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CRONACA

Acqualatina: la morosità è un peso che grava sulla collettività

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acqualatina-sedeLATINA – “Nella Conferenza dei Sindaci sono stati approvati i punti relativi all’articolazione tariffaria e al fondo sociale, mentre è stato aggiornato alla prossima seduta del 07 agosto il punto relativo alla tariffa. Molto di quanto contenuto nelle affermazioni dell’assessore all’ambiente di Formia Marciano  è assolutamente infondato”. E’ la replica di Acqualatina alle polemiche sorte nei giorni scorsi. “Il supporto alle utenze più deboli è sempre stato visto come elemento rilevante in questo territorio – si legge nella nota del gestore – tanto che l’esistenza del fondo e le modalità per usufruirne sono state sempre, al contrario di quanto affermato dall’Assessore Marciano, oggetto di corpose campagne informative da parte di Acqualatina stessa, attraverso allegati informativi in bolletta, spot radio e tv e affissioni anche presso le sedi comunali. Accogliamo con entusiasmo l’invito dei Sindaci a diffonder ulteriormente la conoscenza di questo strumento, e siamo pronti a collaborare in tal senso con le Amministrazioni Comunali”.

“I conguagli, che contribuiscono a formare la tariffa dell’anno in corso e dei prossimi anni – si legge nella nota Acqualatina  – sono importi già approvati dalla Conferenza dei Sindaci dell’ATO4 con il piano del 2011 e con il piano del 2013 e che, già allora, ne prevedevano la modulazione della riscossione distribuita negli anni successivi, fino al 2018. L’Autorità per l’Energia elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha deliberato che queste voci debbano essere evidenziate in bolletta e che possano essere imputati su un periodo anche di un solo anno. Alla Conferenza dei Sindaci è stata proposta la modulazione già precedentemente prevista, con i piani di cui sopra, fino dunque al 2018, in modo da minimizzare l’impatto sulla bolletta del singolo anno e ieri, questo il motivo dell’aggiornamento dell’approvazione, è stata richiesta una ulteriore modulazione della tariffa per impattare in misura ancora minore sui primi anni”. “Il punto è proprio quello più volte da noi evidenziato – afferma Giuseppe Addessi, Presidente Acqualatina SpA – La morosità è un peso sociale e i costi relativi oggi sono riconosciuti in tariffa dall’AEEGSI, gravando così sulla collettività, composta per la maggior parte da utenti virtuosi. Lo abbiamo detto varie volte e ogni volta cerchiamo di sensibilizzare le Istituzioni e le Autorità competenti. Il problema è da risolvere all’interno della Comunità, non altrove. Se la preoccupazione degli Amministratori, come è giusto che sia, è la riduzione della bolletta, mi aspetto di trovare tutti compatti sul fronte comune della lotta alla morosità, che rimane l’unica leva concreta per diminuire la bolletta, continuando a garantire il livello di investimenti e la copertura dei costi, quindi la continuità del servizio”.

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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