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Lievito, martedì è il giorno del Nobel Parisi
LATINA – È il giorno del professor Giorgio Parisi. Domani, martedì 30 novembre, Lievito porta il premio Nobel per la Fisica 2021 sul palco del teatro D’Annunzio. Un regalo che la rassegna ha inteso fare alla città, con il sostegno prezioso dei tanti sponsor che ha consentito la gratuità dell’incontro. Tutti in ascolto a partire dalle 19.30: chi non sarà in platea, potrà seguire l’evento sulla pagina facebook della rassegna o al link dedicato: http://direttaeventi.com/lievito.
Il fisico italiano dialogherà con il direttore di Lievito Scienza, il dottor Gianni Morelli.
«Un Nobel non è solo un premio, che pure è importante, – spiega Morelli – ma è la storia unica e irripetibile della persona che lo ha conseguito. Latina in questa rassegna è euforica di incontrare Parisi, come dimostra l’enorme risposta dei cittadini che a poche ore dall’apertura delle prenotazioni hanno fatto registrare il sold out.
«Cercheremo in questo dialogo di far emergere anche gli aspetti umani che hanno portato il professor Parisi a raggiungere questo risultato fatto di impegno e probabilmente sacrifici. Un altro aspetto che verrà sottolineato nel corso dell’incontro è quello che Parisi non ha mai nascosto: il necessario confronto della scienza con la società. Il premio Nobel si è sempre esposto pubblicamente: ha sottoscritto appelli per il clima, l’ambiente e sulla sanità pubblica, senza mai tirarsi indietro rispetto all’urgenza di costruire un rapporto tra esponenti del mondo intellettuale e società civile. Nel dialogo con i cittadini di Latina potrà emergere dunque il suo punto di vista su temi scientifici e sul rapporto tra scienza e società, politica, potere. Il dialogo con il professor Giorgio Parisi sarà arricchito da contributi audiovisivi con narrazioni e ricordi di ex colleghi che useremo come spunto per aprire riflessioni su alcune grandi tematiche. Uno spazio importante sarà offerto poi alle domande del pubblico. Infine, la conclusione facendo il punto di questa straordinaria occasione offerta alla città».
«Incontrare il professor Parisi è un’opportunità straordinaria per Latina, c’è attesa anche tra i giovani. Voglio ricordare che abbiamo qui una comunità di ragazze e ragazzi che hanno frequentato o frequentano la facoltà di fisica della Sapienza e hanno festeggiato all’università quando Parisi è stato premiato. Per loro avere a Latina un Nobel, per l’esattezza un Nobel romano, è una vera e propria festa».
Nell’ultima giornata della rassegna spazio anche alla fotografia. Alle 17.00, nella sala grande di Palazzo M, Gabriele Rossi presenta “The Lizard”, la sua nuova monografia pubblicata dalla casa editrice statunitense Deadbeat Club. Dopo il lancio a New York, l’autore sceglie Lievito per la prima presentazione del libro in Italia. In questo suo ultimo lavoro, Rossi si confronta con il paesaggio americano e con una certa visione non soltanto fotografica, ma anche letteraria di questa realtà. Appena arrivato a New York, dove risiede per sei mesi, il fotografo si sente sopraffatto dalla metropoli e dal suo ritmo, così diverso da quello della sua piccola città sulla costa italiana. L’esplorazione lo porta a riflettere sul concetto di “casa” e a tornare negli Stati Uniti altre due volte per indagare questa compulsione attraverso più di dieci stati nel Midwest e nell’Ovest. Il risultato è The Lizard, una raccolta di scatti che raccontano l’America e la storia del suo vivere lontano da casa. L’incontro sarà moderato dal direttore artistico di Lievito, Renato Chiocca.
Alle 18.00 ci si sposta nel cortile di Palazzo M per lo spettacolo musicale-narrativo del coro D’Altrocanto Nonostante Tutto, diretto da Paola Salvezza. “There’s a place for us… somewhere” è il racconto incrociato di due esodi: la fuga dalla Palestina in Egitto della sacra famiglia e il viaggio di una donna palestinese alla ricerca di un futuro migliore per suo figlio. Al racconto si alterneranno canti popolari dell’emigrazione e canzoni d’autore eseguiti dal gruppo vocale femminile, accompagnato in quest’occasione da Salvatore Palombi (voce narrante), Patrizia Pastore (voce e chitarra), Francesca Bartoli (pianoforte) e Marco Malagola (percussioni).
Chiude in bellezza Lievito kids con lo spettacolo di burattini “Fatti a pezzi”, della compagnia Chumbala Cachumbala. Gli autori e interpreti Paolo Iorio e Carolina Cifuentes Dominguez aspettano bambine e bambini alle 17.00 nella sala del caminetto.
Dato l’incontro con Parisi, l’appuntamento nel foyer di Palazzo M con la degustazione è anticipato alle 19. Offrono la Strada dei Vini e il ristorante Assunta.
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Latina: l’inaugurazione del restaurato monumento ai Caduti di Borgo Grappa
Si è tenuta questa mattina, domenica 26 aprile, l’inaugurazione del restaurato monumento ai Caduti di Borgo Grappa. Alle ore 9.30 si è tenuta la Santa Messa in onore ai Caduti di tutte le guerre presso la Parrocchia San Giuseppe di Borgo Grappa e, alle ore 10.15, la cerimonia di inaugurazione e l’intervento del sindaco Matilde Celentano.
2Certamente dobbiamo ringraziare gli uffici che su questo lavoro ci hanno messo non soltanto l’impegno ma anche un lavoro di squadra, di gruppo che si vede i suoi frutti oggi. Il ringraziamento lo dobbiamo anche a tutta quanta la commissione urbanistica, ai consiglieri comunali, generalmente a tutta l’amministrazione perché questo è l’obiettivo che ci stiamo ponendo, cioè di recuperare quelli che sono i valori storici, i valori culturali, identitari di ogni borgo. Arriveremo fino al 2032 lavorando in questo modo su ogni borgo”. Lo ha detto l’assessore ai borghi Annalisa Muzio
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Domenica 26 aprile debuttano le sezioni Scienza e Kids: sei appuntamenti da mattina a sera
Dopo la maratona del 25 aprile, che ha segnato l’ingresso nel cuore pulsante della rassegna, Lievito prosegue domenica 26 con una giornata che allarga lo sguardo e apre nuove traiettorie. È il giorno delle prime volte: debuttano infatti Lievito Scienza e Lievito Kids, due sezioni che ampliano il racconto del festival con uno spazio dedicato alla divulgazione e uno pensato per le famiglie e i più piccoli. La giornata si apre con il primo appuntamento della sezione curata da Gianni Morelli. Alle 10, nella sala grande di Palazzo M, “Medicina, chimica e nutrizione: la scienza nel rapporto tra cibo e salute” esplora un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana. Il legame tra nutrizione e salute è al centro di un dibattito pubblico che spesso, però, è condizionato da informazioni incomplete e luoghi comuni difficili da sradicare. «Sarà un confronto a più voci tra discipline diverse, dalla chimica degli alimenti alla nutrizione clinica, per provare a fare chiarezza su ciò che davvero portiamo in tavola e su come interagisce con il nostro organismo» spiega Morelli. «L’obiettivo è offrire strumenti per orientarsi restituendo complessità senza renderla inaccessibile. La scienza può e deve entrare nel dibattito pubblico con un linguaggio comprensibile, senza rinunciare al rigore». I protagonisti della tavola rotonda saranno la prof.ssa Francesca Rigano dell’Università di Messina, la prof.ssa Cinzia Ingallina dell’Università Sapienza di Roma e Salvatore Battisti, biologo nutrizionista. A moderare il confronto, la dott.ssa Elettra Ortu La Barbera e lo stesso Morelli.
Il pomeriggio, a partire dalle 15, la sala grande si trasforma in uno spazio aperto all’immaginazione con Lievito Kids. Si comincia con “La curva dei colori”, laboratorio a cura dell’associazione Tre Mamme per Amiche pensato per bambine e bambini dai 3 anni in su, da vivere insieme a un adulto: un gioco creativo che unisce manualità e movimento, costruito con pochi materiali e tanta fantasia. A seguire, lo spettacolo di giocoleria “Giocol-Elia”: Elia Bartoli porta in scena un circo contemporaneo fatto di improvvisazione, ironia e coinvolgimento diretto del pubblico, in un continuo dialogo tra palco e platea. Per entrambi gli appuntamenti sono previste prenotazione tramite QR code e, al termine, l’immancabile merenda offerta da NaturaSì.
Nel tardo pomeriggio il festival torna alla parola con un gradito ritorno: alle 18 Carlo Miccio presenta il suo ultimo libro, “Il sutra del pallone di cuoio”, in dialogo con Fabrizio Gargano. Un racconto che attraversa il calcio per interrogare qualcosa di più profondo: la persistenza di una passione collettiva capace di resistere alle contraddizioni, alle derive economiche e alle ombre che attraversano questo mondo. Tra memoria personale e immaginario condiviso, il pallone diventa una lente attraverso cui osservare la società.
La serata si apre poi alla musica dal vivo con Tony Montecalvo e i The Dream Catchers, che alle 19 portano nel cortile di Palazzo M le sonorità del folk’n’roll, una miscela di rock, country, blues e tradizione americana. La band presenterà le canzoni del secondo album “Travellin’ soul”, attualmente in fase di missaggio e mastering: un viaggio musicale che invita a lasciarsi andare, tra strumenti acustici e ritmi che raccontano storie di migrazione e contaminazione.
Alle 20, come di consueto, scatta il momento conviviale con la degustazione, quella di domenica è a cura della Strada del Vino e del bar Tribeca.
Subito dopo si torna in sala grande per il gran finale della giornata. Alle 21 va in scena “Scritto sul corpo”, spettacolo di danza contemporanea nato dal progetto di community dance condotto da Francesca Schipani ed Enrica Felici e prodotto da PinDoc. Sotto la direzione della stessa Schipani, che firma regia e coreografia, oltre dieci interpreti della compagnia Filoturchino danno vita a un racconto corale che mette al centro il tema della resilienza e della rinascita femminile. Il corpo diventa spazio di memoria e trasformazione, attraversato da cadute e ripartenze, distruzioni e nuovi inizi. In una comunità di donne che danzano prende forma una riflessione condivisa sulla possibilità di costruire, anche attraverso l’arte, un mondo più giusto, libero e solidale.
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Gaeta e Tisno: Al via l’iter per il gemellaggio nel segno dei maestri d’ascia, il soggiorno dal 27 al 20 Aprile
Un ponte ideale, lungo secoli e costruito sul legno pregiato delle imbarcazioni tradizionali, unisce Gaeta e la città croata di Tisno. Il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, accoglierà lunedì 27 aprile, presso la Sala Consiliare, una delegazione ufficiale proveniente dalla Croazia per avviare formalmente i rapporti di amicizia e gemellaggio tra le due comunità. La delegazione croata, guidata dal Sindaco di Tisno, Kristijan Jareb, sarà composta dal consigliere comunale Tomislav Bilić, da Marinka Fržop, presidente dell’Associazione «Betinska gajeta», e da Dinko Foretić, presidente dell’Associazione «Hrvatski drveni brodovi». All’incontro istituzionale prenderà parte anche il Presidente del Consiglio Comunale di Gaeta, Gennaro Dies.
Il cuore di questo legame risiede nella frazione di Betina, centro d’eccellenza della cantieristica navale croata, dove dal 1740 si tramanda l’arte dei «kalafati» (maestri d’ascia). Proprio qui è nata la «Gajeta Betina», un’imbarcazione robusta e versatile il cui nome stesso richiama direttamente l’influenza e i modelli costruttivi della gloriosa Repubblica Marinara di Gaeta, adottati e perfezionati dai maestri dalmati.
«È con profondo orgoglio e senso di appartenenza – esordisce il Sindaco Cristian Leccese – che accogliamo la delegazione di Tisno nella nostra città. Non si tratta di un semplice incontro istituzionale, ma del ricongiungimento di due comunità che condividono un DNA marittimo comune. Il nome della ‘Gajeta’ di Betina è la prova storica di come l’ingegno e l’arte cantieristica della nostra antica Repubblica abbiano navigato oltre i confini del Tirreno, influenzando le maestranze dell’Adriatico». Poi il primo cittadino spiega: «Oggi, riscoprendo queste radici legate ai maestri d’ascia e alla costruzione navale in legno – che a Gaeta vanta tradizioni d’eccellenza sin dal periodo ducale – apriamo una stagione di cooperazione culturale e turistica. Vogliamo che questo gemellaggio sia un volano per la valorizzazione del nostro patrimonio immateriale e per il potenziamento delle attività legate alla nostra economia del mare».
Durante il soggiorno (27-29 aprile), gli ospiti croati avranno l’opportunità di immergersi nella realtà gaetana, visitando le principali attrazioni storiche e, in particolare, i cantieri navali locali. Questo confronto tecnico e culturale tra i discendenti delle famiglie Filipi e Uroda di Betina e i maestri d’ascia gaetani rappresenterà il momento clou della visita, volto a salvaguardare un’arte, quella della costruzione in legno, oggi protetta come patrimonio culturale. La visita segna il primo passo verso un patto di gemellaggio che intende unire due territori che, seppur divisi dal mare, parlano la stessa lingua: quella del vento, della vela latina e della sapienza artigiana.
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Roby
30 Aprile 2024 at 11:42
Oltre alle chiacchiere, con il lievito fanno anche la pizza?