AMBIENTE
RIFIUTI ROMANI A LATINA
Il sindaco Di Giorgi: “Ricorso contro il decreto Clini”
Cirilli: “Ministro incompetente” – AUDIO
LATINA – Il Comune di Latina impugnerà il Decreto Rifiuti firmato dal Ministro Corrado Clini (e già operativo) chiedendone l’immediata sospensiva. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa il sindaco Giovanni Di Giorgi e l’assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli. Troppe imprecisioni, alcune gravi omissioni, un errore di fondo: non avere una visione globale e a lungo termine del problema e non vedere (o forse ignorare volutamente) l’impatto che avrà sui territori sui quali ricadrà l’emergenza romana. Senza per giunta estirpare il male alla radice.
“Se sarà necessario, se non otterremo le modifiche al decreto richieste, bloccheremo anche i camion diretti alla discarica di Montello”, assicurano Di Giorgi e Cirilli. Al centro delle critiche, i mega impianti di pre-trattamento previsti proprio nel sito della discarica di Latina, perché preludono alla realizzazione di un vero e proprio “polo pontino dei rifiuti” a servizio della Capitale. “Non lo accetteremo”.
GLI IMPIANTI – Sono quattro, secondo quanto si legge nelle tabelle allegate al testo del provvedimento ministeriale gli impianti di trattamento meccanico-biologico della nostra provincia individuati: la Rida di Aprilia in cui vengono pretrattati già i rifiuti di Latina, a giugno sarà a massimo regime con una capacità di accogliere scarse 400mila tonnella di rifiuti; nascerannno poi a Borgo Montello altri due mega impianti uno della Ecoambiente per 180mila l’altro della Indeco per 210mila con a servizio due vasche di raccolta. Infine la Refecta di Cisterna di Latina. Sembra dunque chiaro che se oggi è Frosinone a dover saltare sulla sedia (accoglierà il 28% dei rifiuti capitolini) a breve (fra 6-18 mesi) quando Rida opererà a pieno regime e saranno realizzati i due impianti di Indeco ed Ecoambiente (l’iter autorizzativo secondo quanto previsto dal decreto deve concludersi in 10 giorni pena il commissariamento delle amministrazioni inadempienti) sarà proprio il capoluogo pontino, l’area in cui si riverserà il peso maggiore dell’eterna e mai risolta emergenza romana, anche per ovvie ragioni di vicinanza e dunque di economicità.
Ma il Comune dichiara guerra al decreto
ascolta il sindaco DI GIORGIaudiosindaco]
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L’ILLUSTRAZIONE DEL DECRETO – Negli impianti del Lazio c’è lo spazio per smaltire i rifiuti della provincia di Roma, occorre solo farli funzionare a pieno regime. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, illustrando ad enti locali ed imprese il decreto che ha l’obiettivo di risolvere l’emergenza romana «in un contesto – ha detto il ministro – di scarsa responsabilità delle amministrazioni competenti». Il provvedimento, pubblicato nel pomeriggio in Gazzetta ufficiale, è dunque operativo e impegna nell’arco di un mese le autorità locali a rispettarlo. I dubbi riguardano il dopo: se i rifiuti saranno pretrattati in provincia di Latina è probabile che finiscano anche nella discarica di Latina. Lo temono gli amministratori e i politici locali, ma anche i gestori della discarica: “Non consentiremo che i rifiuti della capitale possano essere riversati sulla nostra discarica e continueremo la nostra azione con ogni mezzo, compreso l’eventuale blocco della discarica stessa”. Al tavolo ha partecipato, per contro del sindaco l’assessore all’ambiente e vicesindaco Fabrizio Cirilli che ha contestato al ministro due aspetti essenziali: in un punto del decreto si evince che entro otto giorni dalla sua emanazione il Commissario ai rifiuti deve provvedere, all’attuazione dell’utilizzo delle capacità residue degli impianti di pre-trattamento dei rifiuti, prima che gli stessi siano conferiti in discarica. Su questo aspetto il vice sindaco Cirilli ha contestato al ministro il fatto che l’utilizzo degli impianti di pre-trattamento, che per la provincia di Latina è solo la RIDA di Aprilia, non fornisce garanzie che, una volta pre-trattati, i rifiuti tornino a Roma, anzi solleva forti dubbi sul fatto che gli stessi siano lasciati in discarica a Latina. “Il ministro Clini – afferma Cirilli- verbalmente ha assicurato che i rifiuti pre-trattati non resteranno a Latina ma non ha spiegato in base a quale meccanismo ciò dovrebbe accadere. E’ chiaro, che se i rifiuti tornassero a Roma si configurerebbe anche un danno erariale per un doppio trasporto”. Circa un secondo punto del decreto, quello in cui si prevede l’obbligo di chiudere entro 15 gironi in via ordinaria e non commissariale, tutte le istruttorie in atto relative a nuovi impianti, Cirilli ha commentato: “La norma urbanistica appena approvata dal Consiglio comunale di Latina rappresenta un argine efficace”.
IL PARERE DELL’AD DI ECOAMBIENTE – Come detto, non è solo l’amministrazione a temere l’arrivo dei rifiuti in discarica a Latina. Chiare sono state le pronunciate dall’ ad di Ecoambiente, la società che gestisce una parte della discarica di Montello. Bruno Landi avverte: “La discarica è vicina all’esaurimento, non possiamo prestare soccorso a Roma pena la nostra stessa emergenza” ascoltaaudiolandi]
Il centrosinistra pontino va alla carica: “E’ vergognoso che le mancate scelte del centrodestra di Roma e della Regione, di Alemanno e Polverini, siano pagate dai cittadini dei nostri territori. Nessun nuovo impianto, basta servitù”, dicono in coro Claudio Moscardelli, Giorgio de Marchis, Omar Sarubbo, Marco Fioravante e Diego Giliberti incontrando la stampa fuori dal sito di Via Monfalcone. Su questo chiedono, e nello stesso promettono, un impegno del candidato alla Presidenza Nicola Zingaretti.
AMBIENTE
A San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare
SAN FELICE CIRCEO – Al porto di San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare, un nuovo spazio dedicato alla divulgazione ambientale e alla promozione della cultura della sostenibilità. Il Comune ha concesso a questo scopo all’Ente Parco nazionale del Circeo l’ex telegrafo. L’accordo, che prevede il comodato d’uso gratuito dell’immobile, è stato firmato ieri dalla sindaca Monia Di Cosimo, con il direttore del Parco Stefano Donati.
Un intervento che rientra in un progetto del valore complessivo di 124.971,00 euro, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che prevede la riqualificazione energetica dell’edificio comunale, con l’obiettivo di trasformarlo in un presidio permanente di educazione ambientale, aperto a studenti, residenti e visitatori.
«La collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Circeo rappresenta per il nostro Comune una garanzia di qualità scientifica, visione strategica, valorizzazione e attenzione concreta alla tutela del territorio — dichiara la prima cittadina di San Felice Circeo Monia Di Cosimo —. Il Parco è da anni un punto di riferimento autorevole nella protezione e nella valorizzazione dei nostri ecosistemi e siamo particolarmente soddisfatti di poter condividere questo percorso. Con la firma di oggi — prosegue — restituiamo funzione e prospettiva a un immobile pubblico, affidandolo a un’istituzione che ha dimostrato negli anni competenza, affidabilità e capacità progettuale. Siamo certi che la futura Casa del Mare, per la quale ringrazio sentitamente il direttore Stefano Donati, la presidente Emanuela Zappone e tutti i dipendenti dell’Ente Parco che hanno lavorato al progetto, diventerà un presidio qualificato di educazione ambientale e un valore aggiunto per l’intero territorio».
La “Casa del Mare” sarà concepita come un ambiente interattivo e tecnologicamente avanzato, capace di raccontare gli ecosistemi costieri del Parco nazionale del Circeo attraverso strumenti innovativi, installazioni multimediali e soluzioni a basso impatto ambientale.
«La ‘casa del mare’ – afferma la Presidente del Parco Nazionale, Emanuela Zappone – rappresenta uno dei primi progetti strategici avviati con la nuova governance del Parco Nazionale del Circeo e sintetizza la direzione che abbiamo scelto di imprimere al nostro mandato: rendere il Parco sempre più un’infrastruttura culturale, ambientale e sociale al servizio del territorio e delle comunità che lo abitano. La futura ‘casa del mare’ diventerà un punto di riferimento per la divulgazione, l’educazione ambientale e il dialogo con cittadini, scuole e visitatori, rafforzando il ruolo del Parco come presidio attivo di consapevolezza ambientale. Questo risultato è il frutto di una collaborazione istituzionale solida e costruttiva. Desidero ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione comunale di San Felice Circeo per la disponibilità e la visione condivisa che hanno reso possibile la costruzione di un percorso comune. La capacità di fare sistema tra enti è oggi una condizione imprescindibile per trasformare le politiche ambientali in progetti concreti, capaci di generare valore reale per i territori».
«Si tratta di un progetto – spiega il direttore del Parco, Stefano Donati – che tiene assieme gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di efficientamento energetico dei beni pubblici voluti dal Ministero dell’ambiente con l’educazione ambientale per la conoscenza e la fruizione consapevole degli ecosistemi marini tutelati dal Parco del Circeo».
Sul piano tecnico, l’intervento introduce sistemi energetici a basso consumo, l’installazione di tegole fotovoltaiche e una gestione intelligente degli impianti, trasformando l’edificio in un modello concreto di efficienza e responsabilità ambientale.
AMBIENTE
Il Giardino di Ninfa pronto alla riapertura con le fioriture di primavera
LATINA – Il Giardino di Ninfa esce dal letargo e si prepara alla prima giornata di primavera, il 21 marzo, giorno che segnerà il ritorno delle visite del Monumento Naturale. (foto Archivio Fondazione Roffredo Caetani)
La Fondazione Roffredo Caetani ha pubblicato sul sito ufficiale www.giardinodininfa.eu il calendario delle aperture al pubblico del Giardino di Ninfa per il 2026. La nuova stagione prenderà il via nel primo weekend di primavera: sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 i cancelli di Ninfa torneranno ad aprirsi ai visitatori.
“Un momento atteso da tanti, che ogni anno coincide con il risveglio del giardino: le prime fioriture, i colori che tornano ad accendersi e quell’atmosfera sospesa che rende Ninfa un luogo straordinariamente unico, capace di offrire suggestioni ed emozioni sempre diverse, che mutano giorno dopo giorno e si trasformano con il susseguirsi delle stagioni”, dicono dalla Fondazione.
CALENDARIO UFFICIALE APERTURE GIARDINO DI NINFA 2026
(Prenotazioni solo su www.giardinodininfa.eu)
Marzo 21, 22, 28, 29
Aprile 4, 5, 6, 11, 12, 18, 19, 25, 26
Maggio 1, 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31
Giugno 2, 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28
Luglio* 3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 31
Agosto* 1, 2, 7, 8, 9, 14, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30
15 Agosto Apertura straordinaria con visite anche in orario diurno
Settembre 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27
Ottobre 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31
Novembre 1, 7, 8
* Dal 3 luglio al 30 agosto il Giardino sarà aperto il venerdì, sabato e domenica esclusivamente in orario serale, con visita speciale al tramonto. In questo periodo sarà possibile scegliere tra due percorsi: “Il Giardino di Ninfa e la flora” e “Il Giardino di Ninfa e le rovine”. Il 15 agosto apertura straordinaria: in questa data il Giardino sarà visitabile anche in orario diurno, unica giornata del mese con questa modalità. Tutte le informazioni sulle modalità di visita sono disponibili sul sito www.giardinodininfa.eu.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – L’accesso al Giardino di Ninfa è consentito solo con prenotazione anticipata tramite il sito www.giardinodininfa.eu, dove è possibile trovare tutte le informazioni tecniche relative alle visite e agli ingressi.
GLI ALTRI LUOGHI DEI CAETANI – Oltre al Giardino di Ninfa, sul sito www.giardinodininfa.eu è possibile prenotare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e al Parco Pantanello.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Roffredo Caetani www.frcaetani.it e seguire i canali social del Giardino di Ninfa e della Fondazione.
AMBIENTE
Gaeta, gli studenti del Caboto supportano la candidatura di Gaeta Capitale Italiana del mare
GAETA – L’Amministrazione del Comune di Gaeta concorre per la candidatura di Capitale italiana del mare 2026. Domani Lunedì 19 gennaio il sindaco Cristian Leccese ha invitato a Gaeta tutti coloro che hanno dato un contributo per sostenere la candidatura per condividere il momento dell’invio del Dossier che contiene tutti quei requisiti che il territorio del Golfo possiede a giustificazione della richiesta. L’Istituto nautico Giovanni Caboto contribuisce anch’esso, a modo suo, alla valorizzazione di Gaeta e di ciò che il territorio va facendo sul tema del mare per avvalorare la richiesta e ottenere un punteggio di prestigio che riconosca il ruolo che Gaeta esprime nel campo marinaro. Proprio oggi il Dirigente scolastico dell’Istituto, la prof.ssa Maria Rosa Valente, ha infatti riunito un gruppo di docenti e gli studenti di tre diverse classi quarte e ha avviato il programma di formazione-intervento® finalizzato al miglioramento “ergonomico” degli itinerari culturali Europei che passano dai porti del Mediterraneo, come la rotta di Enea, la rotta dei Fenici, la rotta dei Vichinghi, ecc.
Il lavoro progettuale che faranno gli studenti, da febbraio a marzo prossimo, seguito dai metodologi dell’IRIFI (Istituto di Ricerca sulla formazione Intervento), sarà mostrato ad aprile, alle strutture che gestiscono questi itinerari per conto del Consiglio d’Europa. Esso sarà poi portato alla Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini che si tiene a Gaeta il 23 di ottobre prossimo.
In Fiera le proposte degli studenti gaetani saranno confrontate con progetti di altri Istituti scolastici che seguiranno l’esempio del “Caboto”.
Peraltro, mentre gli studenti dell’Istituto nautico G. Caboto, lavoreranno sugli itinerari culturali europei che passano per i porti del Mediterraneo, gli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto tecnico Economico Fermi di Gaeta lavoreranno sui Cammini che attraversano il territorio locale, come quello di San Filippo Neri (regionale) e della Via Francigena (europeo).
I docenti delle due istituzioni scolastiche hanno infatti lavorato assieme per concordare il programma che partirà così il 4 di febbraio e terminerà il 31 di marzo.
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