CRONACA
Smantellata una rete di spaccio, l’operazione della Polizia da Chieti ad Aprilia
APRILIA – Ha riguardato anche Aprilia l’operazione della Squadra Mobile di Chieti che eseguito due misure cautelari personali, una in carcere ed una agli arresti domiciliari, ed effettuato dieci perquisizioni domiciliari, nei confronti di un gruppo di persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, tipo cocaina, hashish e marijuana, principalmente attivi nelle piazze di Chieti e Lanciano. Le attività hanno coinvolto le città Lanciano, Pescara ed Aprilia e sono state eseguite in collaborazione con le Squadre Mobili di Pescara e Latina. La complessa attività di indagine ha avuto inizio da una rapina a mano armata, commessa lo scorso 25 aprile a Chieti, a danno di un ventenne del posto per un debito di droga. In particolare, un uomo ed una donna hanno fatto irruzione a casa del giovane e dopo averlo minacciato con una pistola, lo hanno ferito con delle coltellate sulla coscia; dopo averlo stordito con calci e pugni sul volto, sono fuggiti asportando due orologi di valore, di cui uno in oro. A seguito di approfondite indagini, gli agenti hanno accertato che la vittima era stata aggredita per non aver saldato un debito di droga nei confronti della coppia. Da questo episodio, è iniziata un’attività investigativa tesa a smantellare il gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, capeggiato dai due rapinatori. L’attività, nel suo complesso, ha portato ad indagare undici persone, alcune italiane, altre di origine straniera, regolarmente soggiornanti nel nostro territorio.
Complessivamente sono state arrestate in flagranza di reato, quattro persone. Nel corso delle attività appena concluse sono state sequestrate ulteriori due pistole cariche con 25 proiettili, oltre 15.000€ in contanti, circa 10 kg di cocaina, di cui un kg allo stato puro, 2,5 kg di hashish e un laboratorio di confezionamento per gli stupefacenti.
Sequestrate altre due pistole cariche con 25 proiettili, oltre 15.000€ in contanti, circa 10 kg di cocaina, di cui un kg allo stato puro, 2,5 kg di hashish e un laboratorio di confezionamento per gli stupefacenti.
CRONACA
Cisterna, TPL: il 27 agosto manifestazione dei cittadini e corteo fino al Comune
Non si ferma la mobilitazione dei cittadini di Cisterna di Latina per chiedere il ripristino del servizio di Trasporto Pubblico Locale precedente ai tagli del 30 giugno. CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne hanno annunciato per giovedì 27 agosto una manifestazione popolare con corteo diretto al Palazzo Comunale.
La mobilitazione arriva dopo la diffida inviata lo scorso 13 agosto e dopo l’annuncio dell’Amministrazione comunale relativo alla riattivazione, dal 24 agosto, di 19 fermate. Una misura che, secondo i promotori, non sarebbe sufficiente a risolvere i disagi provocati dalla riduzione del servizio.
«Riattivare le fermate senza ripristinare il numero e la frequenza delle corse antecedenti ai tagli del 30 giugno non risolve il problema», sostengono CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne, secondo cui lavoratori, studenti e anziani continuano a subire difficoltà negli spostamenti. La richiesta è quindi quella di un ripristino integrale del servizio, sia per quanto riguarda le fermate sia per il numero e la frequenza delle corse.
Il programma della manifestazione prevede il raduno dei partecipanti alle 9.30 in Piazza XIX Marzo, nei pressi di Palazzo Caetani. Da qui partirà il corteo che attraverserà il centro cittadino, passando davanti alla Chiesa di Santa Maria Assunta e lungo via A. Coppetelli, per poi raggiungere via Zanella e il Palazzo Comunale.
Qui è previsto un presidio pacifico e una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco per consegnare formalmente le richieste dei cittadini. I promotori annunciano inoltre la consegna di altre 500 firme contro i tagli al TPL: con queste, il numero complessivo delle sottoscrizioni raccolte e consegnate all’Amministrazione comunale arriverebbe a circa mille.
L’invito a partecipare è rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e agli utenti del Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di chiedere il ripristino del servizio precedente al 30 giugno e tutelare il diritto alla mobilità.
CRONACA
Morte dei due ambulanti pontini, un indagato per duplice omicidio colposo
È indagato per duplice omicidio colposo il titolare del chiosco di panini nel quale lavoravano Francesco Di Fazio, 36 anni, e il 15enne Gabriele, i due giovani originari della provincia di Latina trovati senza vita nella notte ad Allumiere, dove erano arrivati per lavorare durante il Palio.
Nel registro degli indagati è finito un commerciante di Fondi, titolare dell’attività che aveva affidato il furgone ai due lavoratori. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per fare piena luce sulle cause della tragedia e sulle condizioni nelle quali i due giovani stavano lavorando e trascorrendo la notte.
Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe essere stata provocata dall’inalazione di monossido di carbonio. Il gas, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe essere stato prodotto da un alimentatore utilizzato per il funzionamento dei frigoriferi, sistemato all’interno della tenda dove Francesco e Gabriele avevano predisposto delle brandine per dormire.
Sarà però l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore, a stabilire con certezza le cause del decesso dei due giovani.
L’inchiesta punta ora a chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla posizione contrattuale dei due lavoratori e dalle condizioni di sicurezza del furgone e delle attrezzature utilizzate nello stand.
Le indagini sono affidate ai carabinieri di Civitavecchia, impegnati nella ricostruzione di quanto accaduto con il supporto degli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl.
Un’inchiesta ancora nelle fasi iniziali, che dovrà chiarire come il monossido di carbonio si sia accumulato all’interno dello spazio in cui i due giovani dormivano e se siano state rispettate tutte le norme previste in materia di sicurezza sul lavoro.
CRONACA
Cisterna, scomparso da 10 giorni Antonio Cardinali: l’appello della famiglia
Sono ormai dieci giorni che la famiglia di Antonio Cardinali, 35 anni, non ha più notizie di lui. L’uomo si è allontanato da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.
Secondo quanto riferito dai familiari, Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri. Da quel momento, però, non sarebbero emerse ulteriori segnalazioni e la famiglia non è riuscita a rintracciarlo.
Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109.
La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.
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