POLITICA
Rapporto di fine consiliatura, Stefanelli: “La Provincia luogo in cui gli interessi di parte devono lasciare spazio agli interessi dei territori”
LATINA – “La Provincia, per come è stata concepita dalla Legge Delrio e per come è oggi, deve essere il luogo in cui gli interessi di parte, e cioè quelli dei partiti, si decolorano per lasciare spazio agli interessi dei nostri territori. Non ci si può dividere sul colore di una maglietta”. Lo ha voluto sottolineare oggi il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli presentando con i consiglieri provinciali, il bilancio di fine consiliatura (2022-2024).
Si tratta dell’evento che precede il rinnovo dei consiglieri provinciali (eletti solo da sindaci e consiglieri comunali), nelle elezioni (di mezzo termine) già indette dallo stesso presidente per domenica 10 marzo 2024 (dalle ore 8 del mattino e sino alle ore 20) nella Sala Loffredo della Provincia di Latina in Via Andrea Costa n. 1. Un momento che vedrà certamente modificarsi la composizione dell’organo.
Non è stata casuale la scelta di tenere l’evento nella sede dell’Agenzia di Formazione e Lavoro: “Questo è un ente importante per la Provincia, che dovrebbe vedere rilanciate le proprie attività, perché è il posto in cui si formano le future generazioni – ha detto Stefanelli parlando a colleghi sindaci e ad amministratori arrivati da tutto il territorio -. Per questo mi faceva piacere farla conoscere non solo sugli atti, ma anche fisicamente, e non solo ai consiglieri provinciali, ma anche alla comunità di amministratori e di istituzioni della provincia di Latina”.
All’evento ha portato il suo saluto il Prefetto di Latina Maurizio Falco, presenti anche il Questore di Latina Gargiulo e i comandanti provinciali dei carabinieri, Angelillo, e della Guardia di Finanza, Marchetti.
“La fine della Consiliatura provinciale segna idealmente la fine della prima parte del mio mandato di Presidente e come tale induce ad un primo importante bilancio personale e politico – dichiara il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – La Provincia, per la sua conformazione e per il suo assetto meno personalistico, mi ha dato la possibilità di sperimentare la libertà dell’azione politica che spesso nei Comuni si perde. Questo ha reso possibile lavorare concretamente sui territori, contribuendo a creare una macchina amministrativa forte e in grado di essere un punto di riferimento per gli Enti territoriali. Per farlo, abbiamo ridefinito il suo organigramma, il vocabolario dei valori, perseguendo l’innovazione tecnologica e una semplificazione che accorciasse le distanze tra la Provincia e i suoi interlocutori. Abbiamo vestito l’Ente con un’immagine nuova, più dinamica e presente, lavorando attivamente sul territorio e cercando di costruire un sistema partecipato dove trovare competenze, professionalità e linee guide per amministrare. Il ruolo di una Provincia è anche quello di segnare un percorso di eccellenza ed esempi virtuosi da perseguire. Io credo che questa macchina amministrativa vada raccontata, per questo motivo ho voluto un incontro informale e conviviale con chi ha contribuito a costruirla, tassello dopo tassello. Per questo motivo ho voluto al mio fianco i Consiglieri uscenti, i Dirigenti ed i dipendenti, che di questo Ente sono la preziosa macchina operativa”.
POLITICA
Servizi sociali, contratti in scadenza: il sindaco di Bassiano chiede la convocazione della conferenza dei sindaci
BASSIANO – Il sindaco di Bassiano Giovanbattista Onori chiede la convocazione immediata e urgente della conferenza dei sindaci per la sanità per sottoporre all’attenzione una situazione che – spiega – “rischia di compromettere in modo irreversibile la tenuta del sistema assistenziale dei comuni nell’ambito Lt3”. Il problema riguarda la scadenza imminente dei contratti a tempo determinato degli assistenti sociali: “Se non interverremo con urgenza – scrive Onori – l’intera rete dei servizi sociali territoriali subirà una pesantissima battuta d’arresto con la paralisi immediata delle attività di presa in carico delle persone non autosufficienti, di contrasto alla povertà, di inclusione sociale e di sostegno a tutte le fasce più fragili delle nostre comunità”.
Anche il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, il 10 giugno scorso aveva formalmente evidenziato la necessità di un “confronto distrettuale per esaminare le criticità esistenti e individuare soluzioni concrete”.
POLITICA
Latina, ex mercato Annonario, verso il project financing: al via l’avviso pubblico
LATINA – E’ arrivato il via libera della giunta comunale alla rigenerazione dell’ex mercato annonario, lo stabile ormai in rovina da anni nel centro della città, tra Piazza Mercato e Via Don Morosini. Sindaca e assessori hanno riconosciuto il pubblico interesse della proposta di finanza di progetto presentata da un operatore economico per la progettazione, realizzazione e gestione della riqualificazione della storica sede e delle aree attigue. Con la deliberazione numero 139/2026 la giunta “dispone l’immediata eseguibilità per dare il via alla pubblicazione di un avviso pubblico volto a sollecitare eventuali proposte concorrenti con l’obiettivo del recupero strutturale e architettonico e funzionale dell’edificio”.
La notizia della proposta privata era arrivata a settembre di un anno fa, ufficializzata in una nota dall’amministrazione. Ora l’ulteriore passaggio.
“Con questo provvedimento sblocchiamo finalmente una ferita aperta nel cuore della nostra città, restituendo dignità a un simbolo del nucleo storico di Latina – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano – La nostra visione, coerente con le linee programmatiche di mandato, è quella di realizzare un mercato moderno orientato alla cultura del cibo, alla sana alimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e della Regione Lazio. Non si tratta solo di ristrutturare un edificio, ma di creare un vero e proprio volano per lo sviluppo socio-economico, culturale e turistico del centro cittadino, offrendo nuovi spazi di aggregazione e collaborazione per la comunità. Il percorso avviato garantisce la massima tutela della trasparenza e della parità di trattamento, aprendo al confronto competitivo per intercettare la migliore qualità progettuale possibile”.
L’intervento mira al recupero strutturale e architettonico dell’edificio di via Don Morosini, da tempo in stato di degrado, salvaguardandone l’integrità storica e trasformando l’area antistante in uno spazio rigenerato al servizio della cittadinanza. Il tutto avverrà nel pieno rispetto dell’invarianza finanziaria: l’investimento sarà interamente a carico del privato, escludendo qualsiasi onere economico diretto o indiretto per il Comune.
“La delibera sancisce la coerenza strategica della proposta con il Documento Unico di Programmazione (Dup) e con il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato (Ppp) – ha spiegato il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale – Attraverso l’avviso che il Dipartimento XIV Lavori Pubblici pubblicherà a breve, daremo almeno 60 giorni di tempo ad altri operatori per presentare soluzioni alternative. La valutazione comparativa non graverà sulle casse pubbliche e terrà conto di criteri rigorosi: l’efficienza energetica, il minor consumo di suolo, l’impatto occupazionale, la corretta allocazione dei rischi e i più alti standard dei servizi offerti. Ci tengo a precisare, in linea con i più recenti orientamenti della Corte di Giustizia Europea richiamati nell’atto, che non troverà applicazione l’istituto della prelazione per il proponente iniziale, assicurando così una competizione genuina e trasparente a beneficio esclusivo della collettività”.
Le proposte alternative che perverranno saranno esaminate dal Comune sulla base di parametri stringenti quali qualità tecnica, sostenibilità ambientale, tempistiche di esecuzione e valore sociale (promozione dell’artigianato locale ed eventi didattico-culturali).
Fino alla conclusione della fase comparativa, i dettagli economici e le soluzioni tecnologiche della proposta attualmente agli atti rimarranno secretati per tutelare la proprietà intellettuale e il segreto commerciale del proponente, evitando asimmetrie informative tra i concorrenti.
L’avviso pubblico e la relativa documentazione quadro saranno resi disponibili sul sito istituzionale del Comune di Latina nella sezione “Amministrazione trasparente”.
POLITICA
Movimentazione di pet-coke nel porto di Gaeta, La Penna chiede audizione in commissione Ambiente
GAETA – Dopo l’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente Rocca e alla giunta regionale del Lazio sulla movimentazione del pet-coke nel porto commerciale di Gaeta, il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna compie un ulteriore passo istituzionale chiedendo la convocazione di un’audizione dedicata per approfondire gli impatti ambientali delle attività dello scalo.
La richiesta, indirizzata al presidente della VIII Commissione consiliare Agricoltura e Ambiente, di cui La Penna è vicepresidente, punta ad acquisire un quadro aggiornato sullo stato dei monitoraggi ambientali, sull’efficacia dei sistemi di controllo e sulle procedure adottate per prevenire la dispersione delle polveri e il dilavamento dei materiali, con particolare riferimento alla movimentazione delle rinfuse solide e del pet-coke. L’obiettivo è anche verificare le iniziative messe in campo a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della qualità della vita delle comunità del Golfo.
«Con questa audizione vogliamo dare continuità al percorso avviato con l’interrogazione, chiamando tutti i soggetti coinvolti a fornire il proprio contributo su una questione che riguarda l’intero comprensorio del Sud Pontino» spiega La Penna. «Il porto commerciale di Gaeta rappresenta una risorsa strategica per il territorio, ma la sua crescita deve procedere di pari passo con la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. È necessario acquisire dati, verificare lo stato dei controlli e promuovere la massima trasparenza sulle procedure adottate».
Alla seduta il consigliere regionale propone di invitare la Direzione regionale competente in materia di ambiente, Arpa Lazio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, l’Agenzia del Demanio, i sindaci dei Comuni di Gaeta, Formia, Minturno e degli altri enti interessati, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste e i rappresentanti del territorio. «Le attività del porto -conclude – non possono essere considerate separate dal contesto che le ospita. È necessario governarne gli effetti sulla viabilità, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità delle città del Golfo, rafforzando il coordinamento tra tutti gli enti competenti. Solo così – conclude La Penna – sarà possibile coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e tutela delle comunità locali».
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