Lunanotizie.it

APPUNTAMENTI

“Costruire la libertà. La democrazia di De Gasperi”: convegno al Circolo Cittadino di Latina

Pubblicato

LATINA – Si terrà lunedì 30 dicembre con inizio alle 18 al Circolo Cittadino di Latina, il convegno dal titolo “Costruire la libertà. La democrazia di De Gasperi”, organizzato dal Circolo Culturale De Gasperi, patrocinato dall’Istituto Luigi Sturzo.

Un’occasione per conoscere meglio la figura di Alcide De Gasperi, politico italiano, fondatore della Democrazia Cristiana e Presidente del Consiglio in 8 successivi governi di coalizione dal ‘45 al ’53. Ritenuto uno tra i più influenti statisti dell’Europa del XX secolo, De Gasperi fu padre fondatore dello Stato repubblicano, ponendo le basi per quello che sarebbe divenuto l’assetto politico della Prima Repubblica, e mediatore nel processo di integrazione post bellica d’Europa.

Interverranno: Mons. Vincenzo Paglia, Arcivescovo e Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; il Prof. Gianluca Scarchillo, docente di Sistemi Giuridici Comparati presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Luigi Giorgi, coordinatore scientifico dell’Istituto Luigi Sturzo; la Prof.ssa Marialuisa Lucia Sergio, docente di Storia contemporanea presso l’Università “Roma Tre” e il giornalista Francesco Gagliardi. Introdurrà i lavori Matteo Faiola, Presidente del circolo culturale Alcide De Gasperi.

“Il convegno che abbiamo organizzato per il prossimo 30 dicembre – spiega Matteo Faiola, Presidente del Circolo culturale Alcide De Gasperi – sancirà la chiusura dell’anno “De Gasperiano”, così ribattezzato per i 70 anni dalla morte dello statista democristiano aprendo poi, nel 2025, le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dal primo governo De Gasperi. Due ricorrenze che volgono a indirizzare, ancora una volta, la figura di De Gasperi come una figura di estrema attualità – aggiunge Faiola –  e che ci impongono di accingere all’enorme eredità morale, politica e religiosa che ci è stata lasciata in donazione da De Gasperi. Con gli ospiti che interverranno analizzeremo alcuni dei valori a cui si ispirò De Gasperi, e che oggi sono senza dubbio più attuali che mai, ovvero il bene comune e la politica vista come servizio. L’obiettivo di questo convegno non è quello di omaggiare la figura storica, ma fare di De Gasperi un pensatoio dentro cui focalizzare ricordi nitidi e dinamiche che hanno accompagnato la costruzione dell’identità della nostra Repubblica e della casa comune Europea. Intercettando le storie di amicizia che hanno accompagnato la figura di De Gasperi parleremo – conclude il Presidente – di noi, di come dimentichiamo, di come costruiamo narrazioni collettive e miti, e di come il vento che soffia sull’altare della memoria possa disgregare le certezze più ovvie”.

Modera l’incontro la giornalista Renata Tomasini; nel corso del convegno sarà possibile assistere alla proiezione di un cortometraggio sulla figura di De Gasperi, gentilmente concesso dall’omonima Fondazione.

 

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

APPUNTAMENTI

Imparare guardando il cielo: a Lievito Kids il mito di Orione diventa esperienza

Pubblicato

Quando lo sguardo si alza dai libri e incontra il mondo, in quello spazio fatto di osservazione, attesa e scoperta, nasce il senso più autentico della scuola.

Nel pomeriggio di oggi, martedì 28 aprile, alle ore 16:00, Palazzo M ospita uno degli appuntamenti della sezione KIDS della rassegna Lievito 2026: “Quando Orion dal cielo imperversa”, una narrazione animata che porta in scena un percorso educativo costruito giorno dopo giorno, con cura e dedizione.

Ideata dai docenti Carla Marchionne, Maria Grazia Onorati e Carlo Mantuano, e realizzata insieme agli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Rodari, la performance prende forma all’interno del progetto d’Istituto “Coloriamo il nostro futuro”. Ventisei bambini, tredici bambine e tredici bambini, diventano interpreti del mito di Orione, tratto dal libro “Con il cielo negli occhi” di Franco Lorenzoni e rielaborato con uno sguardo fresco, libero, profondamente loro. Più che uno spettacolo, si tratta della restituzione viva di un’esperienza condivisa.

In scena, il racconto si anima attraverso drammatizzazioni, sequenze di body percussion e momenti di teatro che restituiscono tutta la forza evocativa del mito. Ma ciò che rende questo lavoro davvero significativo è il percorso che lo ha reso possibile. Durante l’anno scolastico, gli alunni hanno osservato il cielo con costanza, in diverse ore del giorno, imparando a riconoscerlo, a familiarizzare con i suoi ritmi, a coglierne i segnali. Un esercizio di pazienza e attenzione che ha trasformato la volta celeste in un luogo quotidiano, vicino, quasi intimo.

L’osservazione della costellazione di Orione, tanto attesa quanto più volte rimandata a causa del maltempo, è diventata il simbolo stesso di questo cammino. Il titolo della performance ne conserva la memoria e ne amplifica il significato: “Quando Orion dal cielo imperversa” richiama quell’attesa e la lega all’antica relazione tra il mito e il mutare del tempo, tra il cielo e la vita sulla terra.

In questo progetto, il ruolo dei docenti emerge con una forza silenziosa ma determinante. Guide attente, capaci di accompagnare i ragazzi dentro un’esperienza reale, concreta, fatta di osservazione diretta e di relazione con ciò che li circonda. È un insegnamento che affonda le radici in una visione profonda dell’educazione, quella che Galileo sintetizzava con lucidità: i discorsi devono stare sopra il mondo sensibile, non sopra un mondo di carta. E così il cielo diventa spazio di gioco, di riflessione, di comunicazione e di immaginazione. Diventa occasione per costruire legami, per sviluppare uno sguardo critico, per imparare a stare nel tempo dell’attesa e della scoperta.

“Quando Orion dal cielo imperversa” è un racconto, certo, ma soprattutto testimonianza di come la scuola, quando si apre al mondo, riesca ancora a essere un luogo in cui si impara davvero.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Latina Scalo, torna la Festa di San Giuseppe Lavoratore: tre giorni di musica, spettacoli e tradizione

Pubblicato

Latina Scalo si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità con il ritorno della Festa Patronale di San Giuseppe Lavoratore, organizzata dal Comitato Parrocchiale guidato dal parroco Don Nello Zimbardi. Una manifestazione pensata per tutte le età, che unisce intrattenimento, momenti religiosi e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione alle famiglie. In programma concerti, spettacoli, attività per bambini, stand gastronomici e spazi dedicati ad artigiani, associazioni e realtà locali.

L’apertura della festa è affidata all’esposizione degli artigiani e alle esibizioni delle scuole di danza del territorio, seguite dall’attivazione dello stand gastronomico. In serata spazio alla musica live con i “ReQueen”, cover band che ripropone fedelmente l’energia e lo stile dei Queen. Il giorno centrale della manifestazione si sviluppa tra sport, animazione e spettacolo. Dalle attività delle associazioni locali ai laboratori per bambini, fino al “Villaggio dei Bambini” con gonfiabili e intrattenimento. Nel pomeriggio la piazza si anima con esibizioni sportive e artistiche, mentre in serata spazio alla tradizione religiosa con la Santa Messa solenne e la processione accompagnata dalla Banda Rossini. Il culmine della festa è affidato allo spettacolo comico di Martufello, seguito dal concerto dei “Toledo”, band che rende omaggio a Pino Daniele. In programma anche l’estrazione della lotteria, il cui ricavato contribuirà a sostenere le attività parrocchiali.

La manifestazione si conclude con un’ulteriore giornata all’insegna della convivialità, tra stand gastronomici, musica dal vivo e una biciclettata dedicata alle famiglie, pensata per coinvolgere la comunità in un momento di condivisione e festa.

Leggi l’articolo completo

APPUNTAMENTI

Lievito, lo Strega Tour torna a Latina: al teatro Moderno la dozzina dei candidati

Pubblicato

LATINA  – Quarta giornata per Lievito e oggi (Lunedì 27 aprile), per il secondo anno consecutivo, lo Strega Tour fa tappa a Latina. Il ritorno della “dozzina” nel capoluogo pontino è tra gli appuntamenti più attesi dell’undicesima edizione del festival, un’occasione preziosa per incontrare da vicino la letteratura contemporanea italiana e i suoi protagonisti. L’appuntamento alle 18.00, al Teatro Moderno, dove i dodici autori candidati all’ottantesima edizione del Premio promosso dalla Fondazione Bellonci incontreranno il pubblico. A condurre l’incontro sarà il critico letterario e saggista Filippo La Porta, tra gli “Amici della domenica”, la storica giuria che ha selezionato i titoli in concorso.

Latina è la seconda di oltre venticinque tappe del tour che porterà alla proclamazione della cinquina finalista il prossimo 3 giugno. Un passaggio significativo che riporta il grande dibattito letterario anche nel territorio pontino, nel solco tracciato da Antonio Pennacchi, capace di trasformare questa terra in un luogo di racconto riconosciuto a livello nazionale.

«È una grande opportunità per la città di confrontarsi con alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei» sottolinea il direttore artistico Renato Chiocca. «Il rinnovato incontro con la dozzina dei candidati allo Strega crea ancora una volta un dialogo tra generazioni e pubblici diversi. Il libro diventa così uno strumento vivo di comunità, capace di unire lettori, scuole e territori».

Proprio le scuole saranno tra le protagoniste dell’appuntamento: gli studenti dei licei Dante Alighieri, Majorana e Manzoni parteciperanno attivamente all’incontro, quest’anno anche in qualità di giurati del Premio Strega Giovani. I ragazzi del liceo musicale, in particolare, accompagneranno l’evento con esibizioni dal vivo, in apertura e chiusura, insieme a un ensemble di archi.

L’iniziativa rinnova la collaborazione tra Lievito e la Fondazione Bellonci e contribuisce ad allargare la geografia della letteratura, portando il confronto sui libri anche al di fuori dei principali circuiti culturali.

L’ingresso al teatro è libero fino a esaurimento posti.

Nel pomeriggio, alle ore 16, spazio anche ai più piccoli con Lievito Kids e “Musica in culla”, nella sala del Caminetto di Palazzo M. Per la prima volta il festival dedica un appuntamento alla fascia 0–23 mesi, ampliando il proprio calendario con una proposta pensata anche per i piccolissimi.

Leggi l’articolo completo

Più Letti