordano le qualità umane della religiosa: “Era allega, la sua presenza dava serenità – racconta Suor Silvana  – In questi anni aveva legato molto con  la comunità proprio per il suo carattere estremamente socievole”.

«La nostra comunità è rimasta sconvolta dalla tragica notizia della scomparsa di Suor Flora De Guglielmo, della scuola Maria De Mattias di Cisterna. Siamo profondamente addolorati. La conoscevo approfonditamente e in tante occasioni ho avuto modo di parlare e confrontarmi con lei –  commenta il sindaco Valentino Mantini – Suor Flora aveva il cuore spalancato per tutti: il senso della sua esistenza è stato quello di essere un dono costante, amorevole, gioioso e disinteressato per chiunque. È stata un sostegno prezioso per le tante bambine e bambini della scuola Maria De Mattias, una “madre attenta”, presente e sensibile, sempre dedita all’ascolto, e anche per i genitori e le famiglie degli studenti. Alle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo della nostra comunità va l’abbraccio e la vicinanza dell’intera Amministrazione Comunale», conclude Mantini.

 

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CRONACA

Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa

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Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione

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Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere

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Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.

Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.

«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.

La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.

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San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata

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Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.

L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.

Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.

L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.

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