ATTUALITA'
Nomi dei minori sui media, il richiamo dei Garanti del Lazio
LATINA – Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio esprimono disappunto e preoccupazione, nel constatare che alcuni organi d’informazione hanno pubblicato il nome e il cognome della minore coinvolta nei fatti di cronaca di Altavilla Milicia, attualmente reclusa nell’Istituto penale minorile (Ipm) Casal del Marmo di Roma.
“Tali condotte – si legge in una nota congiunta dei due Garanti – anche oggetto di alcune segnalazioni, lasciano fortemente perplessi, tenuto conto delle stringenti normative statali in materia di divieto di pubblicazione e divulgazione di notizie o immagini idonee a consentire l’identificazione di minorenni coinvolti in procedimenti giudiziari, pure in materie diverse da quella penale. A tale riguardo significativa rilevanza assumono le regole deontologiche relative al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica, contenute in un allegato al Codice della Privacy, che prevedono espressamente il diritto del minore alla riservatezza, bene quest’ultimo considerato come primario anche rispetto al diritto di critica e di cronaca. In tal senso, appare difficile comprendere come possano essere giustificati articoli che riportino fin dal titolo il nome e il cognome di una minorenne coinvolta in fatti di cronaca”.
Alla luce di quanto accaduto, il Garante regionale delle persone detenute Felice Maurizio D’Ettore e la Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza Monica Sansoni “auspicano per il futuro una maggiore attenzione ai principi sopra ricordati da parte di tutti gli operatori dell’informazione – anche di coloro che si occupano di programmi televisivi -, sensibilizzando anche le autorità preposte a vigilare, affinché sia garantito il rispetto dei diritti fondamentali dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari”, conclude la nota.
APPUNTAMENTI
Minori non accompagnati, ripartono i corsi per tutori. La Garante del Lazio: “Figura-faro, proviamo ad alleviare le sofferenze di questi ragazzi fragili”
LATINA – Ripartono lunedì 15 giugno alla LUMSA di Roma i nuovi corsi di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione strategica tra l’Ateneo romano e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, per preparare cittadini e cittadine di tutto il Lazio che lo vogliano, a diventare un punto di riferimento per i minori che arrivano in Italia senza una famiglia. Una risposta a esigenze concrete dei ragazzi più fragili. Tra gli iscritti anche tanti i cittadini della provincia di Latina che hanno partecipato alla prova preselettiva e ora potranno partecipare alla prima lezione in presenza a Roma e poi seguire il corso anche a distanza.
”Un impegno che unisce etica e legalità in un territorio in cui i minori non accompagnati sono sempre in crescita e queste figure sono carenti. Dietro questo importante traguardo c’è il grande lavoro di squadra della struttura di supporto al mio Ufficio, potendo contare anche sul recente insediamento della nuova dirigenza che ha collaborato fattivamente per dare rapidità ed efficacia operativa all’iniziativa”, spiega la Garante Monica Sansoni.
CHE COSA SI IMPARA – “Un corso molto completo, ci sono moduli psicologici, giuridici, sociologici e sanitari – aggiunge la Garante – . Quindi si vanno a toccare tutte le materie di diritto che un tutore deve conoscere, perché il tutore volontario di un MISNA è una figura faro per questo minore straniero che lo accompagna durante tutto il suo percorso personale, che siano visite mediche, che sia un disbrigo burocratico, che sia un’udienza in Tribunale dove il minore deve presentarsi, perché magari il giudice ha bisogno di stilare un nuovo decreto. Insomma è una figura importantissima, anche io sono docente all’interno del corso perché porto i casi pratici che in questi anni ho potuto completamente toccare con mano e sarò accompagnata da tutori formati da noi negli anni precedenti che racconteranno agli aspiranti proprio come funziona un tutore, cosa fa, e quello stato anche di empatia che si innesca tra il tutore e il minore straniero che è una parte molto delicata che io curo molto nel mio modulo criminologico perché avvicinarsi, sintonizzarsi con il minore è importante. Non guasta conoscere una lingua straniera, perché i ragazzi che arrivano da noi all’inizio non parlano italiano e quindi bisogna associarli almeno con il francese, con l’inglese e questo lo abbiamo cercato un po’ di attenzionare tra i numerosissimi curricula che ci sono pervenuti. Felice che molti cittadini del nostro territorio hanno partecipato, questo mi ha reso molto orgogliosa”.
LA RETE – I corsi si muovono nel solco della legislazione italiana ed europea sulla protezione dell’infanzia: ” Attraverso questo progetto, non adempiamo però solo a un dovere normativo, diamo vita a una rete umana qualificata e sensibile”, aggiunge Sansoni.
ATTUALITA'
Aperto a Formia il primo tratto della Passeggiata Cicerone
FORMIA – Da ieri è ufficialmente fruibile il primo tratto della Passeggiata di Cicerone. “Non un semplice percorso pedonale, ma un intervento strategico di riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di Formia, capace di restituire ai cittadini e ai visitatori uno dei luoghi più suggestivi del territorio”, sottolinea il Comune in una nota ricordando che la Passeggiata di Cicerone “rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto di waterfront che collegherà il litorale di Vindicio con il cuore della città, attraversando aree di straordinario pregio naturalistico e culturale, dalle Grotte di Sant’Erasmo al Muro di Nerva, fino al centro urbano”.
“Non parliamo di un ordinario marciapiede, ma di un percorso straordinario e suggestivo che impreziosisce e rende unico uno dei luoghi più belli della nostra Formia – sottolinea il Sindaco Gianluca Taddeo – È il risultato di una visione chiara, di un lavoro complesso e della determinazione di un’Amministrazione che ha avuto il coraggio di affrontare sfide che per anni erano rimaste soltanto sulla carta. Lungo questo percorso abbiamo incontrato numerose difficoltà tecniche, amministrative e burocratiche. Non è stato semplice, ma non abbiamo mai smesso di credere nella bontà del progetto. Oggi possiamo affermare con orgoglio che ne è valsa la pena. La Passeggiata di Cicerone rappresenta uno dei simboli più concreti della Formia che stiamo costruendo: moderna, attrattiva, accogliente e sempre più proiettata verso il futuro”.
Indicati i prossimi passi: “Al termine della stagione estiva partiranno inoltre i lavori per la realizzazione della passerella che consentirà di raggiungere Largo Marina, completando ulteriormente il collegamento pedonale lungo la costa” e “a settembre, conclusa la procedura di gara, avvieremo un intervento complessivo di sistemazione della Pineta, comprensivo della sostituzione degli alberi ammalati e potenzialmente pericolosi. Si tratta di un’opera attesa e necessaria, che consentirà di restituire piena sicurezza e decoro ad uno spazio fondamentale per la vita della città”.
ATTUALITA'
Latina Lido, l’associazione il Libro di Emiliano dona altre due sedie Job a Miramare e Mediterraneo: ora sono 13
LATINA – Sono 13 da ieri le sedie Job per l’ingresso in mare delle persone con disabilità motoria disponibili in altrettanti stabilimenti del Lungomare di Latina, donate dall’associazione “Il Libro di Emiliano”. Dopo le prime undici, ieri la consegna ad altri due stabilimenti: l’hotel Miramare e il Mediterraneo per “rendere il mare un diritto di tutti e, soprattutto, garantire la libertà e la possibilità di scegliere”, si legge in una nota dell’associazione rappresentata da Piera e Davide. 
“Ringrazio le strutture alberghiere per l’attenzione dimostrata nell’accoglienza di chi ha difficoltà e come al solito ringrazio tutti coloro, che a vario titolo, ci seguono nel nostro impegno quotidiano, perché quella che è scritto nel Libro di Emiliano è …. una storia da continuare”, ha commentato Piera Bernardi, presidente dell’associazione e mamma di Emiliano, nel ricordo del quale nei giorni scorsi, si è tenuto un altro bell’evento di sport e amicizia.
Presso l’IC Giuseppe Giuliano di Latina si è tenuto infatti il terzo Memorial Emiliano Salzano, torneo di calcio per onorare la grande passione sportiva e fede milanista di Emiliano, il ragazzo di Latina scomparso prematuramente a causa della distrofia muscolare.
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