Omicidio di Olmobello, Ranieri non parla, Ginga conferma la sua versione

Intanto le indagini proseguono: individuata una terza macchina sulla scena del sequestro

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L'ingresso del carcere di Latina

L’ingresso del carcere di Latina

LATINA – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Manuel Ranieri il 18 enne arrestato dalla Squadra Mobile di Latina, con l’accusa di omicidio e sequestro di Nicolas Giuroiu, il 28enne romeno rapito e ucciso sabato 8 marzo, il cui corpo è stato ritrovato in una cisterna a Olmoblello. A questo delitto si legano anche altri reati come detenzione di droga e armi. Per il fratello minorenne per cui è stato disposto il carcere a Casal del Marmo, gli avvocati hanno sollevato un’eccezione per un difetto di notifica. Adrian Ginga, l’altro 18enne romeno arrestato, ha confermato di essere responsabile del solo sequestro di persona. I due rimangono in carcere.

Era stato proprio il romeno a far ritrovare il corpo del 28enne, ma anche le armi e la droga. E’ stato lui a spiegare al gip che l’ha ascoltato in carcere che i tre hanno prima rapito l’uomo a Borgo Sabotino e l’hanno portato verso Torre Astura, poi Ginga ha riferito di aver lasciato il posto. Ricostruzione che però lascia molto dubbi e e incertezze agli investigatori.
Intanto nell’interrogatorio sarebbe emersa la presenza di una terza macchina sulla quale viaggiavano due persone, la cui responsabilità è al vaglio degli inquirenti. Si tratterebbe di volti noti della criminalità pontina.

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coronella

Le indagini intanto vanno avanti e la polizia attende intanto i risultati delle analisi di laboratorio sulle due pistole trovate, una Glisenti 9×19 e un revolver, che potrebbero essere state utilizzate per il delitto.

L’autopsia sarà effettuata domani alle ore 12.

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