CRONACA
Incidente sulla Monti Lepini a Prossedi perdono la vita padre e figlioletto. Grave la sorellina
PROSSEDI – Padre e figlioletto hanno perso la vita in un drammatico incidente stradale che si è verificato nel pomeriggio di oggi intorno alle 16,30 sulla Via dei Monti Lepini al km 18,400 dove si sono scontrate una Fiat Punto Evo e una Mercedes 220 C. L’impatto è stato violentissimo e per le due vittime, Alberto Notarberardino, un uomo di Palestrina di 52 anni e il figlio di 5 anni che era agganciato al seggiolino, non c’è stato nulla da fare. Ferita gravemente anche l’altra figlia dell’uomo, una bambina, e il conducente della Mercedes, un medico di Sora.
Sul posto sono intervenuti il 118 anche con l’eliambulanza e i vigili del fuoco che hanno estratto i feriti. Il traffico è andato in tilt e si sono formate lunghe code in entrambi i sensi di marcia tra il bivio Terracina e Prossedi. Toccherà ai carabinieri ricostruire con esattezza le cause dell’incidente e le responsabilità.
AUDIO
Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.
CRONACA
Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”
LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.
“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.
AUDIO
Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”
LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile, in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.
Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.
Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.
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Germano Buonamano Mancaniello
23 Luglio 2017 at 18:52
Preghiamo!.
Stefania Peri
23 Luglio 2017 at 22:07
Mi dispiace per le persone ma noi abbiamo avuto un santo uomo con uno scooter che ci a fatto tornare indietro e ci a fatto fare un altra strada santo uomo
Elena Aprile
23 Luglio 2017 at 23:00
Come si fa a mettere “mi piace” a una notizia del genere? Una tragedia terribile, davvero non si può!
Germano Buonamano Mancaniello
24 Luglio 2017 at 11:52
Se una persona umana clicca il mi piace su di un post che racconta la gravità di ciò che attualmente accade tutti i giorni nella nostra zona e soprattutto in quelle limitrofe non vuol dire che la mi gioisce. A prescindere piace oppure no!, questa è la purtroppo triste realtà dei fatti un giorno si e l’altro pure su queste strade maledette succede quello che non dovrebbe succedere ma che troppo spesso succede.
Rotondo Emanuele
24 Luglio 2017 at 14:45
si puo’ dire che tantissimi morti son da addebitare ai politici chieci e ottusi che nel 2000 ancora progettano strade da anni 1915 Un altra cosa da fare sarebbe e si può ancora fare e quella di denunciare per omicidi colposi per tutti quei morti sulle strade .a partire dall’appia terracina /velletri! pper non parlare poi dei morti sulla pontina .Penso che come con i nazisti subito la fine del guerra si rifugiarono nel sud america .sono stati rintracciati e condannati per i loro crimini di guerra! anche per quei politici che dal 1944 ad oggi non hanno ottemperato al loro lavoro per la crescita e sicurezza dei cittadini .tra tanti forse hanno perso la vita grazie a questi disonesti che non hanno pensato al bene e alla sicurezza sulle strade ,facendo morire centinaia di persone ! questi si ,sono anche loro criminali !! badate che migliaia di questi sono ancora in vita e si potrebbero indagare e condannare !!!