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CRONACA

Duplice femminicidio, dura solo 15 minuti l’interrogatorio in carcere di Christian Sodano. Il militare conferma, ma non risponde

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LATINA – Sono bastati 15 minuti al gip del Tribunale Giuseppe Cario (in foto) per l’interrogatorio di convalida di Christian Sodano. Entrato alle 9,45 il giudice è uscito dal carcere di Latina intorno alle 10 senza rilasciare dichiarazioni. Il militare che è detenuto in isolamento nella struttura di Via Aspromonte, accusato del duplice femminicidio di Nicoletta Zomparelli e Renee Amato avvenuto martedì, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande, ma ha confermato il delitto come hanno spiegato ai giornalisti che attendevano all’esterno i legali del maresciallo della guardia di finanza,  Lucio Teson e Leonardo Palombi. Dopo aver confermato quanto confessato la notte del delitto, non ha voluto rispondere alle domande del Gip sui tanti aspetti ancora da chiarire.

Gli avvocati difensori del militare 26enne, che questa mattina erano arrivati per primi in carcere, hanno ribadito la richiesta di trasferimento del loro assistito in un carcere militare.

Tra le novità emerse nelle scorse ore ce n’è una particolarmente inquietante. Nell’auto di Christian Sodano – come riporta sull’edizione nazionale di oggi Il Messaggero  – l’ispezione degli investigatori della Questura potrebbe aprire nuovi scenari. Nell’ Audi A3 sequestrata in Via Sgambati a Latina dove il finanziere reo confesso del duplice femminicidio è stato arrestato, sono stati trovati  uno zainetto nero che conteneva sacchi neri della spazzatura, nastro adesivo, manette, due manganelli e dei guanti.

Attesa anche dai risultati delle autopsie iniziate ieri e che saranno terminate oggi.

 

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CRONACA

Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo

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SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.

Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.

«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».

L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».

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CRONACA

Pallini contro l’Anpi, donna di Aprilia ferita il 25 Aprile a Roma, si cerca l’autore

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APRILIA– Proseguono le indagini della Digos sul grave episodio avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma quando uno sconosciuto ha esploso pallini contro due attivisti dell’Anpi prima di dileguarsi.  Feriti Rossana Gabrieli, una psicologa 60enne di Aprilia, e il suo compagno Nicola Fasciano. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza che si trovano nell’area dove sono avvenuti i fatti e le immagini del giorno precedente, ipotizzando che l’autore, al momento ancora sconosciuto, possa aver compiuto un sopralluogo il giorno precedente. Chi indaga potrebbe già avere la targa dello scooter bianco con cui l’aggressore è arrivato: indossava  un casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro quando alle 15 circa si è fermato all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato colpendo la donna a una spalla, mentre l’uomo è stato ferito al collo.

Sinistra Italiana, il partito nel quale milita la donna ferita, esprime la sua piena solidarietà parlando di “un’aggressione vile e inquietante che ferisce non solo due persone, ma il senso stesso della Festa della Liberazione”. “Colpire due persone durante una manifestazione del 25 aprile, mentre indossano simboli dell’ANPI, a cui diamo la nostra solidarietà, e partecipano a una giornata di memoria e Resistenza, ha un significato politico preciso –  si legge in una nota – .. La democrazia si difende anche chiamando le cose con il loro nome: l’antifascismo non è una parte, è il fondamento della Repubblica”.

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CRONACA

Latina, sciame d’api in piazza Orazio, arriva l’apicoltore

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LATINA – Uno sciame d’api in Piazza Orazio a Latina ha richiesto l’intervento di un apicoltore. La colonia, sabato sera al tramonto, si era posata su pali di sostegno in legno presenti al centro del giardino della piazza. Dopo la segnalazione da parte dei residenti, nel popoloso quartiere di Latina è arrivata la polizia che ha chiesto l’intervento dell’esperto. Giunto sul posto, l’allevatore di api ha indossato la tuta protettiva, poi, usando un attrattore contenuto in un contenitore spray, ha favorito lo spostamento dello sciame in un apposito contenitore, quindi l’ha sigillato senza danneggiare i preziosi insetti e lo ha trasferito in un luogo sicuro. (le foto sono state pubblicate su Fb da un cittadino che ha deciso di documentare la sequenza)

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