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CRONACA

La casa del sindaco di Latina sotto la lente della Procura

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Un tratto di Via degli Ausoni

Un tratto di Via degli Ausoni

LATINA – La casa del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi è finita nuovamente sotto la lente della Procura. Il sostituto Gregorio Capasso ha inviato ieri gli agenti del Nipaf della Forestale nel palazzo di Via degli Ausoni, in cui il primo cittadino risiede con la famiglia, per effettuare verifiche su un locale tecnico e accertare se non venga utilizzato come abitazione, eseguendo rilievi di natura tecnica. Con gli spoecialisti del Nipaf hanno eseguito il sopralluogo anche alcuni tecnici comunali.  La decisione del magistrato a quanto si apprende è arrivata nel corso dell’inchiesta sulla variante al piano particolareggiato di Borgo Piave, che vede 14 persone tra politici e amministratori iscritte sul registro degli indagati.

DI GIORGI – Immediata la risposta del sindaco che spiega:
1) Ho preso l’appartamento in affitto così come esistente, senza aver eseguito alcuna opera. L’appartamento è costituito da un vano attico e da un locale tecnico sovrastante: tale locale non è condominale ma a servizio esclusivo del mio appartamento e una porzione di esso ha destinazione residenziale. Quindi è tutto regolare come attestato da permessi a costruire;
2) non ho mai utilizzato tale locale tecnico per un uso residenziale;
3) non riesco a capire quale sia la mia personale responsabilità di affittuario nell’avere la disponibilità di un locale tecnico accessorio all’appartamento e quale sia il nesso tra questa vicenda e quella relativa alla variante di Borgo Piave;
4) ho già dato mandato ai miei legali di verificare gli estremi per azioni a tutela della mia immagine, stanco di continue strumentalizzazioni che hanno mandanti e fini denigratori.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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