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Si chiude il sipario sulla 26^ edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia

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katerina korneva

Si è conclusa la 26ª edizione dell’International Circus Festival of Italy, che dal 16 al 20 ottobre si è svolta a Latina in via Rossetti, la kermesse ha visto sfidarsi, in cinque giorni, più di 100 artisti ad esibizione, provenienti da 18 Nazioni, che hanno messo in scena nove spettacoli con 24 grandi attrazioni, diverse ed originali. Ad aprire gli spettacoli le Dolly Power Dancers dall’International Circus Ballet, proveniente dall’Ungheria.

 A fare da cornice ai numeri della 26ª edizione dell’International Circus Festival of Italy la musica dal vivo dei maestri Fabiano Giovannelli batteria e direzione, Daniele Manciocchi sax, Mario Caporilli Tromba, Stefano Coccia Trombone, Marco Russo Piano e Tastiere, Lorenzo Mancini Basso elettrico, Gianluca Verrengia chitarra e Guido Naus arrangiamenti.

 Tutti gli spettacoli hanno registrato il sold out, seguitissimi anche gli eventi collaterali che distinguono il Festival. La gara è stata presentata da Andrea Giachi. La direzione di pista è stata affidata al ringmaster Ruby Merzari coadiuvato da Fabrizio Montico Ray Navas.  «Siamo profondamente soddisfatti del successo ottenuto. La strada è tracciata, e con entusiasmo guardiamo al futuro, con l’obiettivo di crescere, innovare e sorprendere il nostro pubblico – ha dichiarato Fabio Montico Presidente dell’Associazione Culturale Giulio Montico – Il Festival è ormai un appuntamento di rilevanza internazionale, e continueremo a lavorare con passione per renderlo ogni anno più grande e coinvolgente. Grazie di cuore a tutti: artisti, tecnici, collaboratori, partner e soprattutto al nostro meraviglioso pubblico, che ci segue con entusiasmo da ogni angolo del mondo».

 Gli artisti in competizione, a giorni alterni, si sono cimentati davanti a due giurie, fino ad arrivare alla spettacolare serata di gala di lunedì.

 Alla  giuria della critica, composta da diciotto rappresentanti: delle testate, cartacee, web e della stampa di settore, Locale, Nazionale ed Internazionale; da appassionati di circo e da VIP, l’incombenza di scegliere il più originale e il più innovativo fra i 24 nuovi numeri proposti durante il festival.

 Il premio della critica è andato Haley Rose Viloria, un’artista autodidatta californiana. La sua performance alle cinghie aeree, intitolata The Stages of Grief, ha raccontato la fine di una storia d’amore rappresentando le fasi del lutto emotivo: dolore, negazione, rabbia, contrattazione e accettazione.

 L’arduo compito di assegnare gli ambiti “Latina d’Oro”, d’“Argento” e di “Bronzo” è invece spettato alla Giuria Tecnica, composta da venti esperti in arte circense, coreografi, direttori artistici e titolari delle più prestigiose aziende circensi provenienti da quidici Nazioni presieduta, dall’attrice, cantante e presentatrice, nonché icona del Circo italiano, Liana Orfei.

Tre i Latina d’Oro andati rispettivamente a:   

  1. Katerina Korneva Ucraina – Palo aereo
  2. la grande acrobatica cinese: Jiangsu Acrobatic Troupe Cina – Verticali + Sheyang County Acrobatic Troupe Cina – Arobatica
  3. la grande troupe messicana: The Flying Valentinos Venezuela – Volanti + Los Valentinos Venezuela – Trampolino

Tre i Latina d’Argento andati rispettivamente a:

  1. Artur & Esmira Ucraina – Cinghie aeree
  2. il complesso delle esibizioni de The White Angels Germania, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Svizzera, Ucraina, Ungheria – Fast Track + Bascule
  3. Giulia GionaItalia – Cavalli

 Tre i Latina di Bronzo  andati rispettivamente a:

  1. Three G’s Ucraina – Mano a mano
  2. Duo Polishchuck Ucraina– Cinghie aeree
  3. Danil Lysenko Ucraina– Giocoleria

Il Premio Speciale Giulio Montico è andato a

  1. Renato Y Valentino Messico – Clown
  2. Stiv e Roni Bello con Ottaviano Simili Italia – Clown
  3. Alessio Fochesato Italia – Pappagalli

 Il Festival è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia e del Comune di Latina. Appena calato il sipario sulla 26ᵃ edizione, già si pensa alla prossima, con l’augurio di poter riuscire a selezionare i numeri da tutto il mondo, senza distinzione di territori.

 «Voglio ringraziare tutto l’affiatatissimo staff del Festival Internazionale del Circo d’Italia e tutti i membri dell’Associazione Culturale Giulio Montico che, con abnegazione e professionalità, hanno reso possibile lo svolgimento impeccabile di questa edizione – ha proseguito  Fabio Montico – Il successo non è mai di una sola persona: vince la squadra. E questa è una squadra che lavora insieme da tanti anni, unita da passione, dedizione e rispetto. È proprio grazie a questo spirito che siamo già al lavoro sulla 27ª edizione del Festival.

La prossima grande sfida ci vedrà impegnati nei primi giorni di novembre, con la collaborazione alla terza edizione dell’Italian Circus Talent Festival, un’altra importante tappa nel nostro percorso di crescita e valorizzazione dell’arte circense». Torna, infatti, a Latina la cinque giorni di spettacoli prodotta dalla New Cover che vedrà in pista i giovani astri nascenti del Circo che si esibiranno, con numeri inediti, al cospetto di due giurie: una Giuria Tecnica, una Giuria della Critica. La quarta edizione dell’Italian Circus Talent Festival andrà in scena da giovedì 6 novembre a lunedì 10 novembre  in collaborazione con l’International Circus Festival Of Italy

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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