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Latina – Trapani 0-1. I siciliani vincono al Francioni, segnando al 98esimo

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Bandierone in curvaLATINA – Finisce con la vittoria del Trapani la gara del Francioni. Il Latina, nonostante una partita dominata, non è riuscito a trovare il gol che avrebbe ampiamente meritato. Gol che invece ha trovato il Trapani nell’unica occasione creata in tutto l’arco del match; match in cui il portiere ospite Nordi è stato il migliore in campo.

Ascolta l’intervista a mister Breda di Antonio Bertizzolo

breda latina trapani

INFORTUNIO JONATHAS – Da segnalare un contrasto nei primi minuto del secondo tempo del match tra l’attaccante del Latina Jonathas e il portiere del Trapani. Il brasiliano è stato trasportato al Pronto soccorso del Goretti. Ha subito un trauma cranico e ora si trova in osservazione.

PRIMO TEMPO – Gara equilibrata in avvio, con le due squadre che sostano prevalentemente a centrocampo. Col trascorrere dei minuti il Latina alza il baricentro, aumenta la pressione e costringe il Trapani nella propria metà campo. La prima azione degna di nota arriva al 6′: sul piazzato di Viviani, Brosco di testa manda di poco al lato. Al 14′ Ristovski serve in verticale Crimi: il destro del numero 8 termina sull’esterno della rete. I nerazzurri continuano a premere e al 17′ sullo sfondamento centrale di Viviani, Jonathas si ritrova la palla buona per colpire: il destro, però, è debole e centrale. Al 21′ ci prova Viviani con un destro dalla distanza, che Nordi blocca senza problemi. Sul capovolgimento di fronte, è bravo Iacobucci a sradicare la palla dai piedi di Mancosu pronto per battere a rete. Si arriva al 30′ senza ulteriori emozioni, ma con la supremazia territoriale del Latina. Latina che va vicinissimo al vantaggio al 35′, quando Paolucci, lanciato da Jonathas, si presenta davanti a Nordi: sul destro del numero 11 nerazzurro il portiere ospite si supera e con un colpo di reni manda in angolo. Al 39′ un’occasione colossale, invece, la sciupa Jonathas: servito da Paolucci, l’attaccante brasiliano spara alto da ottima posizione. Il primo tempo si chiude dopo quattro minuti di recupero.

RIPRESA – La ripresa parte con un cambio per il Trapani: al posto di Caccetta entra Pirrone. La prima azione di rilievo è, tanto per cambiare, del Latina: Crimi (5′) si guadagna un calcio di punizione, che Viviani spara sulla barriera. Un minuto dopo Nordi manda in angolo un velenoso destro di Jonathas. All’11’ A divorarsi un’altra grossa occasione per il Latina è Paolucci: a tu per tu con Nordi si fa ipnotizzare, e il portiere ospite sventa l’ennesimo pericolo per la propria porta. Al 13′ esce Jonathas (infortunato), al suo posto entra Jefferson. Al 16′ per il Trapani esce Pacilli, al suo posto Nizzetto. Al 20′ il Latina resta in inferiorità numerica: il direttore di gara espelle Alhassan per un fallo si Nizzetto. Al 23′ esce Viviani, dentro Milani. Nonostante l’inferiorità numerica, il Latina non ferma la sua spinta e continua a giocare meglio del Trapani. Al 27′ tra i nerazzurri esce Paolucci, al suo posto Morrone. Al 31′ anche il Trapani termina i cambi: al posto di Ferri entra Garufo. Nuova occasione per il Latina al 38′: Nordi, ancora una volta, è bravo sul calcio di punizione di Esposito. Si arriva al 47′: il Trapani sfrutta una mischia e segna il gol vittoria in pieno recupero con Pirrone.

LATINA – TRAPANI 0 – 1

Latina (3-5-2): Iacobucci; Brosco, Cottafava, Esposito; Ristovski, Bruno, Viviani (69′ Milani), Crimi, Alhassan; Jonathas (59′ Jefferson), Paolucci (73′ Morrone). A disp. Tozzo, Bruscagin, Gerbo, Ricciardi, , Cisotti, Ghezzal. All. Breda

Trapani (4-4-2): Nordi; Ferri (78′ Garufo), Pagliarulo, Terlizzi, Rizzato; Basso, Ciaramitaro, Caccetta (46′ Pirrone), Pacilli (62′ Nizzetto); Mancosu, Iunco. A disp. Marcone, Daì, Abate, Priola, Martinelli, Feola. All. Boscaglia

Arbitro: Merchiori di Portomaggiore. Assistenti: Tolfo – Di Francesco. IV Uomo: Rapuano

Marcatori: 93′ Pirrone

Note – Ammoniti: Paolucci, Nordi, Nizzetto, Ristovski, Crimi, Bruno, Pagliarulo. Espulsi: Alhassan al 65′ ; Angoli: 10-5; Recupero: 4′ pt, 5′ st

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1 Comment

1 Comment

  1. Giacomo

    15 Marzo 2014 at 17:31

    Nell’articolo mancano tutte e cinque le occasioni da goal del trapani e anche il fatto che il latina non è mai stato pericoloso realmente. La frase di chiusura si poteva omettere per amor della verità. Giornalisti imparziali merce rara. Saluti

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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”

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SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa,  108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.

L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.

Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei  – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.

Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.

In tutte le nostre iniziative  – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.

Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.

Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?

Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.

 

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Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”

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SABAUDIA  – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.

Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.

“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.

Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.

Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso  i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.

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Ferragosto a Sabaudia, musica e spettacolo in piazza: Marco Ligabue conquista il pubblico

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Una piazza gremita, la musica, la voglia di stare insieme e un grande spettacolo finale. Il Ferragosto a Sabaudia si conferma un appuntamento capace di richiamare cittadini, visitatori e turisti nel cuore della città, trasformando Piazza del Comune in un grande luogo di incontro e partecipazione.

A dare ritmo alla serata è stato Marco Ligabue, cantautore e chitarrista italiano, fratello minore di Luciano Ligabue.Nato a Correggio nel 1970, Marco Ligabue ha iniziato il proprio percorso musicale anche come chitarrista e autore dei Rio, prima di intraprendere dal 2012 la carriera da solista. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album e numerosi singoli, costruendo una solida esperienza dal vivo e portando la propria musica nelle piazze italiane durante i tour estivi.

Sul palco di Sabaudia, Ligabue è stato accompagnato da una band composta da Johnny alla chitarra, Jack al basso e Leo alla batteria, musicisti che hanno contribuito a dare al concerto un’impronta decisamente rock.

Il concerto ha proposto un repertorio capace di attraversare diverse generazioni della musica italiana. Brani di Fabrizio De André, Gianluca Grignani e Rino Gaetano si sono alternati ai successi di Luciano Ligabue e ad alcuni brani dello stesso Marco Ligabue.

Ancora una volta Sabaudia ha risposto con una partecipazione, il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato la band per tutta la serata, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera piazza.

Tra un brano e l’altro, Marco Ligabue ha anche affrontato temi sociali importanti. Nel corso della serata ha parlato di femminicidio e violenza contro le donne, spiegando la scelta di affrontare questo argomento durante ogni suo concerto.

Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). Ligabue ha coinvolto direttamente il pubblico, insegnando i segni del ritornello di una delle sue canzoni, molto apprezzata anche dalla comunità sorda.

A conclusione dei festeggiamenti, la musica ha lasciato spazio alle luci del cielo. Lo spettacolo piromusicale a basso impatto acustico ha chiuso la serata accompagnando le immagini dei fuochi con la musica e regalando al pubblico un finale particolarmente suggestivo.

 

 

 

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