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CRONACA

Voragine sulla Pontina, proseguono le ricerche di Valter Donà

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TERRACINA – Sono riprese questa mattina anche con l’ausilio dei sommozzatori dei vigili del fuoco le ricerche di Valter Donà, l’imprenditore edile di Terracina di 68 anni  disperso da ieri mattina quando si è aperta sulla Pontina,  tra Terracina e Circeo, una gigantesca voragine nella quale è finito con la sua Fiat Tipo.  Donà ha provato a risalire poi è scomparso trascinato dal fango. Sono stati momenti drammatici raccontati dall’amico Vincenzo Labori di 64 anni che si è miracolosamente salvato. Sotto shock una ragazza che era appena passata quando la strada regionale è stata spazzata via.

La Prefettura che ha attivato il centro coordinamento soccorsi da ieri mattina, in una nota parla di una frana larga 20 metri e profonda 7,  all’altezza dello svincolo per San Vito al km 97,700 della Pontina che è interrotta e anche sotto sequestro. Attivate le deviazioni. Sul posto hanno lavorato tutto il giorno vigili del fuoco, polizia stradale e carabinieri. L’auto sui cui Donà e Labori viaggiavano diretti a Roma, ore più tardi è stata recuperata dai vigili del fuoco sommersa dai detriti. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità di quanto accaduto.

L’IPOTESI – La pioggia di ieri è stata di eccezionale intensità ed è probabile che una condotta in cemento realizzata sotto il manto stradale per convogliare le acque abbia ceduto consentendo all’acqua che ieri era impetuosa a causa delle forti piogge, di scavare fino a far franare la strada .

ESPOSTO DEL CODACONS – Si tratta di un episodio gravissimo che avrebbe potuto provocare una strage – spiega l’associazione – Presenteremo oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica di Latina chiedendo di aprire una indagine per la fattispecie di “attentato alla sicurezza dei trasporti” sulla base dell’art. 432 del Codice penale che afferma “Chiunque pone in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, per acqua o per aria, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”, e, in caso di decesso dell’uomo attualmente disperso, di procedere per concorso in omicidio. La magistratura deve verificare le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, dal gestore della strada agli enti locali, per capire se la tragedia poteva essere evitata – scrive il Codacons – In particolare vogliamo capire se vi siano state omissioni o negligenze sul fronte della manutenzione e della messa in sicurezza della strada che hanno prodotto l’apertura della voragine con conseguenti immensi rischi per la collettività. Ci costituiremo inoltre parte offesa in un eventuale procedimento penale e faremo intervenire come parti civili tutti i residenti della zona che percorrono abitualmente la Pontina – conclude l’associazione.

“Preghiamo e speriamo in un esito positivo delle ricerche del nostro concittadino ancora disperso”, ha detto il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, ma sono davvero ridotte al lumicino le speranze di ritrovare vivo Donà. Il primo cittadino teme “quand’anche smettesse di piovere, il pericolo di un’ondata di piena proveniente dall’entroterra” con i canali esondati. “Non è questo il tempo delle analisi   – aggiunge Procaccini – su ciò che è accaduto e tanto meno è il momento delle polemiche. Ma di sicuro occorrerà indagare a fondo le cause di questo disastro e soprattutto capire come si potrà prevenirle in futuro. Consapevoli del fatto che il nostro clima è radicalmente cambiato e dobbiamo imparare a farci i conti. Per noi terracinesi si tratta di un’altra prova molto dura da affrontare. Ma l’affronteremo con unità, coscienza e determinazione, come abbiamo fatto con le altre”.

Sempre nella giornata di domenica 25 novembre sono state centinaia  le richieste di Soccorso Tecnico Urgente per le quali sono stati chiamati i vigili del fuoco. Attualmente la situazione è sotto controllo.

 

 

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CRONACA

Latina, trovato morto l’anziano scomparso ieri a Foce Verde

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È stato ritrovato morto l’anziano di 81 anni scomparso ieri dopo essere uscito per una passeggiata nella zona del lungomare di Foce Verde. Il corpo senza vita è stato trovato nella zona di Valmontorio dopo che le ricerche erano proseguite senza sosta anche durante la notte. L’uomo si era allontanato nella mattinata di ieri e da allora non aveva dato più notizie di sé. L’allarme è stato lanciato ieri pomeriggio dai familiari, preoccupati per il mancato rientro e per l’impossibilità di contattarlo telefonicamente. Le operazioni hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Polizia e Aeronautica Militare, impegnati nel monitoraggio dell’area costiera e delle zone limitrofe. Un elemento ritenuto importante dagli investigatori è stato il ritrovamento dell’auto dell’uomo in un parcheggio nei pressi di Foce Verde. Accertamenti in corso sulle cause del decesso, molto probabilmente un infarto.

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Anziano scomparso da Foce Verde, ricerche in corso sul lungomare di Latina

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Sono in corso sul litorale di Latina le ricerche di un uomo di 81 anni scomparso dalla mattinata dopo essere uscito di casa per una passeggiata. L’allarme è stato lanciato dai familiari nel pomeriggio, dopo il mancato rientro dell’anziano e l’impossibilità di contattarlo al telefono. Le operazioni sono coordinate dalla Questura e coinvolgono Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Aeronautica Militare. Gli investigatori hanno individuato l’ultimo segnale del cellulare dell’uomo e ritrovato la sua auto, una Fiat 500 rossa, parcheggiata nella zona di Foce Verde. Le ricerche si concentrano nell’area compresa tra Foce Verde, Capoportiere e Borgo Sabotino, dove nelle ultime ore sono stati impiegati anche elicotteri per le operazioni di perlustrazione.

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CRONACA

Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana

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Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

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