CRONACA
Trenta immigrati spariscono da una struttura di accoglienza di Aprilia
APRILIA – Si sono dileguati mentre la polizia li stava lasciando in una struttura di accoglienza. I protagonisti della singolare vicenda emersa solo nella tarda mattinata di oggi, sono circa trenta immigrati da poco sbarcati sulle coste della Sicilia che nella notte erano a bordo di un pullman della Polizia di Stato diretti ad Aprilia e Sezze. Come la procedura prevede  nei casi in cui ci sia richiesta di asilo politico, gli immigrati vengono trasferiti in luoghi di accoglienza (appartamenti, ville e agriturismi gestiti da singoli  o da associazioni che ricevono un indennizzo per l’ospitalitĂ ) e qui rimangono  in attesa dei controlli per l’ottenimento dello status di rifugiati. Solo che, in questo caso,  le cose sono andate diversamente: oltre la metĂ dei migranti che era a bordo del mezzo delle forze dell’ordine, una volta raggiunta Aprilia, dove si trova l’agriturismo che avrebbe dovuto accoglierli, ha pensato bene di darsi alla macchia.
CRONACA
Fugge all’alt dei Carabinieri e provoca un incidente a Scauri: denunciato un ventenne
Notte movimentata a Scauri di Minturno, dove un giovane di 20 anni è stato denunciato dai Carabinieri dopo non essersi fermato all’alt e aver tentato la fuga. L’episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio: alla richiesta di fermarsi da parte dei militari, il conducente di un’auto ha accelerato dandosi alla fuga e mettendo in atto manovre pericolose per la circolazione. Ne è nato un inseguimento che si è concluso con un incidente stradale, causato dalla guida imprudente del giovane. Nel sinistro sono rimaste coinvolte anche l’auto di servizio dei Carabinieri e un altro veicolo in transito. A seguito dell’impatto, i militari hanno riportato lievi lesioni, mentre i mezzi hanno subito danni. Le successive indagini, supportate anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di identificare il responsabile, che è stato denunciato in stato di libertà per fuga a seguito di posto di controllo.
CRONACA
Abuso edilizio e gestione illecita di rifiuti sull’Isola di Santo Stefano
Controlli ambientali sull’Isola di Santo Stefano: i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un immobile e denunciato due persone per reati legati al danneggiamento del patrimonio paesaggistico, abuso edilizio e gestione illecita di rifiuti. L’operazione, condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Latina insieme al NIPAAF, ha permesso di accertare la realizzazione di lavori edilizi non autorizzati su un manufatto di circa 370 metri quadrati, situato nel territorio del Comune di Ventotene. Dalle verifiche è emersa l’assenza della valutazione di incidenza ambientale, necessaria in quanto l’area ricade in una Zona di Protezione Speciale, oltre alla mancata comunicazione agli enti competenti, considerando che l’isola rientra nell’Area Marina Protetta Isola di Santo Stefano e Ventotene. Nel cantiere è stata inoltre riscontrata la presenza di materiali contenenti eternit, in parte frantumati al suolo, senza alcun piano autorizzato per la rimozione e lo smaltimento, in violazione delle normative ambientali. Alla luce delle irregolarità accertate, i militari hanno proceduto al sequestro dell’intera struttura, composta da un piano interrato e uno fuori terra, e alla denuncia in stato di libertà del committente dei lavori e proprietario dell’immobile.
CRONACA
A 50 anni dal terremoto in Friuli, Cori ricorda i suoi soccorritori. De Lillis: “Il valore della collaborazione e cooperazione”
CORI – Il 6 maggio 2026 cade il 50esimo anniversario del terribile terremoto che si abbattĂ© sul Friuli, uno degli eventi sismici piĂą devastanti avvenuti in Italia. In quelle tragiche circostanze, Cori si attivò tempestivamente per portare aiuti umanitari alla popolazione. In particolare, l’Amministrazione comunale organizzò una raccolta viveri e abbigliamento e inviò una squadra di uomini, composta da dipendenti e volontari, che raggiunse il Comune di Buja (Udine), tra i piĂą duramente colpiti con 49 vittime, decine di feriti e migliaia di senzatetto, noto anche perchĂ© da una delle sue frazioni, Ursinins Grande, il radioamatore Italo Candusso riuscì a informare il mondo della tragedia.
Il gruppo che partì da Cori il 10 maggio 1976 nel giorno della festa della Madonna del Soccorso, con il paese ancora immerso nei festeggiamenti per la sua Protettrice, era composto da Claudio Porcari, Sisto Cappelli, Vincenzo Milonni, Angelo Martelloni, Tommaso Agnoni, Augusto Tora, Augusto Palombelli e Adolfo Rossini.
“All’epoca non esisteva ancora la Protezione Civile – ricorda il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis – in occasione delle calamitĂ naturali si muovevano vigili del fuoco ed esercito, allora composto per lo piĂą da ragazzi di leva. Quindi, la solidarietĂ ricevuta dai volontari giunti da ogni parte fu importantissima. Anche la comunitĂ di Cori diede il suo contributo, mettendosi subito in moto come poteva. Facciamo memoria di un evento così tragico, sottolineando il valore della collaborazione e della cooperazione ai vari livelli della società ”.
Nella foto uno degli attestati conferiti dalla frazione di Tomba, Comune di Buja, per “l’aiuto generosamente prestato, a suo grande conforto e certezza di rinascita”.
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