CRONACA
Incidente sulla Monti Lepini a Prossedi perdono la vita padre e figlioletto. Grave la sorellina
PROSSEDI – Padre e figlioletto hanno perso la vita in un drammatico incidente stradale che si è verificato nel pomeriggio di oggi intorno alle 16,30 sulla Via dei Monti Lepini al km 18,400 dove si sono scontrate una Fiat Punto Evo e una Mercedes 220 C. L’impatto è stato violentissimo e per le due vittime, Alberto Notarberardino, un uomo di Palestrina di 52 anni e il figlio di 5 anni che era agganciato al seggiolino, non c’è stato nulla da fare. Ferita gravemente anche l’altra figlia dell’uomo, una bambina, e il conducente della Mercedes, un medico di Sora.
Sul posto sono intervenuti il 118 anche con l’eliambulanza e i vigili del fuoco che hanno estratto i feriti. Il traffico è andato in tilt e si sono formate lunghe code in entrambi i sensi di marcia tra il bivio Terracina e Prossedi. Toccherà ai carabinieri ricostruire con esattezza le cause dell’incidente e le responsabilità.
CRONACA
Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori
È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.
Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.
Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.
CRONACA
Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni
Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.
La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.
CRONACA
Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza
È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.
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Germano Buonamano Mancaniello
23 Luglio 2017 at 18:52
Preghiamo!.
Stefania Peri
23 Luglio 2017 at 22:07
Mi dispiace per le persone ma noi abbiamo avuto un santo uomo con uno scooter che ci a fatto tornare indietro e ci a fatto fare un altra strada santo uomo
Elena Aprile
23 Luglio 2017 at 23:00
Come si fa a mettere “mi piace” a una notizia del genere? Una tragedia terribile, davvero non si può!
Germano Buonamano Mancaniello
24 Luglio 2017 at 11:52
Se una persona umana clicca il mi piace su di un post che racconta la gravità di ciò che attualmente accade tutti i giorni nella nostra zona e soprattutto in quelle limitrofe non vuol dire che la mi gioisce. A prescindere piace oppure no!, questa è la purtroppo triste realtà dei fatti un giorno si e l’altro pure su queste strade maledette succede quello che non dovrebbe succedere ma che troppo spesso succede.
Rotondo Emanuele
24 Luglio 2017 at 14:45
si puo’ dire che tantissimi morti son da addebitare ai politici chieci e ottusi che nel 2000 ancora progettano strade da anni 1915 Un altra cosa da fare sarebbe e si può ancora fare e quella di denunciare per omicidi colposi per tutti quei morti sulle strade .a partire dall’appia terracina /velletri! pper non parlare poi dei morti sulla pontina .Penso che come con i nazisti subito la fine del guerra si rifugiarono nel sud america .sono stati rintracciati e condannati per i loro crimini di guerra! anche per quei politici che dal 1944 ad oggi non hanno ottemperato al loro lavoro per la crescita e sicurezza dei cittadini .tra tanti forse hanno perso la vita grazie a questi disonesti che non hanno pensato al bene e alla sicurezza sulle strade ,facendo morire centinaia di persone ! questi si ,sono anche loro criminali !! badate che migliaia di questi sono ancora in vita e si potrebbero indagare e condannare !!!