CRONACA
Tasse in aumento, allarme della Consulta provinciale Consumatori
LATINA – Preoccupati per l’aumento delle tasse varato dal consiglio comunale di Latina, in particolare perché peserà sulle tasche delle categorie meno agiate. E perché così facendo si rischia “di portare vantaggi sia alla criminalità che all’usura”. L’allarme arriva dalla Consulta Provinciale dei Consumatori dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale della massima aliquota per l’addizionale comunale Irpef e dell’aumento della Tari: “Si tratta di decisioni che, seppur legittime sotto il punto di vista del rispetto delle norme, provocheranno aumenti delle spese a carico della cittadinanza, i cui effetti si manifesteranno in maniera particolarmente pesante su quella parte della popolazione meno abbiente e che, quindi, avrà maggiori difficoltà nel fare fronte ai pagamenti che verranno loro richiesti”, si legge in una nota.
L’invito alla politica è a calarsi nel momento storico e a trovare le risorse economiche “senza dover ricorrere sempre ai soggetti più facili da colpire ma anche attraverso una oculata gestione delle risorse interne”: “Il consiglio non può non tenere conto del periodo di recessione particolarmente lungo e doloroso per moltissime famiglie e imprese.E’, infatti, in forte aumento il ricorso di cittadini alle associazioni caritatevoli per essere rifocillati, mentre moltissime persone stanno subendo sfratti dalle loro abitazioni per l’impossibilità di fare fronte al pagamento del canone di locazione. Inoltre, numerose sono le attività imprenditoriali, siano esse industriali, commerciali o artigianali che hanno cessato o ridotto sensibilmente la loro attività, con ciò comportando la perdita di entrate economiche delle persone interessate a tale fenomeno. Diverse categorie di lavoratori si vedono ridurre il trattamento economico, il quale, per quanto riguarda il pubblico impiego è bloccato da 5 anni, mentre le pensioni di quasi tutte le categorie non subiscono adeguamenti da tempi ancora più lunghi”.
Di fronte al quadro appena descritto “la Consulta richiama il Consiglio comunale di Latina ad assumere con responsabilità le proprie deliberazioni avendo in massima cura il rispetto per i cittadini che maggiormente soffrono il disagio economico”.
CRONACA
Corruzione alla Camera di Commercio di Latina: undici indagati dalla Guardia di Finanza
Undici persone, tra dipendenti pubblici e professionisti, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione legati alla Camera di Commercio di Latina. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre funzionari dell’ente e ad altri otto soggetti, tra commercialisti e ragionieri delle province di Roma e Latina. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine rappresenta un filone di approfondimento di un’inchiesta avviata nel 2024, che aveva già portato all’arresto di due funzionari della Camera di Commercio. Proprio dall’analisi di telefoni e computer sequestrati durante quella fase sono emersi nuovi elementi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei funzionari, già destinatario di misura cautelare, avrebbe favorito alcuni professionisti velocizzando pratiche amministrative in cambio di compensi illeciti. Tra le operazioni coinvolte ci sarebbero cessioni di quote societarie, cambi di sede, depositi di bilanci e altre pratiche, gestite attraverso la piattaforma telematica “ComUnica”. In questo modo, i professionisti avrebbero ottenuto tempi più rapidi e costi inferiori rispetto alle procedure ordinarie. In uno degli episodi contestati, un ragioniere avrebbe avuto il ruolo di intermediario nei pagamenti, trasferendo le somme al funzionario attraverso i propri conti bancari.
Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Senza patente, guida una moto rubata e in ospedale rifiuta il drug test: denunciato un 53enne
SEZZE – Senza patente, alla guida una moto rubata, senza copertura assicurativa e in stato di alterazione psicofisica, una volta fermato dai carabinieri si sente male, viene soccorso dal 118 e una volta arrivato in ospedale rifiuta il drug test. Poco dopo si allontana dalla struttura sanitaria. I militari dell’Arma hanno denunciato un 53enne con le accuse di riciclaggio e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.
E’ quanto accaduto a Sezze durante un servizio di controllo alla circolazione stradale. Successivi e più approfonditi accertamenti svolti dai militari hanno permesso di rilevare che la targa sul motociclo risultava rubata e associata ad un altro mezzo, così come il ciclomotore sottoposto a controllo, che dagli accertamenti compiuti è risultato essere stato denunciato rubato nel maggio dello scorso anno.
Alla luce degli elementi raccolti, la moto è stata sottoposta a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale presso una depositeria convenzionata.
CRONACA
Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025: multato
MAENZA – Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025, viene multato. E’ accaduto nel territorio di Maenza dove i Carabinieri Forestali di Priverno hanno accertato, in località Le Rose – San Martino – Casetta Vicario, la presenza di sei animali da pascolo senza custode in un’area boscata di proprietà comunale che, da un primo impatto visivo e dai successivi accertamenti, è risultata essere stata percorsa dal fuoco un anno fa.
La legge, infatti, vieta espressamente l’esercizio del pascolo nelle aree interessate da incendio boschivo per i 10 anni successivi dell’evento al fine di permettere la ricostituzione ecologica del bosco dopo il passaggio del fuoco. I militari, risaliti al proprietario degli animali, hanno elevato la sanzione amministrativa per esercizio del pascolo in area boscata percorsa da incendio.
La violazione amministrativa contestata prevede il pagamento di una sanzione, per ogni capo, non inferiore a euro 45 e non superiore a euro 90, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della Legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000.
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