AMBIENTE
Francigena tecnologica con il Qr code, progetto da Sermoneta
SERMONETA – Il Comune di Sermoneta si fa capofila di un progetto di riqualificazione e rivalutazione della Via Francigena del sud con un progetto che comprende anche i Comuni di Norma, Bassiano e Rocca Massima, la Comunità monastica di Valvisciolo, il Gruppo dei Dodici e la XIII Comunità Montana.
“L’obiettivo del progetto – spiegano – è di provvedere alla manutenzione ordinaria di quei tratti del percorso che presentano maggiori difficoltà di transito dei viandanti a piedi a causa della vegetazione a seguito della puntuale segnalazione del Gruppo del Dodici. Inoltre in analogia ed in continuità con le altre aggregazioni di comuni si vogliono realizzare e posizionare QR code ad inizio e fine di ogni tappa e sulle località principali di ciascun Comune aderente”.
I QR code permettono la veloce connessione a una pagina informativa dedicata al percorso della via Francigena che attraversa il comune tramite i mezzi elettronici in possesso ai pellegrini (tablet,cellulari ecc) . Questo sistema permette al pellegrino di ricevere le informazioni sul percorso e sul territorio che attraversa in maniera veloce e facilmente consultabile senza l’utilizzo di carta.
Inoltre il collegamento a una pagina internet permette ai pellegrini di ricevere informazioni aggiornate e dettagliate sul percorso e sul territorio in qualsiasi momento e di poter interagire con le esperienze di altri viaggiatori e di poter in seguito collegarsi al sito per organizzare nuovi cammini sul nostro territorio con la certezza di ricevere informazioni sicure e dettagliate
I QR CODE saranno posizionati sui cartelli che segnalano la via Francigena all’inizio e alla fine di ogni tappa, all’entrata e all’uscita di ciascun comune e nelle vicinanze dei luoghi di interesse storico culturale presenti sul percorso quindi facilmente individuabili dal pellegrino e con una perfetta connessione a internet.
Il pellegrino utilizzando il QR code sarà collegato a una pagina internet dedicata alla via Francigena e ai servizi utili al pellegrino presenti sul territori del comune , le informazioni saranno: mappa del percorso sia in formato pdf che collegata a google maps in modo che il pellegrino possa orientarsi durante il percorso anche senza l’ausilio dei sistemi satellitari e senza l’utilizzo di mappe cartacee, il percorso segnalato sarà quello che avrà la manutenzione da parte delle associazioni inscritte nel progetto, inoltre allegate alla mappa riceverà informazioni sulla difficoltà e la tempistica del percorso e indicazioni di eventuali ostacoli presenti sul percorso o di punti di interesse storico paesaggistico nelle vicinanze del percorso; informazioni storico artistiche del comune, informazioni sull’artigianato e la produzione eno-gastronomica del territorio, il calendario delle manifestazioni culturali e tradizionali che si svolgono durante l’anno sul territorio comunale promuovendo in questo modo l’economia locale; contatti telefonici delle associazioni e delle attività commerciali che danno servizi ai pellegrini ad esempio guide locali per il percorso, ristoranti che hanno un menu dedicato per i pellegrini, alberghi o organizzazioni che possono offrire una sistemazione per la notte a un prezzo concordato per i camminatori della via Francigena.
AMBIENTE
Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo
LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina sul lato B del Lungomare. “La recinzione – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.
Lo scopo di Tartalazio è salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.
AMBIENTE
Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità
La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.
Dalle coste alla biodiversità
Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.
Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.
Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.
Il sostegno al volontariato ambientale
L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.
“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.
Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.
AMBIENTE
Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”
CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.
“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.
le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”
I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.
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