CRONACA
Buttafuori senza permesso, multa salata e una denuncia
LATINA – Non avevano l’abilitazione a fare i buttafuori e lo si vedeva anche dai modi un po’ troppo bruschi che usavano con i clienti. Dopo alcune segnalazioni, nel corso dei controlli svolti dalla polizia presso discoteche e locali di Latina, gli agenti hanno multato due “gorilla” abusivi e denunciato la titolare dell’agenzia che li aveva procacciati. I controlli nei locali della movida proseguono e puntano a verificare – spiegano dalla Questura – il corretto esercizio della sommistrazione di alcolici, al controllo delle autorizzazioni di polizia e alla verifica della posizione lavorativa dei dipendenti e, in particolare, degli detti alla sicurezza.
I due buttafuori sono risultati non iscritti all’apposito albo prefettizio, così come previsto dalla normativa che impone specifici requisiti e la frequenza di un corso di abilitazione certificato. Ad entrambi è stata contestata la violazione amministrativa che prevede una sanzione da 1.500 a 5mila euro. Stessa contestazione è stata formulata a carico della titolare dell’agenzia di “buttafuori” con sede a Nettuno, per aver impiegato personale non autorizzato. Quest’ultima, una donna di cinquant’anni, è stata inoltre denunciata all’Autorità Giudiziaria per violazione di altre norme penali previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che disciplinano le autorizzazioni di Polizia, oggi quasi tutte di competenza prefettizia. Regolare è risultata, invece, la posizione dell’organizzatore della serata, che aveva stipulato il previsto contratto con l’agenzia di sicurezza.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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