AMBIENTE
Parco del Circeo, 27 foto per il primo calendario partecipato
SABAUDIA – Diciotto fotografi e 27 fotografie scattate anche da non professionisti hanno vinto il primo contest promosso dal Parco Nazionale del Circeo per il calendario 2018, il primo “partecipato”, per raccontare le aree naturali da diversi punti di vista, abbandonando il concetto del museo naturale. Perché il parco siamo noi.
Due le versioni realizzate, una da parete e una da tavolo, disponibili presso il Museo del Parco fino ad esaurimento.
“Un’esperimento andato bene. In tutti gli scatti ricevuti abbiamo colto, oltreché un “sentire” attento verso i luoghi che da ottant’anni il Parco vuole preservare, una vera passione per la fotografia e per quanto quest’arte può donare alla rappresentazione della natura, dei suoi abitanti, del paesaggio che si ferma a osservare e interpretare”, commentano il presidente Gaetano Benedetto e il direttore Paolo Cassola. “Siamo sempre più consapevoli che preservare e valorizzare si alimentano l’uno dell’altro, e di quanto la “forza” della partecipazione, della fruizione intelligente e quindi sostenibile, dell’educazione, della buona amministrazione, del dialogo con il territorio, siano capaci di far esprimere a questo Parco tutto il suo potenziale socio-economico. È così che il vincolo di tutela può diventare valore aggiunto anche di uno sviluppo possibile. non finisce qui: il viaggio tra conservazione e valorizzazione del Parco è appena iniziato.
Le foto dei due calendari sono di:
Guido Alari – “Balestrone” (n°1 foto – Ottobre)
Alessandro Currò – “Senza titolo” (n°2 foto – Marzo e Maggio)
Alessio D’Onofrio – “Batterie punta rossa” (n°1 foto – Febbraio) (che abbiamo pubblicato in home page)
Simone Forzan – “Senza titolo” (n°1 foto – Dicembre)
Luca Gasbarrone – “Fiume Cicerchia” (n°1 foto – Aprile)
Massimo Giorgetta – “Alba sul Lago di Fogliano” e “Albeggiare sul litorale Pontino” (n°2 foto – Luglio e Copertina fronte)
Carmen Liguori – “Senza titolo” (n°1 foto – Gennaio)
Marco Maria Mulattieri – “Senza titolo” (n°1 foto – Copertina retro)
Patrizia Rossi – “Paludi Pontine” (n°1 foto – Novembre)
Allen Trenta – “Garzetta 1” (n°1 foto – Settembre)
Simone Varsalona – “Lo spettacolo del tramonto dopo la tempesta” (n°1 foto – Agosto)
Massimo Zappulla – “Senza titolo” (n°1 foto – Giugno)
Credits dei vincitori – Calendario da parete
Guido Alari – “falco pecchiaiolo” (n°1 foto – Luglio)
Alessandro Currò – “Senza titolo” (n°2 foto – Febbraio e Novembre)
Massimo Giorgetta – “Tramonto sul Lago di Fogliano” (n°1 foto – Agosto)
Daniela Rufo – “Senza titolo” (n°1 foto – Dicembre)
Francesca Savioli – “Senza titolo” (n°1 foto – Marzo)
Elisabeth Selvaggi – “La foresta in una pozzanghera” (n°1 foto – Maggio)
Daniel Sferra – “Verdesca” (n°1 foto – Settembre)
Giancarlo Spaziani – “Secchitella 21” (n°1 foto – Aprile)
Assunta Maria Tognoni – “Senza titolo” (n°1 foto – Giugno)
Allen Trenta – “Garzetta 9” (n°1 foto – Gennaio)
Simone Varsalona – “Giorno o notte,alba dal ponte” (n°1 foto – Copertina)
Massimo Zappulla – “Senza titolo” (n°1 foto – Ottobre)
AMBIENTE
Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo
LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina sul lato B del Lungomare. “La recinzione – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.
Lo scopo di Tartalazio è salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.
AMBIENTE
Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità
La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.
Dalle coste alla biodiversità
Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.
Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.
Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.
Il sostegno al volontariato ambientale
L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.
“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.
Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.
AMBIENTE
Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”
CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.
“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.
le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”
I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.
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