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Latina città universitaria aspetta Agraria, il punto nel convegno della Cisl

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LATINA – Latina avrà la Facoltà di Agraria. Lo ha confermato ieri il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca in videocollegamento con l’Aula Magna del Polo Pontino della Sapienza, l’università arrivata a Latina trent’anni fa con Economia, durante il convegno promosso dalla CISL di Latina insieme alla CISL Lazio su “Latina Universitaria, più opportunità, più futuro” al quale hanno preso parte rappresentanti oltre che della Sapienza, di Roma Tre e dell’Università della Tuscia. Proprio da quest’ultima dovrebbe gemmare la facoltà di Agraria  – di cui si è sempre parlato per un territorio vocato all’agricoltura  -,  che ora ha anche una sua una sede, l’Istituto Agrario San Benedetto,  e fondi per i primi (e prossimi) tre anni (200mila per quest’anno, e un milione e 600 mila divisi equamente tra 2026 e 2027). A Latina ci sono anche i corsi del Dams dell’Università Roma Tre nella sede del Vittorio Veneto.

Il presidente Rocca nel suo intervento  ha confermato l’impegno della Regione nel mettere a disposizione investimenti affinché si realizzi “un forte legame tra ricerca, innovazione e territorio”. Sul fronte istituzionale, la Sindaca di Latina Matilde Celentano ha ricordato che il polo universitario di Latina con la sua storia trentennale, ha formato talenti di eccellenza che oggi operano stabilmente nel nostro territorio. Ha ribadito che sarà vicina a tutte le iniziative che valorizzano la nostra città. Nel corso del suo intervento Paolo Ciani (Vice Capogruppo PD-IDP alla Camera dei Deputati) ha sottolineato l’importanza di un sostegno nazionale nei processi di sviluppo territoriale legati all’università. Angelo Tripodi, Consigliere regionale della Regione Lazio, ha sottolineato l’importanza dell’approvazione della proposta di legge Regionale n. 217/2025 dove la Regione Lazio ha stanziato un contributo di 200.000,00 euro per il 2025, altri 800 mila euro per l’anno 2026 e 800 mila per l’anno 2027. “Latina deve smettere di inseguire i modelli universitari altrui e deve finalmente diventare un modello essa stessa. La politica non può limitarsi a dichiarare, deve accompagnare le scelte con risorse e atti concreti”.

Dal mondo accademico hanno portato il proprio contributo: Prof. Massimiliano Fiorucci, Magnifico Rettore dell’Università Roma Tre, Prof.ssa Tiziana Laureti, Magnifica Rettrice dell’Università della Tuscia di Viterbo e Prof. Giuseppe Bonifazi, Pro Rettore Sapienza – sede di Latina.

Il magnifico Rettore Massimiliano Fiorucci ha posto l’accento sulla necessità di reperire risorse utili visto che attualmente nella nuova manovra economica non si riscontrano risorse sufficienti, che darebbero ampio respiro ed attuazione ai nuovi corsi inerenti le tecniche audiovisive e di videomaking. La neorettrice  di UniTu ha voluto puntualizzare a proposito di Agraria che “sono in corso di valutazione diverse iniziative per creare un polo di formazione scientifica a Latina”, aggiungendo che dovrà prendere visione di tutto e che si rende disponibile a interloquire con tutti gli attori. Simone Foglio, Presidente DiSCo Lazio, ha ricordato che politiche per diritto allo studio e residenzialità studentesca sono le leve decisive per rendere Latina competitiva rispetto ai grandi poli universitari. Inoltre ha evidenziato un importante progetto: Porta Futuro che mira all’ingresso nel mondo del lavoro ed al post-ambiente accademico. Nel concludere Giorgio Graziani, Segretario Confederale CISL, ha rimarcato l’importanza dell’Università e del suo sviluppo che genera futuro basato sulla formazione e istruzione dei ragazzi, in antagonismo ad una dispersione scolastica esagerata. Avere un pensiero di sviluppo in una città già a vocazione universitaria è un elemento di grande interesse, che genera competenze ed attrattività del territorio. L’Università è un luogo dove oltre alla cultura e competenza si apprende l’importanza di far parte di una comunità. Il Segretario Generale Cecere ha sottolineato l’importanza dell’assunzione di responsabilità della filiera di Governo monocolore per l’attuazione di un piano di sviluppo universitario per il nostro territorio.

Roberto Cecere, Segretario generale CISL Latina, nella sua relazione, ha sottolineato la centralità strategica di questa sfida: «Latina ha tutte le condizioni per diventare un polo universitario attrattivo. Investire sulla formazione significa dare nuova energia allo sviluppo economico e culturale della città e offrire ai nostri giovani un futuro da protagonisti». Enrico Coppotelli, Segretario Generale CISL Lazio, ha affermato: “Occorre attrarre studenti e trattenere talenti, con l’obiettivo di sviluppare il territorio”. Simona Romano, CISL Università, ha evidenziato la necessità di strumenti di accompagnamento per gli studenti, dai servizi abitativi ai servizi di orientamento e tutoraggio, ricordando che “un’università che funziona davvero non è solo didattica: è sistema di supporto, prossimità, comunità”.

 

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Terminati i lavori, la Biblioteca Adriano Olivetti è stata formalmente restituita al Settore Cultura e Beni Culturali

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TERRACINA – Terminati i lavori e gli ultimi adempimenti burocratici, la Biblioteca Adriano Olivetti è stata formalmente restituita al Settore Cultura e Beni Culturali. Dopo il completamento dei lavori per il recupero funzionale e delle condizioni di fruizione della Biblioteca, infatti, sono stati approvati il SAL finale dei lavori e il certificato di regolare esecuzione relativi agli interventi principali e complementari dell’opera. Risale infatti al 19 maggio 2022 l’atto d’obbligo sottoscritto con il quale il Comune di Terracina era stato ammesso a un finanziamento regionale pari a 300 mila euro, con un cofinanziamento di 75 mila euro a carico del Comune stesso per gli interventi di recupero e miglioramento della Biblioteca Olivetti.

L’intervento però non era stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche approvato l’8 maggio 2023 dal Commissario Straordinario. Per questo è stata necessaria una variazione del piano triennale delle opere pubbliche, promossa dall’Assessore Claudio De Felice, di concerto con il Sindaco Francesco Giannetti e l’Assessore alla Cultura Alessandra Feudi.

È stata anche necessaria la rielaborazione del quadro economico e di tutti gli elaborati progettuali dal momento che nel 2023 sono entrati in vigore il nuovo prezzario delle Opere Pubbliche e il nuovo codice dei contratti.

«Un altro piccolo passo completato, un risultato significativo per tutta la nostra comunità. Ringrazio la Responsabile Unica del Progetto, Arch. Imperia Di Girolamo e la Dirigente Luisa Arcese che hanno operato con attenzione pur oberate da numerosi altri incarichi. La collega Feudi ha già in atto le attività per giungere alla riapertura al pubblico», ha dichiarato il Vicesindaco e Assessore alle Grandi Opere, Infrastrutture e PNRR Claudio De Felice.

«Stiamo lavorando con entusiasmo già da tempo per mettere in campo quanto necessario per arredare la Biblioteca rinnovata e collocare tutto il materiale bibliografico nella nuova veste che abbiamo programmato, per offrire nuovamente ai cittadini un punto di riferimento fondamentale per la formazione e la condivisione», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Alessandra Feudi.

«Restituire la Biblioteca Olivetti alla Città è sempre stato un nostro obiettivo perché non è soltanto un edificio che torna a vivere, ma un luogo di incontro e di crescita per tutta la comunità», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.

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Latina Scalo, il C.A.M.P. chiede un tavolo di confronto in Comune per risolvere le criticità

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Dopo l’incontro pubblico dedicato all’identità urbana di Latina Scalo, il C.A.M.P. – Coordinamento Associazioni e Movimenti Pontini ha chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto con il Comune di Latina.

La richiesta arriva al termine dell’iniziativa “Identità Urbana a Latina Scalo”, che si è svolta sabato 7 marzo presso il Centro Anziani del quartiere e che ha visto la partecipazione di cittadini, operatori economici e rappresentanti dell’amministrazione comunale. All’incontro hanno collaborato anche il Presidio Latina Scalo ODV, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e l’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato.

Tre le questioni principali portate all’attenzione del Comune. La prima riguarda Piazza San Giuseppe, dove i cittadini chiedono una ridefinizione della viabilità con l’istituzione di una zona pedonale per restituire lo spazio pubblico alla comunità e migliorare la sicurezza dell’area.

Altro tema è lo spostamento del mercato del sabato, la cui attuale collocazione – secondo i promotori dell’iniziativa – genera problemi ricorrenti di traffico e sicurezza. L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa che tenga conto sia delle esigenze degli operatori commerciali sia di quelle dei residenti.

Infine, tra le richieste avanzate c’è anche l’introduzione di misure restrittive per limitare il transito dei mezzi pesanti nel centro di Latina Scalo, ritenuto responsabile di criticità per la sicurezza dei pedoni, per il deterioramento del manto stradale e per la qualità della vita nel quartiere.

«L’incontro del 7 marzo ha dimostrato che la cittadinanza di Latina Scalo ha idee chiare e voglia di partecipare», spiegano i rappresentanti delle organizzazioni promotrici. «Ora spetta alle istituzioni raccogliere questa disponibilità e aprire un confronto serio. Abbiamo inviato un’istanza formale al Comune e ci aspettiamo una risposta nei prossimi giorni».

Nella proposta avanzata si chiede che al tavolo istituzionale partecipino gli assessorati comunali competenti – urbanistica, lavori pubblici, trasporti e attività produttive – insieme alle associazioni di categoria e ai rappresentanti della cittadinanza, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso per affrontare le principali criticità del quartiere.

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Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”

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Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.

L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.

A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.

Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.

Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.

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